Studio Bayon
07/01/2023
Dopo la pausa Natalizia il Capitolo Online Valdarno riparte
Lunedi 9 Gennaio 2023 su Zoom ore 14:15 con la presentazione approfondita dei 10 minuti di Alessandro Berretta, Restauratore Certificato, perchè ogni restauro non è improvvisazione, ma scienza, pratica, cultura e rispetto!
Se sei un imprenditore o un professionista e vuoi conoscere come incrementare il proprio giro d'affari , tramite relazioni di qualità , non perdere l'opportunità di fare business, partecipa ad una riunione e potrai vedere con i tuoi occhi come possono nascere referenze con un passaparola strutturato.
Per partecipare come ospite puoi contattare Stefano Baldi, Responsabile del Capitolo al +39 3668929291 oppure registrati al link:
https://bni-toscanasud.it/it/visitorregistrat
17/12/2018
Sylvester Cunningham Smith è il protagonista del "sorriso a regola d'arte" di questa settimana.
Mentre si trovava in vacanza a La Jolla, in California, il pittore Robert Henri fece tre ritratti a Sylvester.
Attento ed appassionato alla cultura delle minoranze, insofferente verso il perbenismo della società e la mentalità conservatrice delle istituzioni accademiche, il pittore condensò nel sorriso di questo ragazzino di dieci anni il senso della sua intera carriera, come ampiamente documentato in questo bel saggio: https://cdr.lib.unc.edu/indexablecontent/uuid:81c5cbf7-37d4-4914-8f76-507217c5a576
Ma, al di là di qualsiasi intento dell'artista, questo dipinto e quelli degli altri bambini ritratti da Robert Henri (come del resto ogni radiografia) testimoniano un principio che qualcuno ancora si ostina a non voler riconoscere:
la legge no, ma il sorriso è uguale per tutti.
Buona giornata e buona settimana!
Robert Henri (Robert Henry Cozad) - Sylvester smiling, 1914 (collezione privata)
Robert Henri - Laughing Gipsy Girl, 1913 (collezione privata)
Robert Henri - Dutch Joe (Jopie van Slouten), 1910 (Milwaukee Art Museum)
Robert Henri - Eva Green, 1907 (Wichita Art Museum)
Studio Bayon Sensi. Un sorriso a regola d'arte.
26/11/2018
Buongiorno, buon lunedì e buona settimana a tutti!
Eccoci pronti per assaporare un nuovo sorriso a regola d'arte, il sorriso dipinto o scolpito da un artista un una o più opere.
Il protagonista di oggi è lo scalpello dell'ultimo grande maestro del marmo, considerato affine a Michelangelo per la raffinatezza della sua tecnica su questa stupenda ma insidiosissima materia.
Adolfo Wildt, lo scultore milanese tanto amato da Pirandello e da D'Annunzio, aveva infatti il raro talento di saper trattare il marmo con una maestria degna solo dei grandi artisti del Rinascimento: si intitola "L'arte del marmo" il saggio con cui Wildt presentava i segreti della sua lavorazione, spesso direttamente ereditati dai maestri del passato.
Simbolista, metafisico, surrealista ma sempre profondamente umano, lo scultore lombardo ha scavato sui volti di marmo le espressioni più estreme e delicate al tempo stesso. Smorfie di dolore, sguardi muti ed austeri ma anche teneri e dolci sorrisi.
Un sorriso beato come quello del viso affilato del Santo di Assisi, uno appena accennato agli angoli della bocca come quello del Maestro Toscanini, un sorriso impavido come quello dell'eroe della Prima Guerra Mondiale Fulcieri Paulucci di Calboli o quello esagerato di una maschera grottesca.
Non sempre le cose sono dove ci aspettiamo di trovarle.
La cosa straordinaria è scoprire una simile energia vitale in una materia fredda e pallida come il marmo. Adolfo Widt sapeva che dentro la dura pietra inanimata si potevano nascondere i più caldi dei sorrisi e le più vive delle emozioni.
Adolfo Wildt - San Francesco, 1925 (Roma, La Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea)
Adolfo Wildt - Arturo Toscanini, 1923 (Milano, Teatro alla Scala)
Adolfo Wildt - Fulcieri Paulucci di Calboli, 1921 (Forlì Pinacoteca Civica Musei San Domenico e Musei Civici - Forlì)
Adolfo Wildt - Maschera dell'idiota, 1918 (Gardone VR, Il Vittoriale degli Italiani)
Studio Bayon Sensi, un sorriso a regola d'arte!
19/11/2018
Buongiorno e buona settimana a tutti!
Anche oggi rendiamo il lunedì un po' più bello con un sorriso a regola d'arte, il sorriso dell'opera di un grande artista.
Lucian Freud, nipote del padre della psicoanalisi, è stato il protagonista di una vera e propria rivoluzione artistica, in particolare per quanto riguarda il ritratto.
«Ho sempre voluto trasmettere emozioni con le mie opere, per questo ho dipinto persone. Sono le persone che sin dall’inizio hanno portato le emozioni nelle opere. I più semplici gesti umani raccontano storie», queste le parole dello stesso Lucian nel presentare il filo rosso che ha caratterizzato la sua intera esperienza artistica.
Il sorriso di oggi è dunque un sorriso profondo, intimo, emotivo ed emozionante. Oltre ad essere il primo in cui si ritrovano le pennellate graffianti che renderanno le opere di Lucian Freud immediatamente riconoscibili, il ritratto di questa donna sorridente è anche lo scrigno di un'esperienza centrale per il pittore:
Suzy Boyt è stata amante e compagna dell'artista e gli ha dato cinque figli.
Lucian ha avuto molti figli, molte compagne ed innumerevoli amanti. Non per questo ogni singolo sorriso è meno importante.
Sulle labbra della donna, appena increspate in un timido sorriso con gli occhi bassi, c'è tutta l'intimità di un amore e la potenza di un fugace momento di gioia.
Forse lo potremmo definire un sorriso autunnale, un po' come queste giornate di novembre: il cielo terso, l'aria fredda e dura, le foglie che silenziosamente si staccano dagli alberi e formano un caldo tappeto sulla terra.
Lucian Freud - Woman smiling, 1959 (collezione privata)
Studio Bayon Sensi. Un sorriso a regola d'arte!
14/11/2018
Una nuova settimana e un nuovo sorriso a regola d'arte!
Questa volta sono due, e sono opera di uno dei più grandi pittori di tutti i tempi, il favoloso Rembrandt Harmenszoon van Rijn.
In una parola: Rembrandt.
Il maestro olandese ebbe la capacità di portare con il suo pennello la luce e le espressioni più realistiche sulla tela.
Il sorriso della giovane Saskia ha bisogno di pochi commenti, non è travolgente?
Ma quello che ci colpisce è uno dei tanti autoritratti che Rembrandt dipinse incessantemente dalla giovane età fino agli ultimi anni.
Questo è del 1629, il pittore ha solo 23 anni e si ritrae come Democrito, il filosofo che ride.
E' senz'altro uno dei più bei sorrisi mai dipinti, attraversa la tela per arrivare dritto nel cuore dello spettatore.
Provate ad osservarlo per qualche minuto, e poi valutate se il vostro umore non è migliorato!
Rembrandt - Portrait Of The Young Saskia, 1633 (Staatliche Kunstsammlungen Dresden)
Rembrandt - The Young Rembrandt as Democritus the Laughing Philosopher, 1629 (J. Paul Getty Museum, Los Angeles)
Studio Bayon Sensi. Un sorriso a regola d'arte!
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