Simoneperini

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Storia di Gardaland
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19/04/2026

Quello che resta ep 3
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Ci sono cose che non si vedono… ma restano

Nessuno nasce finito, pronto, capace

La continua corsa alla vita plasma l’anima, costruisce un guscio impenetrabile, impavido

Ci presentiamo al mondo recitando.

il nostro personaggio nasce dall’esigenza, qualunque essa sia

Siamo protagonisti della nostra opera teatrale, al quale però non abbiamo fatto nessun provino d’ingresso…ci siamo ritrovati dentro

Raccontare la storia di Beatrice necessitava di grande maturitĂ  di pensiero

Chiudere gli occhi, rimuovere le maschere e avere il coraggio di guardare dentro il tuo stesso sguardo, fissare i tuoi stessi occhi

Ma se nasciamo giĂ  sul grande palco scenico della vita, come si abbandona il palco?

quando viene il momento del grande inchino e degli applausi? Quando si inizia a vivere davvero?

Un percorso psicologico di questa portata però richiede sacrificio, necessità verità, trasparenza, purezza…

e questo ci costringe alla vulnerabilitĂ , e lei fa sempre tanta paura

Abbiamo terminato lo spettacolo, abbiamo portato a termine il nostro compito, e dopo il grande inchino le tende si sono chiuse,

la maschera non serviva piĂą, eravamo nati di nuovo

12/04/2026

Quello che resta ep 2
Ci sono cose che non si vedono… ma restano Nascondersi è sicuro
L’ombra che inghiotte il nostro corpo regala pace alla nostra anima
Salvatore quando mi ha raccontato la sua storia aveva un estremo bisogno di uscire da questa gabbia
Voleva prendere il volo, e le chiavi avrei dovuto dargliele io
paura
Ma cosa succede se la gabbia nel quale ci siamo chiusi per del mondo, inizia a fare piĂą paura del mondo stesso?
Cosa succede se “nascondersi” non basta più per proteggersi?
Allora ho capito
Non c’era da riparare nulla, anzi, dovevo rompere tutto
Dovevo lasciare il vaso rotto, dare a tutti l’opportunità di vederci all’interno, renderlo vulnerabile…ed è li che ho trovato la chiave
Rompere il guscio, prendere il coraggio di guardarsi dentro e donarlo agli altri, cosi si impara a volare…
Perché mostrare solo la stabilità dell’involucro e non la meravigliosa luce che vive dentro di noi?
Forse ciò che ho capito con Salvatore è che non c’è luce nel buio del posto in cui ci nascondiamo

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