Partito Comunista - Lodi
23/12/2023
LA RISCOSSA – BOLLETTINO DEL PARTITO COMUNISTA N°11
Pubblicato il 22 dicembre 2023, frutto dell’elaborazione della Redazione diretta da Alessandro Pascale.
Scaricalo su https://www.lariscossa.info/la-riscossa-bollettino-del-partito-comunista-n11/
SOMMARIO
COPERTINA p. 2
CON I PRIVATI PAGHEREMO IL 56% IN PIÙ LE BOLLETTE
IN PENSIONE A 71 ANNI GRAZIE ALLA MELONI
EDITORIALE DEL DIRETTORE p. 3
ESTERI, GUERRA, IMPERIALISMO p. 4
GLI STATI UNITI CONTRO IL CESSATE IL FUOCO UMANITARIO A GAZA
GLI USA HANNO SEMPRE BISOGNO DI UN CONFLITTO
ENNESIMO ORRORE SIONISTA
LA SERVITÙ DELL’UE ACCOGLIE ZELENSKIJ PER COMPIACERE GLI USA
GLI USA VOLTANO LE SPALLE A ZELENSKIJ
FINE DEGLI AIUTI A ZELENSKIJ DAGLI USA
LULA SI RIFIUTA DI INCONTRARE ZELENSKIJ
VERSO IL MULTIPOLARISMO
GLI USA MILITARIZZANO L’EUROPA
L’OCCIDENTE DESTABILIZZA LA SERBIA
ITALIA p. 9
L’ITALIA ABBANDONA LA VIA DELLA SETA PER SEGUIRE GLI USA
MELONI SERVA DI BIDEN
OLTRE 2 MILIONI DI FAMIGLIE ITALIANE SONO IN POVERTÀ ASSOLUTA
I GIGANTI DEL WEB ELUDONO 50 MILIARDI DI TASSE
VERGOGNA ITALIANA ALLA VOTAZIONE ONU
IL PD VUOLE ALTRI AIUTI ALL’UCRAINA
ITALIA IN AIUTO DELL’OCCUPANTE SIONISTA E IN APPOGGIO AGLI USA
AHI SERVA ITALIA!
IL PUNTO DEL SEGRETARIO ALBERTO LOMBARDO p. 13
UNA PROPOSTA CHE NON SI PUO’ RRRIFIUTARE
CRONACHE DAL TOTALITARISMO “LIBERALE” p. 14
PROPAGANDA NATO: SOTTO L’ALBERO IL CARRO ARMATO
LE AUTO ELETTRICHE INQUINANO PIÙ DELLE VECCHIE A COMBUSTIONE
PARTITO COMUNISTA p. 16
ALBERTO LOMBARDO AL 13° FORUM MONDIALE DEL SOCIALISMO
COMUNISMO O BARBARIE. UN MANUALE PER RIBELLI RIVOLUZIONARI
STORIA E MEMORIA p. 18
LA STRAGE DI PIAZZA FONTANA
QUANDO IL TERRORISTA È LO STATO
ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DI PIETRO SECCHIA
ROMA 21 GENNAIO 2024
GLI APPROFONDIMENTI DEL GIORNALE SUL SITO p. 20
VIDEO p. 23
FORMAZIONE E INFORMAZIONE CONTINUA p. 24
ISCRIVITI AL PARTITO, ABBONATI AL GIORNALE p. 27
EDITORIALE DEL DIRETTORE
Dopo aver dedicato la copertina di svariati numeri alla questione palestinese occorre concentrare l’attenzione sulle disastrose conseguenze sociali dell’economia capitalistica. Dico chiaramente economia capitalistica non aggiungendo aggettivi, ben sapendo che esiste una grande differenza tra il capitalismo neoliberista – in cui lo Stato interviene attivamente per favorire il grande capitale -, il capitalismo liberista – in cui lo Stato si astiene dall’interferire nel “libero mercato” – e il capitalismo keynesiano – in cui lo Stato interviene attivamente per correggere gli effetti più deleteri del libero mercato, mantenendo un settore economico pubblico. Occorre conoscere queste differenze e ricordare al popolo che il problema non è solo il neoliberismo, né si può pensare di risolvere le questioni con una spruzzata di politica industriale pubblica come ai tempi della “prima repubblica”. Il problema è e rimane la dinamica capitalistica fondata in ultima istanza sullo sfruttamento della manodopera: una logica violenta e antisociale, che consente a ristrette élite, opportunamente organizzate in società più o meno segrete, di indirizzare le sorti del mondo occidentale determinando fin nei minimi dettagli il modo di lavorare, di vivere e di pensare della gran parte del popolo. Popolo che però capisce le storture del sistema, perché soffre sulla propria pelle i risultati di una politica estera disastrosa e intuisce che le politiche economiche che ne conseguono vanno a vantaggio solo di pochi.
La maggior parte dei commentatori liberali smorza, minimizza, o ammette a denti stretti, farfugliando amenità di vario genere. La verità è che si stanno tutti rendendo conto che il sistema si sta incrinando pericolosamente, motivo per cui tentano di prevenire sul nascere lo scoppio della rivolta. Se perfino la CGIL e la UIL sono arrivate a promuovere periodici scioperi ciò non è dovuto soltanto alla necessità promossa dai circolini democratici di alimentare l’opposizione alla Meloni… non è dovuto solo alle manovre di oscuri tecnocrati che si rendono conto della necessità di porre un freno all’ingordigia dei più famelici pescecani, con conseguente eccessivo impoverimento della popolazione… è dovuto in primo luogo al fatto che per milioni di persone la pazienza è colma, motivo per cui si cerca di incanalarne l’inevitabile conflitto verso termini ancora accettabili e interni al sistema, limitandoli a rivendicazioni salariali senza andare a toccare i punti fondamentali del sistema capitalistico. Uno dei grandi limiti delle sinistre “radicali” è proprio quello di non capire che il regime può tranquillamente accettare uno spostamento temporaneo di baricentro da basi neoliberiste a basi neokeynesiane, senza per questo indebolirsi, anzi… Il grande limite della sinistra non radicale rimane invece l’aver assunto su pienamente il puro imprinting neoliberista dell’UE. Come altrimenti si potrebbe spiegare il patetico voto di approvazione del MES da parte del Partito Democratico? I sovranisti di cartone esultano e riconoscono i meriti della Meloni e di Salvini, ma la realtà è che anche in questo caso il gioco è truccato: per un voto contrario al MES, su cui i due leader di centrodestra hanno preso tempo altri 6 mesi (giusto il tempo di andare nel frattempo a votare per le Europee…), è arrivato come contrappeso l’approvazione del nuovo patto di stabilità finanziaria. Cambiano le parole ma la sostanza è la stessa: l’obiettivo dei tecnocrati è sottrarre pian piano quei residui di sovranità di cui godono gli Stati europei, legittimando giuridicamente il grande capitale a commissariare ogni Stato che abbia i conti in disordine. Chi mastica un minimo di economia sa bene che il dissesto dei conti di uno Stato privato di sovranità monetaria deriva dai capricci di quella ristretta élite borghese in grado di costruire dal nulla crisi finanziarie perfino di Stati come l’Italia. Tutto ciò accade mentre l’Italia abbandona formalmente il percorso della nuova via della seta promossa dai cinesi… Intanto in Palestina si sono superati i 20 mila morti e i 50 mila feriti. L’Italia, vassalla e complice dell’imperialismo statunitense, ha la sua parte di responsabilità politica per questi numeri, e i benefici che ne traiamo sono aumenti delle bollette e dell’età pensionabile. Sempre più evidente è la necessità di un forte Partito Comunista.
10/08/2023
LA RISCOSSA – BOLLETTINO DEL PARTITO COMUNISTA N° 2
È possibile scaricare dal seguente link (https://www.lariscossa.info/bollettino-del-partito-comunista-n-2/) il 2° numero di La Riscossa – Bollettino del Partito Comunista, pubblicato in data odierna 8 agosto 2023, frutto dell’elaborazione della rinnovata Redazione, diretta da Alessandro Pascale, che spiega il lavoro svolto.
BREVE INTRODUZIONE
Si è proceduto a raccogliere le elaborazioni e prese di posizione politiche del Partito Comunista e della Federazione Gioventù Comunista nel periodo intercorso dal precedente numero, ossia dal 23 luglio ad oggi, 8 agosto. Ne segue un ampio quadro di oltre 30 pagine che offre un importante riassunto di quanto avvenuto nelle ultime due settimane. Il senso di questo lavoro è di valorizzare la produzione complessiva del Partito, la quale è la migliore in circolazione. Il Partito Comunista è l’avanguardia politica e culturale della classe lavoratrice, e mette a disposizione di quest’ultima un quadro demistificato dall’ideologia borghese “liberale” che permea in maniera totalitaria la nostra società.
Il quadro dei contenuti trattati dal numero è visionabile dal Sommario che si allega di seguito all’editoriale.
Invitiamo tutti i compagni a leggere con attenzione il numero, che vale come “formazione e informazione continua”, operazione necessaria per resistere anzitutto esistenzialmente ad un contesto sempre più oppressivo. La diffusione sarà altrettanto essenziale.
Alessandro Pascale
EDITORIALE n° 2 – 8 agosto 2023
La rivoluzione in Niger e la rivolta dell’Africa confermano che stiamo vivendo una fase di svolta nella storia dell’umanità. Una fase che ci condurrà, salvo catastrofi clamorose, verso un mondo multipolare, in cui l’imperialismo occidentale subirà inevitabilmente un grande ridimensionamento storico, dovendo rispondere alla nuova sfida storica rilanciata dal movimento comunista mondiale. L’era del multipolarismo è il transito obbligato che conduce al pieno dispiegamento dell’era socialista, iniziata nel 1917 con la Rivoluzione d’Ottobre e condotta all’egemonia globale dalla Repubblica Popolare Cinese, accompagnata da pochi paesi socialisti (Cuba, Corea del Nord, Vietnam, Laos) e un fronte intercontinentale sempre più ampio di paesi antimperialisti di simpatie socialiste e di neocolonie in lotta per la reale indipendenza economica e politica. A giocare oggi un ruolo centrale in questo processo di rivolta mondiale contro l’unilateralismo occidentale è la Russia, in lotta per la propria sopravvivenza in reazione ai piani imperialisti statunitensi. L’alleanza politica tra Russia e Cina è il perno essenziale da cui dipende per la gran parte dei popoli del mondo la propria salvezza futura, attraverso la possibilità di uno sviluppo umano solidale e cooperativo, alternativo al selvaggio capitalismo neoliberista.
Non si può nascondere che oggi queste analisi siano guardate con orrore o sospetto non solo dall’intellighenzia “liberale”, ma anche da una parte (minoritaria) del movimento comunista internazionale. Che ci siano i fascisti espliciti e i borghesi reazionari che stanno con la NATO è normale: sono i padroni e i loro servi, che meritano tutto l’odio e il disprezzo possibile che vanno riservati al nemico di classe. In questo filone rientrano le forze di governo: Meloni e la compagnia dei “sovranisti di cartone” a cui abbiamo dedicato la copertina. C’è gente poco credibile (Alemanno, Fusaro, ecc.) che cerca di aggregare una fantomatica e inesistente “destra sociale”. Sono pagliacciate. Ampio spazio abbiamo dedicato all’inconsistenza della Sinistra della NATO (PD e M5S). Guardiamo oltre!
Per i più coscienti: non è più possibile sopportare i “marxisti” e i sinistroidi che blaterano degli “opposti imperialismi” riferendosi a Cina e Russia, facendo così il gioco della propaganda occidentale. Questi sono la sinistra della Gestapo, i veri rossobruni, fascisti mascherati, e ci interessa poco se questo derivi innocentemente da mera ignoranza politica. Siamo nella terza guerra mondiale e non è possibile alcun tipo di tolleranza per questi soggetti. Laddove non riesce il convincimento e la persuasione, bisogna tracciare un netto discrimine tra noi comunisti e questa feccia. Ma anche con i comunisti che sbagliano: ci riferiamo alla risoluzione del PCI, che nella propria Direzione Nazionale del 28 luglio ha lanciato un appello per “Un fronte unito per un’Europa dei popoli”, in cui si parla della “necessità di operare per il rafforzamento del gruppo The Left al Parlamento Europeo”. “The Left”? Il gruppo di Syriza, ultimo erede del fallimentare eurocomunismo? Di Die Linke, che candida Carola Rackete? Ci sono anche valide organizzazioni e compagni, certo, ma anche molti esponenti arancioni che denunciano il “regime autocratico di Putin”. Questa non è la “voce alternativa” di cui abbiamo bisogno, ma la perpetuazione di un infantilismo politico opportunista del movimento antiliberista europeo (spesso non anticapitalista né antimperialista). Con la Francia che minaccia di intervenire militarmente in Niger e l’UE che sostiene militarmente i nazisti ucraini, parlare ancora di “Europa dei popoli”, abbandonando la parola d’ordine dell’uscita dall’UE, ha del tragicomico. Sia messo agli atti.
Noi invece andiamo avanti ribadendo: FUORI L’ITALIA DA UE E NATO!
Alessandro Pascale
SOMMARIO BOLLETTINO N° 2 – 8 AGOSTO 2023
COPERTINA p. 2
ITALIA FIERA DI ESSERE SCHIAVA USA
IL SOVRANISMO DEI SERVI
EDITORIALE p. 3
ITALIA p. 4
LA MELONI PROMETTEVA DI ABBASSARE I PREZZI DELLA BENZINA
MA I PREZZI SONO AUMENTATI
MELONI ABBANDONA LA VIA DELLA SETA PER COMPIACERE GLI USA
L’ITALIA SI AUTO-PENALIZZA USCENDO DALLA VIA DELLA SETA
IL PNRR DISTRUGGE IL PIANO CONTRO IL DISSESTO IDROGEOLOGICO
SANITÀ, CITTADINI DI SERIE A E DI SERIE B
BRUNETTA INDAGATO
ESTERI, GUERRA, IMPERIALISMO p. 10
NEL REGIME DI ZELENSKIJ CONTINUANO LE PERSECUZIONI
LA FRANCIA MINACCIA DI FARE LA GUERRA AL NIGER
L’AFRICA SI RIBELLA ALL’OCCIDENTE
L’AFRICA STA TORNANDO AGLI AFRICANI
IL NIGER CACCIA LA FRANCIA E L’EX PRESIDENTE SI VENDE AGLI USA
CRONACHE DAL TOTALITARISMO “LIBERALE” p. 15
LA PANTOMIMA DESTRA E SINISTRA SULLA PELLE DEI LAVORATORI (ITALIANI E STRANIERI)
BANDERA NAZISTA
SE SEI CONTRO IL SISTEMA, VIENI ELIMINATO
ELON MUSK (TESLA) TRUFFA I SUOI CLIENTI
UE COME USA – CHI NON È SUCCUBE VIENE CONDANNATO
LIBERTÀ PER JUAN BRANCO! FRANCIA DOPPIOPESISTA
LA SINISTRA DELLA NATO p. 21
L’OPPORTUNISMO
TROVATO L’INGANNO… FATTA LA LEGGE!
FASSINO MENTE SAPENDO DI MENTIRE! LA FORNERO NON DOVREBBE AVERE DIRITTO DI PAROLA!
IL PD VUOLE LAVORATORI GRATIS 10 ORE AL GIORNO
PARTITO E GIOVANILE p. 24
EUROPEE, VOTO POLITICO PER ECCELLENZA
IL RAFFORZAMENTO DELLA GIOVANILE
SOTTO L’OMBRELLONE
STORIA E MEMORIA p. 27
26 LUGLIO 1953 – ALLE ORIGINI DELLA RIVOLUZIONE CUBANA
IN MEMORIA DEL GIOVANE COMUNISTA VADIM PAPURA
HASTA SIEMPRE COMANDANTE
STRAGE DI BOLOGNA. I COMUNISTI NON DIMENTICANO
SANKARA – OGGI PIÙ ATTUALE CHE MAI
STATI UNITI: UNICI AD AVER USATO LA BOMBA ATOMICA
IN MEMORIA DI FRIEDRICH ENGELS
PER CONOSCERE LA VERA STORIA DEL COMUNISMO
FORMAZIONE E INFORMAZIONE CONTINUA p. 32
CONTATTI
VIDEO
LA SCUOLA POPOLARE DI FORMAZIONE POLITICA ANTONIO GRAMSCI
Segue su https://www.lariscossa.info/bollettino-del-partito-comunista-n-2/
Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.
Digitare
Contatta l'organizzazione
Sito Web
Indirizzo
Lodi
26900