Valbisagno Insieme
12/06/2024
Questa amministrazione non smette mai di stupirci. Qualche giorno fa la Lega ha emesso una nota contro gli organizzatori del Liguria Pride, accusandoli di diffondere tra i bambini la teoria gender. Sfatiamo subito un mito: la teoria gender non esiste.
La maggior parte di voi avrà visto quanto accaduto ieri durante il Consiglio Comunale di Genova, quando l'Assessore Gambino, con un placcaggio degno di un giocatore degli All Blacks, ha fermato il Presidente del Consiglio Comunale Cassibba, che si stava scagliando contro il Consigliere d’Angelo.
Questa scena patetica e gravissima è solo una goccia nell’oceano se paragonata alle dichiarazioni del Consigliere Aimè, che meno di due mesi fa aveva dichiarato, sempre durante un Consiglio Comunale, che da cristiano cattolico e credente non è d’accordo con quanto previsto dalla legge 194/1978, poiché ogni vita è sacra e piena di dignità. Anche la Consigliera Gaggero si è espressa contro la dichiarazione a sostegno del Pride da parte del Consigliere Bruzzone.
Tutto ciò non fa che confermare quanto sia necessario intervenire per arginare questi ragionamenti bigotti, che sono divisivi, alimentano odio e limitano la libertà di tutti coloro che non sono eterosessuali. Proprio per questi motivi, la settimana prima della parata del Pride vengono organizzati dibattiti, incontri e laboratori per bambini basati sull'inclusione e sull'uguaglianza.
Qualche mese fa, il Consiglio Comunale ha approvato una mozione sull'educazione affettiva e sessuale nelle scuole, perché è proprio da lì che bisogna partire. Al contrario, il Municipio IV si è rifiutato di discutere la mozione, dichiarandola inammissibile e sottraendosi dal dibattito politico con scuse di carattere tecnico. Questo comportamento è in contrasto con la decisione del Municipio VII Ponente, che non solo ha affrontato la questione, ma ha anche approvato la stessa mozione.
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