Studio Naiade Risarcimenti

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Photos from Studio Naiade Risarcimenti's post 01/07/2026
Photos from Studio Naiade Risarcimenti's post 30/06/2026

Parcheggi l'auto e vai a lavorare. Poco dopo, il deposito di carburanti là' accanto esplode.

Vogliamo raccontarvi cosa è successo davvero, perché la parte interessante non è lo scoppio: è quello che viene dopo.

Il proprietario dell'auto è un nostro cliente, in trasferta lontano da casa. Parabrezza crepato, finestrino in frantumi, tetto ammaccato. E un problema enorme: vive a centinaia di chilometri da là', non ci sono testimoni dalla sua parte e nelle prime foto la targa non si legge nemmeno.

Sulla carta sembrava una pratica persa.

Invece c'è una regola che molti non conoscono. Per l'art. 2050 c.c. chi gestisce un'attività pericolosa risponde dei danni che provoca, salvo che provi di aver fatto tutto il possibile per evitarli. L'art. 2051 c.c. dice lo stesso per le cose tenute in custodia.

Tradotto in parole semplici: non sei tu a dover dimostrare la colpa di chi gestisce il deposito. È lui che deve dimostrare di non averne.

Con i danni fissati subito, in modo chiaro, e con la norma giusta, il caso si è chiuso in via transattiva con l'assicuratore. Senza causa.

Il punto non è quanto si è ottenuto. Il punto è che un danno trattato come impossibile, in realtà, aveva una strada precisa fin dal primo giorno.

Ogni caso è diverso: se ti è successo qualcosa di simile, scrivici prima di rispondere alla compagnia.

Photos from Studio Naiade Risarcimenti's post 26/06/2026

«Il pedone è sbucato dal nulla.» È la frase preferita di chi investe. Ma sai cosa succede davvero quando finisce davanti a un giudice? 🚶

Quando un'auto investe un pedone, la legge parte da un presupposto chiaro: la colpa è del conducente (art. 2054 c.c.). Non è il pedone a dover dimostrare di essere stato attento. È chi guidava a doverlo smentire.

La Corte d'Appello di Salerno (sent. n. 126 del 18 febbraio 2025) ha ricordato che, per liberarsi, il conducente deve provare TRE cose insieme: che il comportamento del pedone era anomalo, che non era ragionevolmente prevedibile, e di aver adottato ogni cautela possibile, anche nella velocità.

Manca una sola di queste prove? La responsabilità è tutta sua.

E c'è un dettaglio che pesa: nel caso deciso il veicolo non era stato nemmeno identificato. Eppure il pedone ha avuto tutela lo stesso.

In parole povere: «è sbucato» è una frase, non una difesa. La presunzione esiste proprio per proteggere chi viene investito.

Ti hanno investito e danno la colpa a te? Ogni caso è diverso: facci leggere le carte. 📩

Photos from Studio Naiade Risarcimenti's post 19/06/2026

«DallBogg non è più autorizzata.» Ok. Ma in pratica, chi ti paga?

Te la metto semplice, in due fasi.

«C'è il Fondo bulgaro», dicono tutti. Vero, ma è metà della storia: un conto è chi garantisce i soldi alla fine, un altro è chi ti liquida qui in Italia.

▪️ **Oggi** (revoca + amministrazione straordinaria, insolvenza non ancora aperta): il riferimento è il Fondo di garanzia bulgaro.
▪️ **Appena si apre la liquidazione**: per il D.Lgs. 184/2023 paga il sistema italiano — il Fondo Vittime della Strada tramite l'impresa designata (CONSAP) — che poi recupera dalla Bulgaria.

Il responsabile ultimo non cambia; per chi aspetta i soldi cambia l'interlocutore. E attento: la prescrizione di 2 anni corre lo stesso.

Hai un sinistro DallBogg fermo? Facci leggere le carte. 👉 081 894 9521

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