I MURR
06/06/2026
È passato un mese da quando non sei più qui, ma il tuo amore continua ad abitare ogni angolo della nostra vita.
Ci mancano la tua voce, il tuo sorriso e la tua presenza, ma nulla potrà cancellare ciò che ci hai donato.
Vivi nei nostri ricordi, nei nostri gesti e nell’amore che ci hai insegnato.
Un mese senza di te, un’eternità di nostalgia, ma anche una vita intera di gratitudine per averti avuta come mamma, nonna e ogni singola estate con noi, in Sardegna, per un intero mese, da sempre!.
❤️ Per sempre con noi.
Ci manchi!
05/06/2026
Abbiamo trascorso una serata a Dergano, uno dei quartieri a Milano nord più autentici e sorprendenti della città, con Elena Stafano organizzatrice del tour e Angela, preziosa guida del racconto storico del quartiere.
Un viaggio tra passato e presente, alla scoperta di un luogo che affonda le sue radici nel Medioevo, quando quest’area era circondata da boschi di querce, da cui probabilmente deriva il nome stesso di Dergano.
Dall’antica cascina dei Visconti alle tracce dell’industrializzazione che trasformò il borgo agricolo in quartiere operaio, fino alla storia della storica fabbrica Fernet-Branca, che ancora oggi custodisce i segreti delle sue 27 erbe provenienti da tutto il mondo.
Abbiamo attraversato luoghi che raccontano la Milano dell’inclusione e della solidarietà come TOG – Together To Go, straordinario centro di riabilitazione neurologica infantile, Amico Charly e Rob de Matt, realtà che ogni giorno costruiscono comunità e opportunità.
Ci siamo lasciati sorprendere dai murales di Pao e Cristian Sonda, testimonianze di un quartiere che utilizza l’arte urbana per raccontare sé stesso, e abbiamo passeggiato nel Parco Nicolò Savarino, un luogo di rinascita urbana nato dove un tempo sorgeva l’antico ospedale per le malattie infettive.
Al tramonto ci siamo fermati per un calice di vino da . Un aperitivo che ha dato il ritmo perfetto a una giornata fatta di creatività, incontri e scoperte.
Il percorso si è concluso nell’universo creativo di Stephanie Schenck , textile designer berlinese che ha scelto Dergano come casa del suo atelier. Uno spazio dove design nordico e tradizione tessile italiana si incontrano dando vita a pattern, tessuti e oggetti dal forte carattere contemporaneo.
Dergano ci ha ricordato quanto sia importante rallentare, osservare e ascoltare le storie dei luoghi. Perché spesso la Milano più interessante non è quella che tutti conoscono, ma quella nascosta dietro un cortile, un laboratorio artigiano, un murale o una storia che aspetta ancora di essere raccontata.
Grazie a per averci guidato alla scoperta di una Milano autentica, viva e profondamente umana.
15/05/2026
Abbiamo avuto l’onore di salire a bordo della Amerigo Vespucci a Genova, poco prima della sua partenza verso New York.
E lì, improvvisamente, abbiamo capito perché nel mondo venga definita “la nave più bella del mondo”.
Non è solo una nave.
È un simbolo galleggiante di identità italiana.
Di disciplina, eleganza, sacrificio, mare, storia e futuro.
Camminare sui suoi ponti in legno consumati dal tempo e dal sale significa attraversare quasi un secolo di viaggi, tempeste, oceani e generazioni di giovani ufficiali formati a guardare lontano.
Varata nel 1931, l’Amerigo Vespucci porta il nome dell’esploratore che diede il nome al continente americano.
E forse non esiste immagine più potente dell’Italia che parte dal Mediterraneo e attraversa l’oceano verso New York: bellezza, cultura e tradizione che continuano ancora oggi a viaggiare per il mondo.
A colpirci più di tutto è stato il silenzio rispettoso delle persone a bordo. Quella sensazione rara di trovarsi davanti a qualcosa che appartiene alla memoria collettiva del Paese.
Genova ci ha accolti così: con il mare, il vento, le corde tese degli alberi maestri e una nave che sembra uscita da un’altra epoca ma che continua ancora oggi a insegnare il valore dell’eccellenza italiana.
Un’emozione difficile da spiegare.
Di quelle che restano addosso per sempre.
10/05/2026
Ci insegnano che la maternità sia un ruolo.
Ma forse è prima di tutto una frequenza.
Una forma di energia antica che attraversa gli esseri umani da sempre.
Quella capacità quasi sacra di custodire la vita, anche quando la vita non è un figlio.
Perché esistono donne che hanno partorito bambini.
E donne che hanno partorito idee, visioni, famiglie invisibili, comunità, possibilità di salvezza.
Esistono persone che non hanno mai avuto figli
ma hanno saputo guarire, proteggere, sostenere, raccogliere pezzi degli altri senza chiedere nulla in cambio.
La madre, allora, non è soltanto una figura biologica.
È un principio universale di cura.
È chi resta quando tutti vanno via.
È chi vede la tua ferita prima ancora che tu la mostri.
È chi riesce a trasformare la stanchezza in presenza, il caos in riparo, la paura in forza.
Viviamo in un tempo che celebra la performance, la velocità, il rumore.
Eppure il gesto più rivoluzionario continua a essere quello materno: prendersi cura.
Di qualcuno.
Di qualcosa.
Del mondo.
Oggi non celebriamo solo le mamme.
Celebriamo chiunque abbia scelto di amare attraverso la cura.
E forse è proprio questo che tiene ancora in piedi l’umanità. ♥️
Buona festa della mamma!
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