Unidea
08/03/2015
“Senza le donne, senza di voi l’Italia sarebbe più povera e più ingiusta. Siete il volto prevalente della solidarietà. Il volto della coesione sociale”.
Con queste parole, il Presidente Mattarella descrive il ruolo che la donna ha e deve avere nella nostra società. Oggi, come in passato, è necessario ridestare l'attenzione di tutti sul problema dell'emancipazione femminile.
La cronaca italiana intrisa del dramma di donne uccise dal loro partner, la cronaca internazionale che narra la storia di donne impegnate a costo della vita nella lotta per il loro diritto all'integrità fisica o all'istruzione, i dati relativi alla disparità di trattamento in ambito lavorativo mandano un messaggio inequivocabile: nel XXI secolo, la donna non gode ancora del ruolo che, di diritto, le spetta nella società.
Per quanto ancora lo stipendio o, spesso, la stessa possibilità di essere assunti dovranno dipendere dall'essere uomo o donna? Per quanto tempo la donna dovrà sopportare ancora violenze, soprusi e discriminazioni nella famiglia e nella società?
Noi ragazzi e ragazze di Unidea, oggi, nella “Giornata internazionale della donna”, vogliamo destare la vostra attenzione: noi giovani, forti dei diritti conquistati, dobbiamo lavorare insieme perché la parità di genere non sia più un obiettivo da raggiungere, ma un traguardo superato.
Concludiamo, estendendo e facendo nostro l'augurio del Presidente:
"Non dovremmo smettere mai di ringraziarvi. E dunque auguri. È la vostra festa, la festa delle donne”.
19/07/2014
"Ci sono stati uomini che hanno continuato
Nonostante intorno fosse tutto bruciato
Perché in fondo questa vita non ha significato
Se hai paura di una bomba o di un fucile puntato
Gli uomini passano e passa una canzone
Ma nessuno potrà fermare mai la convinzione
Che la giustizia no... non è solo un'illusione"
Palermo, 19 luglio 1992.
Per non dimenticare.
23/05/2014
Dedicata a tutti i magistrati e a tutti coloro che non accettano il compromesso delle finte luci ma rimangono nel vetro opaco della loro onesta lotta.
L'ALBERO FALCONE
Quando vedi le foglie volare sono sempre foglie secche...
Prosciugate dalle stagioni, dal tempo amate.
Figlie di un albero secolare...
Figlio di un seme unico.
Radici possenti
possiede la volonta'...
I rami sono braccia di liberta'.
Uno sguardo...
Un sorriso...
Ecco la prima impressione.
Un attimo rapito al mondo meschino.
Le rughe del tronco sono segni di passione...
Strada rossa... eterna emozione.
Chi muore nella verita' e' un profumo senza eta'...
E' la guerra che avra' il suo canto di onesta'.
Antonio Vitarelli
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