ShieldLex - Law Firm

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11/07/2023

“È l'inizio di una nuova era per l'informatica”: lo ha detto il Ceo di Apple, Tim Cook presentando il Vision Pro, il nuovo visore per la realtà virtuale e aumentata.

Per quali utilizzi è stato pensato? I principali prefigurati da Apple sono due: il lavoro e l’intrattenimento.

La connessione iper-reale con il mondo circostante sembra essere stata al centro del progetto del team Apple: l’utente attraverso Vision Pro continua a vedere l’ambiente circostante, ma non solo, anche le persone che si trovano nella sua stessa stanza ne vedono gli occhi attraverso il visore.
Vedono di fatto una riproduzione, un avatar di quella porzione di viso che i Visori Apple hanno precedentemente scannerizzato in 3D. Apple preferisce chiamare il suo visore “Spatial Computer” perché riesce perfettamente a fondere i contenuti digitali con il mondo fisico. Si crea così un nuovo spazio tridimensionale, virtualmente infinito.

Non rimane che domandarsi: quali saranno i possibili problemi per la privacy? Ne parleremo presto.

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07/06/2023

Toghe e social: quali limiti devono rispettare i magistrati?

La comunicazione online è diventata uso comune quasi imprescindibile.
Ma spesso il modo di esprimersi sui social è schietto e poco ragionato e, a seconda del ruolo che si ricopre all’interno della società, potrebbe essere percepito come indecoroso. Proprio per questo motivo è stato ritenuto necessario regolamentare l’uso dei social per i magistrati: è stato infatti redatto un vademecum dal consiglio consultivo dei giudici del Consiglio d’Europa.

Tra i limiti vi sono quelli di:
- non diventare influencer né nascondersi dietro false identità con profili fake o sotto pseudonimo;
- non compromettere la dignità della toga con la condivisione di aspetti privati;
- valutare ogni like e ricondivisione che potrebbero identificare il magistrato nelle proprie opinioni personali.

La democrazia rimane sempre al primo posto e se c’è da difenderla, ogni giudice ha il diritto e il dovere di esprimersi. Un altro aspetto che si è valutato è che sarebbe utile spiegare il funzionamento della magistratura e i suoi valori ai cittadini, per poter mantenere e/o creare fiducia nella giustizia. Il vademecum richiama le principali cautele a cui dovrebbero ispirarsi i giudici e invita i consigli di magistratura e le associazioni a investire nella formazione ad hoc sull’utilizzo dei social da parte dei magistrati. L’obiettivo è in sostanza quello di trovare un equilibrio e una divisione tra comunicazione personale e comunicazione al servizio della giustizia.

Ultimo punto, non per importanza: i magistrati assieme al compito di contribuire alla promozione della giustizia, sono dei cittadini e in quanto tali godono come tutti gli altri della libertà d’espressione.

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