Excellera Intelligence
24/04/2026
I redditi degli italiani crescono del 4,1% nel 2024, superando per la prima volta da anni l'inflazione, attestata all'1,1%. Il reddito complessivo pro capite raggiunge 25.125 euro. In quindici anni, dal 2009 al 2024, il reddito medio imponibile pro capite è cresciuto di quasi un terzo.
Anche quest'anno abbiamo rielaborato i dati del Ministero dell'Economia e delle Finanze sulle dichiarazioni dei redditi, nell'ambito del Barometro Excellera, il nostro osservatorio permanente sulle dinamiche socioeconomiche del Paese.
Gli insight principali:
- Maccastorna (LO) scala la classifica e diventa il comune più ricco d'Italia con il reddito complessivo medio di 72.157 euro (+195,8% in un anno), probabile effetto del trasferimento di uno o pochi contribuenti ad alto reddito. Lajatico e Portofino confermano il podio;
- Milano si conferma il capoluogo di provincia col reddito complessivo medio più alto (40.316 euro), seguito da Monza e Bergamo. Napoli si attesta a 24.388 euro;
- La Lombardia resta la regione in testa (29.421 euro), la Calabria chiude in fondo (18.474 euro): le fratture geografiche tra Nord e Sud restano sostanzialmente invariate;
- Solo il 6,0% dei contribuenti ha dichiarato più di 55mila euro, mentre più di uno su tre si è fermato sotto i 15mila.
Un segnale incoraggiante, che però non basta: il 17% degli italiani dichiara difficoltà a sostenere le spese correnti, e il 38% vive in un equilibrio precario. Solo il 45% si sente finanziariamente tranquillo.
Sul nostro blog trovate l'analisi completa, con le data viz per esplorare la geografia dei redditi comune per comune.
Clicca qui per leggere l'articolo: https://excelleraint.com/redditi-in-crescita-41-nel-2024-oltre-linflazione/
16/04/2026
Il rapporto privilegiato degli italiani con il resiste anche agli eventi poco felici degli ultimi tempi.
Nonostante una crisi di immagine e di risultati prolungata, il calcio resta di gran lunga lo sport che muove più attenzione e più contenuti nel nostro paese. Gli eventi, in particolare quelli negativi come la mancata qualificazione ai mondiali, fanno impennare il dibattito, ma il calcio si conferma uno sport su cui esiste una conversazione continua, molto più ampia e costante di quella che vediamo su Formula 1, tennis, basket o rugby.
Altri sport hanno andamenti più altalenanti, spesso legati al calendario degli eventi o a singoli exploit. Il , ad esempio, mostra un andamento diverso, meno travolgente nei volumi rispetto al calcio ma solido nel tempo. L’interesse segue i grandi appuntamenti del calendario e si accende attorno ai protagonisti più forti del circuito, in particolare Sinner e Alcaraz, ma il discorso resta vivo anche grazie a molti altri giocatori e giocatrici, segno di un ecosistema narrativo ricco e distribuito.
Il mantiene per gran parte dell’anno un livello di attenzione più contenuto rispetto ad altri sport, con una conversazione spesso circoscritta a un pubblico più ristretto. Il recente exploit dell’Italia nel Sei Nazioni ha però riacceso l’interesse anche oltre la community abituale e grazie a un risultato capace di cambiare la percezione collettiva ha riportato il rugby dentro una conversazione più ampia.
Per gli sport invernali il tema è ancora diverso. Qui la stagionalità pesa molto e per lunghi periodi i volumi restano bassi. L’avvicinamento a Milano Cortina ha cambiato nettamente il quadro, trasformando un interesse normalmente concentrato in un picco molto più ampio di produzione e attenzione.
In fondo, non tutti gli generano interesse nello stesso modo. Alcuni vivono di presenza costante, altri di grandi protagonisti, altri ancora di risultati simbolici o di appuntamenti eccezionali. Il calcio, però, continua a occupare uno spazio centrale nel discorso online molto più di quanto spesso si voglia ammettere.
27/03/2026
Abbiamo partecipato a "Il Paradosso della Cybersecurity" a Milano, evento organizzato da Grafton Recruitment, con il nostro Research Leader, Giammarco Cezza.
Al centro dell'evento, la presentazione della ricerca condotta su oltre 800 profili professionali, che esplora come la cybersecurity stia ridefinendo competenze e modelli organizzativi nelle aziende italiane con un focus particolare sul divario tra percezione del rischio e capacità di risposta, e sul ruolo delle persone come elemento chiave di una strategia di sicurezza efficace.
Un confronto ricco e concreto, che ha confermato come il tema non riguardi solo la tecnologia, ma l'intera organizzazione.
Clicca qui per scaricare il white paper: https://it.grafton.com/report/cybersecurity-scarica-il-report/
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