Alex Fedi
LINEA 23: GLI ABITANTI DEL PONTE DI MEZZO SACRIFICATI IN NOME DEI CANTIERI?
Da un paio di mesi, cioè dall'inizio dei lavori più "pesanti" tra i viali e Gavinana, prendere il 23 non è più un calcolo di tempi e percorsi ma un atto di fede.
Stamattina abbiamo toccato il fondo, per non dire il ridicolo: 45 minuti di attesa, e quattro (QUATTRO) bus di fila pianificati poi nell'arco dei successivi 10 minuti.
Nel frattempo, due veicoli "IN TRASFERIMENTO" e uno a "FINE TURNO".
Tanto io, quanto le decine di persone che ormai senza speranza attendevano un passaggio, ne abbiamo tratto un'unica, inevitabile, spiazzante domanda: il Comune di Firenze sta forse SACRIFICANDO il rione del Ponte di Mezzo a favore di una mobilità viali-centrica?
Mi chiedo: l'amministrazione Funaro comprende o non comprende le esigenze dei quartieri periferici? Accetta forse che il caos urbanistico generato dai cantieri si ripercuota in maniera disordinata su tutto il tessuto urbano?
A scanso di equivoci, sia chiaro, io sono favorevole alla tramvia; ma come già fu per le precedenti linee, ancora una volta si arriva nel cuore dei lavori e la città è paralizzata.
Ritengo basterebbe organizzare dei 23L sul tratto Guidoni - San Marco, per dare continuità al servizio in zona Nord-Ovest anche in caso di criticità sui viali o in Gavinana.
Spero che le forze politiche di opposizione, specialmente dell'opposizione costruttiva e moderata come Casa Riformista Francesco Casini, possano debitamente sollevare la questione in Consiglio Comunale, in commissione Trasporti e con l'Assessorato competente.
Gestire una città complessa come Firenze non è facile. Ma nella mia vita professionale ho imparato che la difficoltà non è giustificazione.
15/05/2026
Anche quest'anno la Parrocchia dell'Ascensione - Firenze organizza un pomeriggio dedicato alla gestione delle emergenze casalinghe e della vita privata. Istruttori professionali spiegheranno semplici manovre salvavita.
06/05/2026
Esselunga sembra non comprendere che le esigenze dei residenti sono di avere un supermercato di zona, affiancato da qualche negozio, da spazi di aggregazione e cultura, da posteggi (oggi introvabili) e - certamente - da una certa porzione di verde.
Personalmente NON CREDO alla soluzione del 100% parco, ma NON VOGLIO neppure un grande supermercato (come quello xhe stava nascendo), che sarebbe l'ennesimo "non-luogo" della nostra città.
È indispensabile che proprietà e Comune dialoghino con i residenti. Mi impegnerò affinché ciò sia possibile.
I documenti depositati mostrano che la demolizione» dell’attuale scheletro dell’Esselunga di via Mariti, crollato ormai oltre due anni, provocando la morte di cinque persone, «è progettata per conservare le fondazioni e ricostruire sul medesimo sedime». Da alcune carte — svelate dal consigliere Dmitrij Palagi di Sinistra progetto comune — sembra che l’azienda, che per adesso sceglie di non commentare, pensi alla ricostruzione di un nuovo supermercato partendo dalle attuali fondamenta, mentre in città diverse voci politiche e di cittadini convergono sulla richiesta di superare quel che sarebbe dovuto essere e poi è finito in tragedia. Al momento il confronto è ancora tra le parti tecniche e forse è per questo che Palazzo Vecchio non si sbottona del tutto.
L'articolo completo di Matteo Lignelli su Repubblica Firenze
25/04/2026
Buon 25 aprile!!
21/03/2026
Il verde urbano, nei nuovi interventi di riqualificazione, deve essere progettato in funzione dei residenti, per evitare fenomeni di "gentrificazione verde". Un bel design non significa necessariamente una altrettanto buona fruizione.
Lezione del Master Futuro Vegetale UNIFI, dal titolo “Verde urbano e giustizia. Oltre le semplificazioni della rinaturalizzazione delle città”, Prof.ssa Bianca Galmarini.
Botanica Urbana IV edizione, Manifattura Tabacchi, 21-22 marzo
16/02/2026
Questa mattina la Sindaca ha commemorato il secondo anniversario della tragedia di via Mariti. Presenti associazioni, sindacati ed autorità civili e religiose.
Parrocchia dell'Ascensione - Firenze
Sara Funaro
04/02/2026
Da circa tre settimane, terminata la messa in sicurezza della porzione di cantiere a potenziale rischio crollo, e completati i necessari lavori di riadeguamento, via Giovanni da Empoli è stata riaperta alla circolazione (e ai posteggi!). È un risultato che gli abitanti aspettavano da quasi due anni e che restituisce un minimo di normalità alla zona.
Adesso inizia la "partita" più importante, quella del futuro dell'area di via Mariti, di proprietà e destinata ad ospitare un supermercato.
La Parrocchia dell'Ascensione - Firenze e il locale comitato CoExPaMi hanno già fatto un passo in tal senso, formalizzando la richiesta di un tavolo tecnico di confronto con l'Amministrazione Comunale.
È un'iniziativa seria e necessaria: la politica deve mettersi al servizio delle realtà che vivono il territorio.
Seguirò da vicino l'evoluzione di questa richiesta di dialogo, affinché non resti inascoltata nelle stanze di Palazzo Vecchio.
I cittadini hanno dimostrato di saper proporre, ora tocca al Comune rispondere.
Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.
Digitare
Sito Web
Indirizzo
Florence
50127