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28/05/2021

Un video con le immagini degli ultimi istanti di vita di Roberta Siragusa, la ragazza 18enne bruciata viva a gennaio scorso, è stato depositato nell’incidente probatorio in corso davanti al gip di Termini Imerese.

Imputato di omicidio aggravato e occultamento di ca****re l’ex fidanzato della vittima Pietro Morreale, che avrebbe prima colpito la giovane, poi le avrebbe dato fuoco e infine ne avrebbe gettato il corpo in un dirupo. Nel video si vede un uomo che butta benzina e incendia la giovane.

I fatti sono avvenuti nei pressi del campo sportivo di Caccamo. Dal video parrebbe che Roberta non sia morta subito ma dopo diversi minuti di agonia.

Certamente la ragazza era viva mentre l’uomo le dava fuoco. Dall’autopsia eseguita sul corpo, è emerso, sempre nel corso dell’incidente probatorio, che l'assassino l’ha percossa prima di bruciarla con un oggetto.

La famiglia della giovane è rappresentata dai legali Giuseppe Canzone e Sergio Burgio che hanno assistito all’incidente probatorio. Il medico legale, infine, ha accertato che a causare la morta di Roberta sono state le lesioni determinate dalle bruciature. Pietro Morreale è detenuto da gennaio.

Il giovane si è sempre difeso sostenendo che la vittima, dopo una violenta discussione, si era data fuoco da sola. E’ stato lo stesso Morreale a portare i carabinieri sul luogo del ritrovamento del corpo.

28/05/2021

Funivia Mottarone, quanto è costata e quanto guadagnavano i gestori:
Il proprietario di Funivia del Mottarone è Luigi Nerini, un imprenditore di 56 anni cresciuto sul Lago Maggiore. L’ultimo bilancio noto è quello del 2019, ripreso dal Corriere della Sera: circa 1,8 milioni di euro di fatturato, con utili in crescita da 200mila a 440mila euro e debiti pari a poco più di 2,5 milioni di euro, compatibili con una società che produce utili pari a più di un quinto del fatturato. Nerini avrebbe percepito un compenso di 96mila euro dalla sua stessa società. Aveva in concessione la funivia dal Comune di Stresa, che eroga 130mila euro l’anno come contributo ed è formalmente proprietaria dell’impianto (lo sarebbe dal 21 marzo 1997, quando la Regione Piemonte ha trasferito al Comune di Stresa la proprietà degli impianti e delle attrezzature), fino al 2028.
Il numero dei dipendenti della società cambiava di mese in mese: fino a 18 persone d’estate, massimo 8 nella bassa stagione. Ogni biglietto, andata e ritorno, costava 20 euro. Il tragitto dura circa 20 minuti e consente di raggiungere quota 1.491 metri di altezza.

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