Acqua Azzurra

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04/07/2026

"VENITE A ME..."

Vangelo di domenica 5 luglio 2026

In quel tempo, Gesù disse: "Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli.

Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te. Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare.

Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero". - Mt 11, 25-30-

IL COMMENTO DI ACQUA AZZURRA 💧

Fratelli e sorelle, il Vangelo di oggi è come una carezza calda sull'anima... è uno dei passaggi più dolci, dove Gesù ci apre il suo cuore per farci vedere cosa c'è dentro.

E la prima cosa che fa non è darci una regola o spiegarci una dottrina... ma si mette a pregare. Ringrazia il Padre.

Noi, parliamoci chiaramente, facciamo quasi sempre il contrario... andiamo a bussare alla porta di Dio solo quando le cose vanno male, quando c'è una malattia, un problema sul lavoro o un dolore che ci stringe la gola.

Gesù invece ci insegna che la preghiera vera nasce prima di tutto dal sapersi dire "grazie". Un cuore grato è un cuore che ha già spalancato le braccia a Dio.

Poi dice una cosa forte, che va capita bene... dice che certe cose sono nascoste ai sapienti e rivelate ai piccoli.

Non significa che studiare sia sbagliato, ci mancherebbe... il problema vero non è l'intelligenza, ma l'orgoglio di chi pensa di sapere già tutto.

I sapienti sono quelli che dicono faccio da solo, non ho bisogno di nessuno e, spesso senza accorgersene, finiscono per dire anche: "Non ho bisogno di Dio".

Mentre i piccoli sono quelli che mantengono il cuore semplice, che non hanno paura di mostrare le proprie fragilità e sanno che, alla fine, nessuno basta a sé stesso.

L'umiltà è l'unica chiave che apre la porta. Dio non entra mai con la forza; aspetta che siamo noi ad aprirgli il cuore.

E subito dopo, Gesù fa quell'invito meraviglioso che commuove ancora oggi...

"Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi...".

Non dice: venite se siete perfetti o venite quando avrete sistemato tutti i vostri guai... dice solo "venite".

Chiama chi non ce la fa più, chi porta un peso sul petto che non sa spiegare, chi non dorme la notte per i pensieri... chiama chi si sente solo, smarrito, o schiacciato dalle delusioni della vita.

Gesù sa benissimo quanto costa fatica vivere... conosce le nostre lacrime una per una.

Lui stesso ha conosciuto la stanchezza, il rifiuto, il dolore, il tradimento e la croce. Per questo può comprendere fino in fondo ogni nostra sofferenza.

E non ci rimprovera per le nostre debolezze, anzi... ci dice di metterci accanto a Lui.

Usa l'immagine del giogo, che era quel legno che legava insieme due buoi per farli camminare insieme e ti**re dritto... ed è una cosa bellissima se ci pensate. Gesù ci sta dicendo: "Non devi portare la tua croce da solo... lascia che mi metta io di fianco a te, dividiamo il peso".

Le prove della vita non spariranno magicamente, le fatiche ci saranno sempre... ma quando cammini insieme a Lui, quel peso cambia faccia... perché non sei più solo a portarlo.

Infine, ci svela il segreto del suo cuore... ci dice di imparare da Lui, che è mite e umile.

La vera forza di Dio non sta nel potere che schiaccia, ma nell'amore che solleva... non sta nel giudizio, ma nel perdono e nella misericordia.

Rifletti 💧

Fratello, sorella che leggi... forse anche tu oggi ti senti proprio come uno di quei piccoli.

Forse ti sei svegliato con un peso enorme e sei stanco... stanco di lottare, di stringere i denti, di fare finta che fuori vada tutto bene mentre dentro hai una tempesta silenziosa.

Oggi Gesù non ti chiede di essere un supereroe. Non ti chiede di risolvere tutto da solo. Ti dice soltanto: "Vieni qua, vicino a me".

Portagli le tue paure, le tue fatiche più grandi, i tuoi difetti e le tue lacrime... non vergognarti della tua fragilità.

Perché è proprio lì, in mezzo alle tue debolezze, che Dio ama far nascere la sua pace più grande... e ricorda che da oggi, in questo cammino, non sarai mai più da solo.

Perché quando cammini accanto al Signore, il peso forse non scompare... ma c'è una certezza che cambia tutto: non lo porterai mai più da solo.

Pace e bene 🩵

Fratelli e sorelle, vi ricordiamo che tutte le intenzioni, i nomi e le richieste di preghiera affidate ad Acqua Azzurra in questi giorni saranno portate all'altare del Signore durante la Santa Messa di domenica 5 luglio.

Continueremo a pregare insieme per gli ammalati, per chi soffre, per le famiglie, per chi è scoraggiato e per tutte le intenzioni custodite nel cuore.
Nessuno sarà dimenticato.

"Preziosissimo Sangue di Gesù, purifica, guarisci e salva."

Santa Domenica a tutti.
Acqua Azzurra💧

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