Studio Legale Inzillo

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01/04/2019

Prelievi dei professionisti = compensi non dichiarati?
In realtà solo scarsa conoscenza dell'evoluzione normativa da parte del giudice.

Sta facendo molto discutere la recente sentenza n. 13334/2019 con cui la Corte di Cassazione sembrerebbe estendere nuovamente ai lavoratori autonomi la presunzione legale di cui all'art. 32 D.P.R. n.600/73: ossia che non solo i versamenti bensì anche i prelievi dal proprio conto corrente sono considerati compensi se il contribuente non dimostra di averne tenuto conto nella base imponibile oppure che sono estranei alla produzione del reddito.
In realtà dalla lettura della motivazione si evince che il relatore ha grossolanamente richiamato una massima ormai superata dalla stessa giurisprudenza di Cassazione, per decidere su un ricorso proposto da un imprenditore (e non un lavoratore autonomo) al quale certamente si applica la presunzione legale di ricavi per prelievi non giustificati. Invero la Corte Costituzionale, nel 2014, aveva espresso un giudizio di incostituzionalità della norma in questione solo per quanto concerneva l'estensione della detta presunzione legale ai prelievi effettuati da lavoratori autonomi e liberi professionisti dal proprio conto corrente.
Di fatto sembrerebbe che il giudice relatore, per decidere un caso in cui il ricorrente imprenditore era pacificamente gravato dalla presunzione di conseguiti ricavi per aver effettuato prelievi considerevoli e ingiustificati (relativi alle annualità 2006 e 2008, tra l'altro) abbia maldestramente richiamato una massima "datata" in cui venivano coinvolti anche i liberi professionisti.
A riprova di ciò vi è il fatto che sia stata citata, nel corpo della motivazione della pronuncia in esame, una sentenza del 2011 della Cassazione (la n.14041) la quale si esprimeva in riferimento ad un lasso temporale in cui, "ratione temporis" alla norma in questione non era stato addirittura ancora aggiunto il termine "compensi" e pertanto la Corte interpretava in senso ampio il termine "ricavi", estendendone il significato anche ai compensi.
Infatti, l'introduzione del termine "compensi" nella norma in questione è stata inserita con la Legge di modifica del 30/12/2004 n. 311 e, successivamente, dichiarata incostituzionale nel 2014. Sentenza di incostituzionalità recepita con l'espunzione del termine "compensi" dall'art. 32 D.P.R. n.600/73 nel 2017 a seguito di conversione in Legge n.225 del 1 dicembre 2016 del D.L. n.193/2016 (con il quale tra l'atro sono state introdotte franchigie ai prelievi accertabili).
Solo le successive pronunce della Suprema Corte potranno confermare l'opinione dello scrivente secondo cui, salvo una intollerabile e assurda sostituzione della volontà della Cassazione a quella del Legislatore, è da escludere un ritorno all'inclusione nella presunzione legale di cui all'articolo 32 D.P.R. n.600/73 dei prelievi effettuati dai lavoratori autonomi.

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