Theodora
07/07/2026
Sarà un caso, ma è spesso nel periodo estivo che “spunta” qualche novità calcografica. Stavolta mi sono imbattuto in una incisione, per me sconosciuta e inedita, che riguarda l’area di Frascati.
L’autore del disegno preparatorio è il noto pittore e incisore austriaco Franz Edmund Weirotter (Innsbruck 29/5/1733 - Vienna 11/5/1771). Nel 1759 si trasferisce a Parigi, fondamentale centro culturale dell'epoca. Allievo del celebre incisore tedesco Johann Georg Wille, abbandona i dipinti a olio per dedicarsi quasi esclusivamente alla tecnica dell'acquaforte e del disegno ad acquerello.
Nel 1763 e 1764, al culmine della maturità artistica, intraprende il classico Grand Tour per studiare le antiche testimonianze classiche dal vero. In Italia documenta porti marittimi come quello di Livorno e successivamente, stabilito a Roma, disegna vedute di Civitavecchia, del lago di Bolsena e di Roma stessa.
Come molti artisti stranieri, rimane affascinato dalla natura selvaggia e rovine archeologiche monumentali dell'area dei Castelli Romani e della Valle dell'Aniene. Trascorre intere giornate a disegnare all'aria aperta i resti di Villa Adriana, Tivoli e Frascati. I disegni raccolti in questi due intensi anni italiani sono portati a Vienna e costituiscono il materiale di riferimento da cui, negli anni successivi, nascono le sue più celebri serie di stampe, comprese quelle tradotte fedelmente da Anton Marcellus Scotti.
Rientrato a Vienna nel 1767, ottiene la prestigiosa nomina a professore di disegno e pittura di paesaggio all'Accademia di Belle Arti. Da sempre di salute cagionevole, scompare nel 1771 a soli 38 anni.
Il suo allievo e assistente di origine italiana Anton Marcellus Scotti, raffinato pittore, disegnatore e incisore austriaco, nasce a Kosel nel 1765. Si trasferisce a Vienna, dove studia e si forma professionalmente all'Accademia di Belle Arti, stringendo un forte legame artistico con il suo maestro Weirotter. Gran parte della fama di Scotti è legata alle tecniche incisorie di gusto neoclassico e pre-romantico: si specializza nell'acquaforte caratterizzata da tratti nitidi, un uso sapiente dei contrasti e un'eccezionale abilità nel riprodurre la vegetazione selvaggia che si arrampica su ruderi e monumenti.
Tra il 1766 e il 1767 pubblica la raccolta "Erste Folge / Alter Gebäbde" (Prima serie di antichi edifici), che contiene 12 tavole di rovine romane e vedute del Lazio, tradotte dai disegni inediti di Weirotter. Nel 1790 presenta la seconda edizione, stavolta corredata da 20 tavole. Il frontespizio dell’opera recita: "Prima serie / Di antichi edifici / Disegnato dal vero / da Franz Edmund Weirotter / Professore alla Reale Accademia di Belle Arti, e inciso su rame da Anton Marcellus Scotti".
La promettente carriera è interrotta bruscamente dalla morte, avvenuta a Vienna nel 1795 ad appena 30 anni d'età. Per la giovane età la sua originale produzione di stampe è numericamente limitata, di notevole qualità artistica e oggi considerata dai collezionisti rara e preziosa.
Questa piccola e graziosa immagine dal titolo Alter Tempel bei Frascati (Antico Tempio vicino ), raffigura un paesaggio bucolico con rovine antiche e figure, tipico dello stile vedutista del XVIII secolo. È incisa all’acquaforte da A. M. da un disegno di F. E. e misura cm 21x15; la leggera coloritura ad acquerello risale credibilmente al periodo ottocentesco.
È presente sia nell’edizione del 1766 che in quella del 1790 di Erste Folge; tuttavia la perfezione del tratto inciso, nessuna perdita dei particolari finissimi, le scritte nitide e precise, ci dicono che si tratta della tavola n.2 - n. 121 del catalogo ufficiale dallo storico dell'arte Winterberg - proveniente dalla prima edizione originale.
Da un'altra tessera che si aggiunge all'infinito mosaico delle incisioni dell'area
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Frascati
00044