Cento Ottani
18/09/2024
Ci risiamo.
Dobbiamo ammetterlo, però: abbiamo un debole per le Ferrari, e ancor più per i V12.
Dopo lo stupendo esemplare blu di qualche tempo fa, vi proponiamo l'altrettanto bella ed elegante 575M degli amici di GT Adventure , ringraziandoli per averci messo a disposizione questa spec insolita.
24/03/2024
Il nostro modestissimo omaggio al maestro Gandini, da poco scomparso.
Signori, questa volta c'è davvero poco da dire: Lamborghini Diablo VT.
03/02/2024
Inizio 2024 col botto!
Forte di una storia lunga ben settant'anni e mossa dall'immortale V8 Chevrolet di 6.2lt da 466cv e 630Nm, la Corvette rappresenta a nostro modestissimo parere l'ultima vera incarnazione della sportiva a stelle e strisce per eccellenza (con buona pace delle Mustang, non ce ne vogliate).
La splendida e cattivissima C7 Stingray dell'amico Francesco Popolo Pascali è stata protagonista del nostro primo shooting dell'anno.
08/08/2023
10/05/2023
Quando fu presentata, la 575M era la GT stradale più veloce mai prodotta dalla Scuderia di Maranello: montava il motore più potente mai installato su una rossa di serie e, per la prima volta nelle GT Ferrari, il cambio robotizzato a 6 marce, denominato F1, ispirato proprio alle auto da corsa. Le eleganti linee della 575 Maranello sono la naturale evoluzione di quelle della 550, firmate da Pininfarina.
La vettura è un'evoluzione del progetto 550 anche nel motore, un V12 con cilindrata portata a 5.750 cc, capace di erogare 515 CV a 7250 rpm. Grazie all’assetto equilibrato e performante, la Ferrari 575 M è stata utilizzata anche nelle competizioni sportive nella versione 575 GTC.
Ve la proponiamo nel nostro servizio fotografico, diverso dal solito: la potete ammirare accanto alla "Ferrari del cielo" di Air Vergiate - Scuola di Volo nell'aeroporto di Biella, un bellissimo SIAI Marchetti SF260.
Si ringrazia Daniela Mocciardini e tutto il personale dell' Aeroporto di Biella-Cerrione per aver reso possibile queste foto.
04/02/2023
Sapore di Wrc, emozioni d'annata, il ritorno del mitico Toyota FOUR.
Dimostrando come sempre un approccio al problema quantomeno singolare, i giapponesi – volendo correre nel Wrc – invece di adattare un modello esistente come è consuetudine, con i compromessi che ciò comporta, hanno ribaltato l’idea, realizzando un modello apparentato alla lontana con quello di serie, ma che avesse già in sé gli elementi per trasformarsi in una versione da corsa. E lo si capisce da una serie di dettagli. Il tempo di produzione, per esempio: la Casa giura che per costruire una GR ci si impiega 10 volte di più rispetto a una normale. Poi le dimensioni: la GR è di 55 mm più lunga della Yaris da famiglia, 60 mm più larga, 45 mm più bassa (che diventano 100 al posteriore). E il pianale non è il GA-B che ha debuttato nella serie attuale della Yaris, ma un ibrido che unisce la GA-B (davanti) con la GA-C di Corolla e C-HR (dietro). Pure il tetto è diverso: sulla GR è stato disegnato più basso perché sulla macchina da gara l’aria fluisca meglio sullo spoiler.
Sotto il cofano, Toyota GR Yaris presenta un approccio di contenuto marcatamente personale: un orientamento peraltro “obbligato”, trattandosi di una configurazione creata ad hoc per costituire la base di partenza di Yaris che verrà impiegata nel WRC. Nel dettaglio, l’unità motrice, frutto di un progetto a se stante, è un 1.6 (1.618 cc) a tre cilindri turbocompresso, provvisto di raffreddamento pistoni a getto d’olio multipolo, valvole di scarico maggiorate e collettore di aspirazione lucidato, che eroga una potenza massima di 261 CV ed una forza motrice da 360 Nm di coppia massima. Il cambio è manuale a sei rapporti. Favorevolissimo il rapporto peso/potenza: grazie all’impiego di materiali leggeri per la scocca, Toyota GR Yaris annuncia appena 4,9 kg/CV, valore che contribuisce ad un tempo di accelerazione da 0 a 100 km/h “Inferiore a 5”5”, mentre la velocità massima (autolimitata) è di 230 km/h.
Galleria scattata presso Aeroporto Lecce Lepore by FlyMediterraneo
Si ringrazia Giancarlo Maglionico
14/01/2023
Splendida ventenne, l'Alfa Romeo 147 GTA rappresenta uno dei momenti di massimo orgoglio dell'automobilismo nazionale degli ultimi anni. Siamo nei primi anni Duemila e il marchio del Biscione è appena stato rilanciato con la 156 e la 147, rispettivamente una berlina e una compatta a trazione anteriore che, quanto a design e a piacere di guida, hanno superato per distacco tutte le altre concorrenti, anche tedesche. Sulla qualità, invece, ci sarebbe qualcosa da ridire, ma pazienza.
La Alfa Romeo 147 GTA viene presentata nel novembre 2002 e subito tutti gli appassionati iniziano a sognare. Pure i fan dell'unica concorrente dell'epoca, la tecnologica Golf R32, non potevano rimanere insensibili al fascino del sei cilindri italiano che in quest'ultima versione da 3.179 cc è capace di generare 250 CV a 6.200 giri e 300 Nm di coppia a 4.800 giri. Un motore vecchia scuola, senza particolari artifici tecnologici, assetato di benzina, con tanto cuore e un sound da pelle d'oca.
Ringraziamo di cuore Italian Cars di Matteo Garrisi per averci messo a disposizione questa purosangue di sicura rivalutazione.
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