Legambiente Messina
16/03/2026
Ogni guerra porta distruzione, perdita di vite, diritti violati e territori avvelenati.
E gli ultimi giorni lo hanno ricordato brutalmente. Le immagini degli attacchi ai depositi di carburante nell’area di Teheran hanno fatto il giro del mondo: una nube nera e densa ha avvolto la città, trasformando l’aria in un laboratorio chimico a cielo aperto e provocando piogge acide e corrosive che minacciano salute, acqua e suoli.
È la fotografia più chiara del nostro tempo: le guerre seguono le rotte del petrolio e del gas, alimentano instabilità, aggravano la crisi climatica e violano diritti fondamentali. Eppure, la politica continua a ignorare il legame, difendendo le fonti fossili proprio mentre mostrano il loro volto più distruttivo.
Noi rivendichiamo il diritto alla pace.
Noi rivendichiamo il diritto alla giustizia climatica.
Perché difendere la transizione energetica oggi significa difendere la pace. Perché sviluppare le rinnovabili significa sicurezza energetica, climatica e sociale. Perché uscire da gas e petrolio è l’unica strada per proteggere le persone, i territori e i diritti.
La pace è rinnovabile! E continueremo a gridarlo anche nelle piazze: il 28 marzo saremo in piazza a Roma per la mobilitazione internazionale No King contro guerra e autoritarismo.
Unisciti a noi e firma per dire basta alle guerre del fossile https://attivati.legambiente.it/pace
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