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Il mantra provocatorio di Turi Zinna: "Il muro, cronachetta drammatronica di una civile apartheid" alla CGIL di Catania - 28/04/2026

✍️"Il mantra provocatorio di Turi Zinna “Il muro, cronachetta drammatronica di una civile apartheid” alla CGIL Catania" grazie Giuseppe Gabriele Condorelli.

Il mantra provocatorio di Turi Zinna: "Il muro, cronachetta drammatronica di una civile apartheid" alla CGIL di Catania - Il mantra provocatorio di Turi Zinna: «Il muro, cronachetta drammatronica di una civile apartheid». Alla CGIL di Catania «Il muro, cronachetta drammatronica di una civile apartheid», la performance presentata nel cortile della Sede CGIL di via dei Crociferi a Catania, scritta e interpretata dall...

03/01/2026

🕯️ “SONO BOB CRATCHIT E QUESTA NON È UNA FAVOLA DI NATALE”

“Guadagno quindici scellini a settimana. Sessanta ore di lavoro per sfamare una famiglia di sette persone e cercare di tenere in vita mio figlio, Tiny Tim. Per il mio padrone, Mr. Scrooge, siamo solo ‘popolazione in esubero’.”
In questa nuova produzione di Retablo, il classico di Charles Dickens viene spogliato della sua aura rassicurante per rivelarsi ciò che è sempre stato: un pilastro del romanzo sociale. Attraverso gli occhi di Bob Cratchit — il prototipo del proletario ipersfruttato — entriamo nel cuore pulsante e brutale della Rivoluzione Industriale inglese.

Perché scegliere questa prospettiva oggi?
👉 L’ombra di Malthus: La teoria economica di Thomas Malthus, che vedeva nella fame e nella povertà dei “mali necessari” per controllare la popolazione, non è rimasta confinata nel 1843. È il seme del pensiero capitalista che ancora oggi giustifica le disuguaglianze sociali come inevitabili, portandoci ad accettare l’abisso tra chi ha troppo e chi non ha nulla.

👉 La povertà come crimine: Ieri erano le workhouses — “Bastiglie per i poveri” — e le treadmill penali, strumenti di tortura per punire chi non aveva colpe se non l’indigenza. Oggi, il “non detto” della nostra società è lo stesso: la maggiore povertà dei più poveri viene trattata come un crimine da sanzionare, alimentando una guerra tra ultimi che ci impedisce di guardare in faccia i veri mostri: Ignoranza e Bisogno.
Dickens scriveva che l’Ignoranza è il pericolo più grande, perché preclude ogni speranza di riscatto. Portando in scena il punto di vista di chi subisce il sistema, Retablo ci invita a chiederci: è davvero possibile parlare di redenzione senza giustizia sociale?

📍Chiesa Monumentale San Nicolò L’Arena, Catania
📅 5 gennaio 2026 – ore 20:00
🎟️ Ingresso Gratuito

Rassegna Natale a Catania 2025 Comune di Catania Assessorato alla Cultura - Comune di Catania

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