ASPPI Genova
17/06/2026
Prima ci hanno detto che gli affitti brevi sono un problema. Poi che bisogna tassarli di più per scoraggiarli. Oggi ci spiegano che le associazioni dei proprietari non sono state coinvolte "perché la tassa di soggiorno intanto la pagano i turisti".
Ed è proprio questa risposta a preoccuparci più della proposta stessa.
Perché dimostra che non si è capito chi c'è davvero dietro gli affitti brevi. Non grandi gruppi immobiliari, non fondi di investimento, non speculatori. Nella maggior parte dei casi ci sono piccoli proprietari che hanno scelto questa strada dopo anni di morosità, sfratti interminabili, danni agli immobili e nessuna tutela.
Da vent'anni la politica chiede ai proprietari di rimettere sul mercato le proprie case, ma continua a ignorarne le difficoltà. Poi si stupisce se qualcuno sceglie strade diverse dall'affitto tradizionale.
Accogliamo con favore il rinvio della delibera. Ora però si apra un confronto vero, partendo da una domanda semplice:
Gli affitti brevi sono davvero il problema, o sono la conseguenza di problemi che la politica non ha mai voluto risolvere?
Grazie a Genova24 per lo spazio che ci ha dedicato.
👇Leggi l'articolo nei commenti e scrivici la tua opinione.
14/06/2026
Dal prossimo 1° luglio la Giunta Salis ha deciso di aumentare la tassa di soggiorno sugli affitti brevi da 3 a 5 euro per persona a notte.
Per effetto di questa scelta, chi soggiorna in un appartamento ad uso turistico di un piccolo proprietario pagherà la stessa imposta prevista oggi per un ospite di un hotel a 5 stelle.
Con una differenza: per gli hotel a 5 stelle non è previsto alcun aumento.
Secondo le stime del Comune, la misura porterà circa 3 milioni di euro in più all’anno nelle casse dell’amministrazione.
Se l’aumento viene giustificato con i maggiori costi che il turismo genera per la città, perché colpire esclusivamente gli appartamenti ad uso turistico senza prevedere un analogo incremento per le strutture alberghiere di fascia più alta?
E se davvero gli affitti brevi vengono indicati come una delle cause delle difficoltà del mercato abitativo di lungo periodo, perché una parte di queste nuove risorse non viene destinata ai fondi per il contrasto della morosità incolpevole, sostenendo in questo modo sia proprietari che inquilini?
Queste sono alcune delle domande che abbiamo posto.
Grazie a Genova24 e GenovaQuotidiana per lo spazio che ci hanno dedicato.
Link degli articoli completi nei commenti 👇
09/06/2026
DAL TURISMO ALLA CASA: LA TASSA DI SOGGIORNO PUÒ DIVENTARE UNA RISPOSTA ALL'EMERGENZA ABITATIVA
Il Comune ha annunciato che una parte del gettito della tassa di soggiorno, stimato in oltre 8 milioni di euro all'anno, sarà destinata a sostenere AMIU.
Una scelta che evidenzia come le risorse generate dal turismo possano essere utilizzate per finanziare servizi importanti per la città.
Proprio per questo riteniamo opportuno aprire una riflessione più ampia.
Da anni si sostiene che la crescita degli affitti turistici contribuisca a ridurre l'offerta di alloggi destinati alle famiglie. Se questa è la premessa, non sarebbe altrettanto ragionevole destinare una parte di quelle risorse anche al sostegno del mercato della locazione abitativa?
Perché non rafforzare il Fondo per la morosità incolpevole?
Perché non prevedere strumenti di garanzia a favore dei proprietari che scelgono la locazione di lunga durata a famiglie?
Perché non sostenere in modo concreto il canone concordato?
Piuttosto che alimentare una continua contrapposizione tra affitti brevi e affitti residenziali, forse è arrivato il momento di ragionare su come utilizzare le risorse generate dal turismo per favorire l'accesso alla casa e sostenere i proprietari che decidono di affittare, fornendo garanzie concrete contro la morosità.
Grazie a Genova24 per lo spazio che ci ha dedicato 👇
https://www.genova24.it/2026/06/tassa-di-soggiorno-i-piccoli-proprietari-se-il-turismo-puo-finanziare-i-servizi-della-citta-puo-sostenere-anche-il-mercato-della-casa-466074/
04/05/2026
📢Piano Casa: il Governo vara il tanto atteso Decreto.
Il Piano Casa approvato dal Governo segna un cambio di impostazione su un tema cruciale come quello abitativo, articolandosi su tre pilastri principali:
✅Il recupero e la riqualificazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica oggi inutilizzato, con l’obiettivo di rimettere in circolo migliaia di alloggi e rafforzare l’offerta a lungo termine.
✅La riorganizzazione delle risorse per l’housing sociale attraverso un fondo dedicato, con l’intento di rendere più efficaci e mirati gli interventi sui territori.
✅Il coinvolgimento dei privati, incentivando operazioni immobiliari con una forte componente di edilizia sociale a canone calmierato.
Si tratta di linee di intervento che vanno nella direzione giusta, ma la loro efficacia dipenderà da come verranno concretamente attuate: dalle semplificazioni reali alla capacità di attivare investimenti.
📌Resta però aperta una questione centrale: il mancato coinvolgimento del patrimonio privato oggi non locato, che continua a rappresentare una leva decisiva ancora poco utilizzata.
Parallelamente, in un Disegno di Legge trovano spazio anche misure sugli sfratti, con l’obiettivo di garantire tempi certi per il rientro in possesso degli immobili. Un passaggio importante, che dovrà però essere accompagnato da strumenti adeguati per gestire le situazioni di fragilità sociale.
👇Leggi l’analisi completa a cura di Alfredo Zagatti – Presidente Nazionale A.S.P.P.I.
https://asppioncloud.it/news/piano-casa-il-governo-vara-un-decreto-e-un-disegno-di-legge/
Piano Casa: Il Governo vara un Decreto e un Disegno di Legge - Asppi On Cloud Piano Casa: Il Governo vara un Decreto e un Disegno di Legge Il Decreto che vara il Piano Casa approvato nei giorni scorsi segna un obiettivo cambio di passo del Governo. Gli obiettivi vanno nella giusta direzione e le risorse mobilitate sono importanti. Il primo intervento prevede un programma stra...
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