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08/07/2026

L’EUROPA RISPONDE A TRUMP
Di Stefano Cianchi
: L'aggressività di Trump spinge l'Europa a riprendere il controllo dei fattori critici per la sua sicurezza. Ecco tre importanti azioni già in corso:
- Euro moneta elettronica - Il secondo sistema monetario mondiale (il tanto odiato euro) deve poter agire su una piattaforma elettronica sotto controllo EU. Ad esempio, il sistema dei pagamenti via carte di credito è attualmente sotto il controllo non tanto del governo USA, ma di due soli operatori privati americani. Gli scambi europei via SEPA stanno crescendo sottraendo volumi ai due operatori (che peraltro usano gli scambi anche come raccolta dati). Il sistema americano non è in sostituzione, ma in affiancamento (a volumi proporzionali (non è quindi una guerra), ma è proporzionalmente affiancato e controllato dalla piattaforma europea.
- Microchip nanometrici - L'ASML, azienda olandese la cui autonomia finanziaria e gestionale è protetta dall'EU, è notoriamente l'unica azienda al mondo che produce macchine per produrre chip nanometrici. In questi giorni è negli USA a discutere delle barriere commerciali USA/EU sui chip. AMSL è protetta da leggi europee e è inserita il piani multimiliardari europei. Da monopolista di questa tecnologia, stanno contrapponendosi agli USA che bloccano agli europei l'uso di alcune loro tecnologie. Vedremo nei prossimi mesi gli esiti di questo confronto.
- Reti satellitari - Starlink, di nuovo una sola impresa USA, è in grado di decidere se dare servizio di parte agli eserciti sul campo. Per evitare tali asimmetrie, EU ha iniziato a irrobustire la propria rete satellitare. Per garantire questo sviluppo sul quale sta investendo miliardi di €, è necessario garantire che le frequenze di trasmissione siano di esclusivo uso dell'EU. Come negli altri due casi, EU non vuole sostituire gli operatori USA, ma vuole affiancarsi ad essi mantenendo il controllo assoluto su alcune component chiave del sistema di comunicazione commerciale e militare, come ad esempio alcune bande di frequenze.
Viene da dire: grazie Europa che non fa solo la regolatrice delle zucchine ma anche conduce azioni concrete per il controllo del nostro mercato, dei fattori di difesa integrata dei nostri Paesi. Anche il mercato dell'energia europeo si sta muovendo in questa direzione.

https://www.libertates.com/leuropa-risponde-a-trump/

07/07/2026

QUAQNDO IL POS PARLA CON IL REGISTRATORE DI CASSA

Di Massimo Bordignon e Davide Cipullo (da “laVoce.info”)
In soli quattro mesi l’obbligo di collegare Pos e registratori telematici ha portato all’emersione di 5,3 miliardi di base imponibile Iva. La misura può aiutare l’amministrazione anche a stimare dove si concentrava l’evasione per accertamenti mirati.

https://lavoce.info/archives/111749/quando-il-pos-parla-con-il-registratore-di-cassa/

29/06/2026

UNA SENTENZA CHE FARà DISCUTERE
Di Angelo Gazzaniga

La sentenza che ha condannato l’ex amministratore delegato di Trenitalia per responsabilità colposa nel disastro di Viareggio è una sentenza che fa, o dovrebbe, far discutere.
Infatti non viene imputata a Moretti alcuna violazione di legge (per quello sono già stati condannati i responsabili dei controlli e i proprietari del vagone difettoso) ma l’aver violato, in quanto responsabile di Trenitalia, il principio di “neminem laedere”, cioè di non aver intrapreso quelle iniziative atte ad evitare il disastro.
Ovviamente avrebbero dovuto essere iniziative al di la di quanto prescritto da leggi e regolamenti, e l’accusa si fonda sul principio di non aver preso provvedimenti per l’assillo di fare utili, secondo il principio che fare utili non deve mettere in pericolo una vita umana.
Ma allora sorgono due domande: qualsiasi amministratore di un ditta è responsabile per qualsiasi incidente dovuto a responsabilità di un proprio dipendente o fornitore? Un esempio dovrebbe essere proprio l’incidente di Cavriaga in cui due macchinisti sono morti su un Frecciarossa deragliato perché dei cavi di uno scambio erano stati montati al contrario per un errore della ditta fornitrice: anche in questo caso ci dovrebbe essere la responsabilità dell’amministratore di Trenitalia pro tempore? Ma allora non si troverebbe più nessuno disposto a fare l’amministratore di una grande ditta.
L’altra domanda è: se è responsabile l’amministratore della ditta che ha comunque rispettato la legge, perché non dovrebbero essere responsabili quei politici che la legge hanno fatto e non l’hanno poi adattata alle nuove esigenze?

È una domanda fondamentale quella che dobbiamo porci: la magistratura deve giudicare e condannare la violazioni di una legge oppure un comportamento lesivo di interessi generali?
A questo punto, però, dove finisce la certezza del diritto, uno dei pilastri del diritto moderno?

https://www.libertates.com/una-sentenza-che-fara-discutere/

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