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21/07/2021

DDL Zan. Capogna (Possibile): “Dopo tutto quello che abbiamo ascoltato in queste settimane la Ministra Bonetti tende ancora la mano alla Lega, ora basta si dimetta”

“In queste settimane tra le audizioni in Commissione, il dibattito in Aula e le esternazioni da social, ultima quella dell’Onorevole leghista Borghi e tutto ciò che ne è scaturito, la comunità LGBTIQ+ ha dovuto affrontare odio e offese. Di fronte a tutto questo la Ministra per le Pari Opportunità Elena Bonetti continua ancora a tendere la mano alla Lega auspicando una convergenza sugli emendamenti al DDL Zan presentati da Italia Viva. È una posizione ingiustificabile con la quale si cerca ulteriormente una mediazione, chiaramente al ribasso, sulla legge sui temi dell’identità di genere, della libertà di pensiero e del ruolo della scuola” commenta Gianmarco Capogna componente del comitato scientifico nazionale di Possibile e portavoce della campagna tematica Possibile LGBTI+. “Non si può più ignorare il posizionamento della Ministra Bonetti che di fatto sceglie di ignorare le richieste e la voce del movimento LGBTIQ+ che tramite appelli e mobilitazioni sostenute da oltre 100 realtà chiede con fermezza nessuna modifica e approvazione del testo contro l’omolesbobitransfobia, la misoginia e l’abilismo in tempi rapidi” – conclude Capogna – “per questi motivi con Possibile sosteniamo il movimento e riteniamo che la Ministra non risponda più al ruolo di Pari Opportunità che dovrebbe svolgere a garanzia di tutte e tutti e non delle posizioni politiche del suo partito e ne chiediamo, quindi, le dimissioni. In questo modo potrà proseguire il lavoro di mediazione per Italia Viva e non come rappresentante istituzionale che, invece, dovrebbe battersi per l’approvazione rapida e senza modifiche di un testo che nasce già come mediazione e che è stato già votato alla Camera anche dal suo partito di appartenenza”.

21/07/2021

Stanchi e stanche di queste provocazioni, di vedere i nostri corpi e le nostre persone usati come parchi giochi politici. Pretendiamo rispetto, meritiamo rispetto. Lo merita la comunità LGBT+ ma ancora di più le persone hiv positive, costrette a convivere con uno stigma sociale che si nutre di queste uscite tristi, riduttive e offensive. Questo è uno spettacolo indegno che mostra come una rivoluzione culturale sia necessaria in questo paese. Ed è vergognoso che e vadano a braccetto con queste persone e abbiano la pretesa di zittirci e di rivendicando di averci “concesso” le unioni civili. Vergognatevi.

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