PISLA - MiC
22/01/2024
L'ospedale Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta, in Campania, ha indetto un concorso per diplomati, riservato alle categorie disabili della Legge 68/99, al fine di assumere 8 assistenti informatici attraverso un contratto di lavoro a tempo indeterminato.
💥 Le candidature possono essere presentate fino al 15 febbraio 2024.
Sono ammessi al concorso i candidati in possesso dei seguenti requisiti:
✔ Cittadinanza italiana o di uno dei paesi membri dell'Unione Europea, o altra categoria indicata nel bando;
✔ Idoneità per la mansione specifica della posizione funzionale;
✔ Assenza di condanne penali o procedimenti penali pendenti che impediscano la costituzione di rapporti di pubblico impiego;
✔ Non essere stati destituiti o dispensati dall'impiego presso una Pubblica Amministrazione, per aver conseguito l'impiego stesso mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile;
✔ Appartenenza alla categoria di cui all'art.1, della legge 68/99;
✔ Diploma di perito informatico oppure diploma equipollente con specializzazione in informatica oppure altro diploma di scuola secondaria di secondo grado e corso di formazione in informatica riconosciuto dal MIUR.
⚠️ L'iscrizione nell'elenco specifico dell'articolo 8 della Legge 12 marzo 1999, n. 68 presso il Servizio/Centro per l'Impiego è obbligatoria al momento della presentazione dell'istanza e dell'eventuale assunzione.
PROCEDURA DI SELEZIONE
La selezione dei candidati avverrà attraverso la valutazione dei titoli e l'espletamento di tre prove d'esame: una prova scritta, una pratica e una orale.
COME PRESENTARE LA DOMANDA
La domanda di partecipazione al concorso per diplomati in informatica presso l'Ospedale di Caserta, riservato ai disabili, deve essere inviata entro il 15 febbraio 2024 tramite procedura telematica, disponibile a questo link.
Per accedere alla piattaforma è necessaria l'autenticazione tramite SPID. Si prega di utilizzare un tono professionale durante la presentazione della richiesta.
È sempre consigliabile dotarsi di un proprio indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) quando si partecipa a selezioni pubbliche.
09/11/2023
L'indagine denominata "Persone con disabilità e lavoro: oltre le barriere – Dati e storie di inclusione lavorativa in Italia" si è basata su un approccio completo, combinando un'indagine quantitativa su 100 aziende, un'analisi qualitativa di tre casi aziendali (Google Italia, E-Work e IntesaSanpaolo) e l'esame delle buone pratiche di collaborazione tra imprese ed Enti del Terzo Settore. La ricerca è stata promossa dalla Fondazione Italiana Accenture in collaborazione con Accenture, SDA Bocconi School of Management, il Politecnico di Milano, Tiresia, Fondazione Politecnico di Milano e Free Thinking.
L'obiettivo principale della ricerca è quello di illuminare lo stato attuale dell'inclusione lavorativa delle persone con disabilità in Italia, esaminando come le imprese italiane affrontano il loro inserimento e le difficoltà che possono incontrare.
Al centro di un incontro all’Università Federico II di Napoli, dopo analoghe presentazioni a Roma e a Milano, dallo studio sono emerse importanti considerazioni. La disabilità nei luoghi di lavoro non è più considerata solo un obbligo legale o un dovere sociale, ma come una possibile opportunità di crescita organizzativa per le imprese italiane, grazie all'adozione di adeguati accorgimenti e strumenti.
Come evidenziato dai promotori dell'iniziativa, c'è stato un cambio di opinione significativo riguardo alla disabilità in azienda. La prevalenza dei vantaggi percepiti rispetto alle difficoltà ha portato il 76% delle aziende ad adottare politiche di gestione della diversità non richieste dalla legge, mentre il 22% ha dichiarato di avere in programma di adottarle. Non solo, le testimonianze hanno evidenziato anche che un inserimento efficace porta a maggior produttività, arricchimento aziendale, miglioramento del clima lavorativo e della reputazione.
Tuttavia, alcuni ostacoli persistono, principalmente legati a strumenti e spazi inadeguati, nonché a pregiudizi culturali, il cui superamento richiede un'azione di sensibilizzazione e preparazione all'accoglienza nei luoghi di lavoro.
03/11/2023
L'ansia è una risposta normale in molte circostanze, tanto quanto la paura. Tuttavia, quando diventa un modello di risposta abituale in situazioni che non rappresentano una minaccia reale, può evolversi in un disturbo che incide notevolmente sulla qualità della vita. Questo è un aspetto particolarmente rilevante per le persone affette dal disturbo dello spettro autistico, poiché sono più suscettibili a rispondere con ansia alle sfide quotidiane, influenzando il loro benessere e compromettendo le interazioni sociali.
In ambito psicologico, i disturbi d'ansia sono diffusi e interessano, per esempio, circa il 18% della popolazione negli Stati Uniti, classificandoli come il disturbo mentale più comune. Tuttavia, questi numeri crescono in modo significativo nelle persone con disturbo dello spettro autistico. Un recente studio condotto dall'Università di Amsterdam ha rivelato che quasi il 40% dei bambini e il 50% degli adulti con autismo soffrono di qualche forma di disturbo d'ansia.
Insomma, sembra esistere una stretta correlazione tra l'ansia e l'autismo. Uno studio condotto presso l'Università Nazionale di Singapore ha dimostrato che le scarse abilità sociali associate ai disturbi dello spettro autistico aumentano il rischio di sviluppare ansia sociale. Allo stesso tempo, comportamenti ripetitivi e l'esperienza di stimoli sensoriali avversi possono incrementare la probabilità di sviluppare sintomi ossessivo-compulsivi. Il problema principale è che i sintomi dei disturbi dello spettro autistico possono innescare risposte ansiose e, a loro volta, agire come fattori scatenanti, creando un circolo vizioso.
Le persone autistiche sono spesso particolarmente attente ai dettagli, ma possono avere difficoltà nell'integrare i dati sensoriali provenienti dall'ambiente circostante in un quadro coerente. Questa difficoltà nell'elaborare e gestire gli stimoli sensoriali può causare stress, specialmente in situazioni di iperstimolazione sensoriale, come quelle che si verificano in ambienti affollati, rumorosi o caotici. La difficoltà nel gestire questi stimoli sensoriali può portare a situazioni di sovraffaticamento nervoso e, in alcuni casi, a episodi di attacchi di panico.
Inoltre, le persone con disturbo dello spettro autistico spesso manifestano un forte bisogno di mantenere il controllo sul proprio ambiente. Questa necessità si traduce in una preferenza per la routine, l'ordine e la ripetizione di comportamenti. La sensazione che ciò che sta accadendo sfugga al proprio controllo può scatenare l'ansia, in particolare quando sono necessari cambiamenti nelle abitudini consolidate o si devia da una routine ben strutturata.
Le persone con disturbo dello spettro autistico spesso interpretano e gestiscono il linguaggio e le emozioni in modo differente rispetto agli individui neurotipici. Questa differenza comporta difficoltà nella comprensione reciproca, il che può aumentare l'ansia. Inoltre, le relazioni sociali sono notoriamente complesse e in continua evoluzione, fattori che possono contribuire al perpetuarsi dell'ansia. L'isolamento sociale e la sensazione di alienazione possono ulteriormente intensificare i sintomi dell'ansia, soprattutto in assenza di adeguato sostegno da parte di amici e familiari.
Riconoscere i sintomi di ansia nelle persone autistiche può risultare complesso, in quanto spesso si sovrappongono a quelli associati all'autismo stesso. Tuttavia, è importante identificare i segnali distintivi, come la preoccupazione e la paura eccessiva, accompagnate da sintomi fisici quali palpitazioni, difficoltà respiratorie, tensione muscolare, agitazione, sudorazione, nausea, vertigini e tremori.
Sebbene ci siano ancora limitate ricerche sull'efficacia del trattamento dell'ansia nell'autismo, diverse opzioni terapeutiche hanno dimostrato risultati positivi nella pratica clinica. Queste opzioni comprendono la terapia di analisi comportamentale applicata (ABA), la terapia cognitivo-comportamentale (CBT), la terapia interocettiva e la Comunicazione Alternativa Aumentativa (CAA). In base alle esigenze specifiche di ciascun individuo, potrebbero essere indicate anche terapie sensoriali, terapie espressive come l'arteterapia, l'esercizio fisico e talvolta farmaci specifici per l'ansia.
In conclusione, l'ansia può avere un impatto significativo sulla vita quotidiana delle persone con autismo. Pertanto, riconoscere i sintomi e cercare le opzioni di trattamento appropriate è fondamentale per garantire un migliore benessere e autonomia. Nel caso di un figlio o di una persona cara, è importante dedicare tempo ed energie per comprendere la situazione, convalidare i loro sentimenti e cercare supporto psicologico, che può fare la differenza in queste circostanze complesse.
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