dott.marco_bargagliotti
MONOCOMPARTIMENTALE +
FEMRO-ROTULEA
💡Questo è il controllo a 8 mesi distanza di un attivissimo paziente di 56 anni. A seguito di molteplici interventi chirurgici in artroscopia, per progressione della degenerazione articolare, giunge alla mia osservazione con un quadro di franca artrosi del comparto interno di ginocchio e di quello femoro-rotuleo
(radiografie pre-op in coda al video).
👨🏻⚕️la scelta di una mini-protesi combinata (monocompartimentale + femoro-rotulea), dettata dal perfetto stato delle strutture legamentose e del comparto esterno di ginocchio al momento della chirurgia, ha permesso di risolvere definitivamente il problema articolare, con la minor invasività possibile garantendo un recupero funzionale eccellente.
🛠️ Indubbiamente si tratta in assoluto di uno dei miei interventi
preferiti, complesso tecnicamente ma con altissima soddisfazione per il paziente sotto ogni punto di vista
20/04/2024
“Dottore non mi sembra vero:
GAMBE FINALMENTE DRITTE E ANCHE LE MIE CAVIGLIE HANNO SMESSO DI FAR MALE”.
⚒La correzione della deformità su base artrosica del ginocchio mediante intervento di chirurgia protesica si esplica a livello di tutto l’arto inferiore che viene cosi ri-allineato. L’obiettivo è quello di rispettare sempre il morfotipo nativo di ciascun individuo (varo o valgo che sia), senza stravolgerlo (ipercorrezione).
👨🏻⚕️Il beneficio della chirurgia protesica, quando unica soluzione percorribile, non riguarda solo le ginocchia, ma coinvolge in toto l’organismo: bacino, colonna vertebrale e soprattutto caviglie sono infatti sempre coinvolte direttamente.
💡Nell’ esempio in foto, queste ultime subiscono un effetto di riallineamento secondo l’orizzonte proprio come accade alla superficie articolare delle ginocchia operate.
Un corretto STUDIO RADIOGRAFICO pre- e post-operatorio è di fondamentale importanza in ambito ortopedico, soprattutto in occasione di interventi chirurgici di protesica articolare di ginocchio.
✔️La valutazione pre-operatoria della deformità articolare (espressa in gradi e decimi di grado angolare) consente infatti al chirurgo di poter applicare la giusta correzione durante l’impianto di una protesi, con risultati eccellenti per il paziente evitando lo stravolgimento della fisionomia e della “naturalezza” dell’arto inferiore in questione.
💡Si tratta pur sempre di dati che vanno interpretati in senso relativo, e MAI in modo assoluto. Questo poiché si ragiona su molteplici variabili, stimate con unità di misura assai piccole (come detto precedentemente!) e potenzialmente affette da errori operatore-dipendenti.
👨🏻⚕️Per tale ragione modestissime approssimazioni durante l’esecuzione di questi calcoli sono lecite e non devono essere definite come un errore o tantomeno un fallimento.
dott.marco_bargagliotti Chirurgo ortopedico, specialista nella chirurgia mininvasiva di anca e ginocchio
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