Anpi Quezzi

Anpi Quezzi

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17/04/2026

π‘‡π‘Ÿπ‘Žπ‘‘π‘‘π‘– 𝑒 π‘›π‘œπ‘‘π‘’ 𝑑𝑖 π‘…π‘’π‘ π‘–π‘ π‘‘π‘’π‘›π‘§π‘Ž 𝑒 π‘ƒπ‘Žπ‘π‘’

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In occasione del 25 aprile, Festa della Liberazione italiana, sono felice di invitarvi alla mia π‘€π‘œπ‘ π‘‘π‘Ÿπ‘Ž personale di illustrazioni dedicate alla Resistenza, Antifascismo, Pace e Diritti umani promossa e curata da ANPI Venaria Reale.

Tra le illustrazioni anche le tavole dedicate ai Partigiani venariesi π‘‡π‘’π‘Ÿπ‘’π‘ π‘Ž π‘†π‘’π‘–π‘‘π‘Ž e π΄π‘›π‘‘π‘Ÿπ‘’π‘Ž π‘€π‘’π‘›π‘ π‘Ž, realizzate lo scorso anno in occasione dell'intitolazione del Giardino dedicato alla Seita e del pieghevole illustrato realizzato da ANPI Venaria per gli 80 anni della Liberazione.

Il 25 aprile 2026 alle ore 16,30 si terrΓ  l'inaugurazione ufficiale della π‘€π‘œπ‘ π‘‘π‘Ÿπ‘Ž presso la Sala Espositiva Comunale "Gino Vanzi" in via Mensa 34 πŸ–ΌοΈ.

Durante il pomeriggio arti grafiche e musicali si fonderanno insieme in un momento magico di tratti, note, poesia e parole attraverso gli intermezzi musicali a tema Resistenza e Pace a cura dell'amico e Musicista Giuseppe Lo Polito 🎢πŸͺ•.

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Nel ringraziare di cuore ANPI Venaria per l'organizzazione vi invitiamo tuttΙ™ tra noi 🌹

πŸ“ Sala Espositiva Comunale "Gino Vanzi", via Andrea Mensa 34 Venaria Reale (TO).

πŸ“… Dal 23/04/26 al 26/04/26

πŸ•• Inaugurazione πŸŽ‰: Sabato 25 aprile 2026 ore 16,30
con la presenza di intermezzi musicali del Maestro Giuseppe Lo Polito.

🎟️ Ingresso libero
mattino dalle ore 10,00 alle 12,30
pomeriggio dalle ore 15,00 alle 18.00

17/04/2026

Quando mi sento dire che parlare di fascismo Γ¨ divisivo.
Che il 25 Aprile Γ¨ divisivo.
Che parlare di ciΓ² che Γ¨ successo prima e durante la guerra di liberazione Γ¨ anacronistico e che il fascismo, come il nazismo, Γ¨ morto ottant'anni fa...
Rispondo di leggere due giornali e cercare qualche informazione alternativa così che per ogni situazione ci si possa fare un quadro attendibile, se non precisissimo almeno abbastanza aderente alla realtà dei fatti.
Gli avvenimenti degli ultimi anni tra Russia e Ucraina, degli ultimi mesi con l'aggressione di Israele verso il popolo palestinese e il genocidio conseguente, in ultimo l'attacco USA/Israele contro l'Iran, e il Libano. Storie che raccontano di sopraffazione e prevaricazione, di violazione di diritti, storie di dolore e di morte. Storie di fascismo.

In questi giorni stiamo riportando alla luce la memoria di avvenimenti passati, storie di atrocitΓ  assurda. Storie di ieri che trovano il proprio paio con recenti avvenimenti, perΓ².
La storia si ripete inesorabile, e l'uomo non impara nulla dai propri errori.

Leggendo la storia di Viviano Gambineri mi sono tornate in mente le immagini della guerra in Jugoslavia, conflitto che ha inorridito tutti. Questa guerra degli anni '90 fu definita la piΓΉ feroce dalla fine della seconda guerra mondiale.
Ricordo le fotografie di soldati che giocavano a calcio con le teste dei militari nemici uccisi.
Non solo la prepotenza della morte, anche il freddo cinismo della violenza gratuita.

La storia di Viviano Gambineri Γ¨ una storia che toglie il fiato, una storia di cui non si vorrebbe mai aver saputo nulla. Una storia che parla del buio dell'animo umano. Una storia che fa rabbrividire.

Il 13 aprile 1944 viene compiuta la strage di Vallucciole, nel comune aretino di Stia, che all’epoca era amministrato dal sindaco Martellucci, dal segretario Gabbani e dal segretario politico Francalanci.
L’8 aprile, dopo che il generale tedesco Dostler ha ordinato di espellere i civili dai punti strategici lungo la Linea Gotica, il maggiore Unterricht della divisione GΓΆring giunge a Stia. Qui, con la complicitΓ  delle autoritΓ  locali e del brigadiere Biani, pianifica un rastrellamento e cerca di infiltrare alcuni uomini tra le file dei partigiani. Le spie vengono scoperte: due di loro sono uccise mentre la terza fugge e avvisa i comandi. Allora il maggiore von Loeben, con 800 uomini della divisione GΓΆring al seguito, dalle ore 3 della notte seguente dΓ  il via al massacro di tutti i civili della valle. Il bilancio finale Γ¨ di 109 vittime.
Tra loro il piccolo Viviano Gambineri.
Il sindaco Martellucci fa affiggere un manifesto per giustificare la strage.

In questa foto il ca****re del piccolo Viviano Gambineri, tre mesi, preso a calci come una palla dai nazisti e poi finito con otto colpi di pi***la al petto.

I fascisti locali nel dopoguerra furono assolti in sede giudiziaria, perlopiΓΉ per insufficienza di prove.

Parlare di fascismo Γ¨ divisivo, solo se sei fascista.

14/04/2026

Municipio Piazza Manzoni

09/04/2026

L’UDI e la storia del movimento delle donne dal ’45 a oggi

Un’occasione per attraversare la storia politica delle donne e riflettere sul presente.
🎬 Proiezione del documentarioοΏ½β€œViaggio nel ’900 delle donne, una storia politica”

πŸ—“ MartedΓ¬ 14 aprile, ore 17:00οΏ½πŸ“ Circolo ARCI 1Β° Maggio β€” Salita San NicolΓ² 9R

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