Santa Rita in Rete

Santa Rita in Rete

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14/05/2026

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Santa Rita da Cascia, nata a Roccaporena (Cascia, Umbria) intorno al 1380, incarna la forza della resilienza cristiana. Sebbene fin da giovane sentisse il richiamo della vita contemplativa, accettรฒ per obbedienza ai genitori il matrimonio con un uomo dal temperamento irascibile e violento. La sua vita fu segnata da profondi dolori: l'assassinio del marito e la perdita prematura dei suoi due figli.
โ€‹Nonostante il lutto, Rita divenne uno straordinario strumento di pace, riuscendo a spegnere la sete di vendetta tra le famiglie coinvolte. Ormai sola, coronรฒ il suo sogno entrando nel monastero agostiniano di Santa Maria Maddalena. Per quarant'anni visse nell'ombra del chiostro, tra preghiera e penitenza, ricevendo negli ultimi quindici anni il "sigillo" della spina sulla fronte, segno della sua unione con la Passione di Cristo. Si spegneva il 22 maggio 1457, lasciando un'ereditร  di miracoli che le รจ valsa il titolo di "Santa degli Impossibili". Beatificata da Urbano VIII nel 1627, venne canonizzata il 24 maggio 1900 da Leone XIII. Eโ€™ invocata come santa del perdono e paciera di Cristo.

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(Messale Romano)

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05/04/2026

โ€œIn quel tempo, abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare lโ€™annuncio ai suoi discepoli. Ed ecco, Gesรน venne loro incontro e disse: ยซSalute a voi!ยป. Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. Allora Gesรน disse loro: ยซNon temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: lร  mi vedrannoยปโ€
(Mt 28,8-10)
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Proviamo a tornare indietro di duemila anni.
Stiamo guardando le donne con lo sguardo che avevano allora?
Le stiamo guardando con un poโ€™ di sufficienza?
Con un poโ€™ di compassione per la loro โ€œinferioritร โ€?
Perchรฉ questo era.
Pensate che, nella lingua ebraica, il termine โ€œdiscepoloโ€ al femminile, neanche esisteva.
E ho detto tutto.
Anzi, aggiungo che una donna che fosse vissuta da sola al di fuori dellโ€™autoritร  di un uomo, o non sopravviveva o era una pr******ta.
Fine delle trasmissioni.
E se una donna sposata veniva sorpresa in giro per strada, da sola o a parlare con unโ€™altra persona? Ma stiamo scherzando? Il diritto ebraico prevedeva il ripudio concesso al marito!
Fine del matrimonio.
E se cโ€™era un funerale, dietro al feretro si dava la precedenza alle donne, responsabili della morte. Nessun ebreo osservante, infatti, dimenticava che nel libro del Siracide cโ€™รจ scritto โ€œDalla donna ha avuto inizio il peccato per causa sua tutti moriamoโ€ (25,24).
Fine di ogni speranza.
E tre volte al giorno gli uomini dicevano la famosa triplice benedizione: โ€œTi ringrazio Signore che non mi hai creato pagano, non mi hai creato cafone (cafone significa la persona che lavora la terra quindi incapace di osservare le prescrizioni della legge) e perchรฉ non mi hai creato donnaโ€.
Questa benedizione cโ€™รจ anche al femminile, ma con una variante: โ€œTi ringrazio Signore perchรฉ non mi hai creato pagana, ti ringrazio Signore perchรฉ non mi hai creato cafona e che mi hai fatto secondo la tua volontร โ€.
Fine di ogni discussione.
Le donne, fin da piccole, non avevano vita facile.
Poi รจ arrivato Gesรน.
Poi รจ arrivato il loro Creatore e le ha guardate con il Suo sguardo.
Ed ha salvato la vita a tante.
Solo un episodioโ€ฆ
Avete presente il famoso โ€œChi รจ senza peccato scagli la prima pietraโ€?
Noi ci immaginiamo lโ€™adultera come una donna adulta e, magari, bella e provocante.
Invece era poco piรน di una bambina.
Come lo sappiamo?
Perchรฉ la lapidazione era la pena di morte riservata alle adultere che vivevano nellโ€™arco di tempo tra lo sposalizio (fatto quando la bambina aveva circa12 anni) e le nozze vere e proprie. Per lโ€™adulterio dopo le nozze, infatti, cโ€™era lo strangolamento. Prima cโ€™era la lapidazione.
Fine della vita.
Quella volta, perรฒ, con Gesรน lรฌ presente, la vita non รจ finita!
E lo ricordate mentre parla al pozzo con la samaritana?
โ€œIn quel mentre giunsero i suoi discepoli e si meravigliarono che stesse a parlare con una donnaโ€.
Il Maestro che parla, da solo, con una donna?
Dio mai ha parlato con una donna!
Perรฒ non hanno il coraggio di affrontarlo direttamente.
Furbissimi.
Prudenti.
Un poโ€™ vigliacchi.
Non gli chiedono direttamene โ€œPerchรฉ discorri con lei?โ€.
Hanno paura di sentire quello che non vogliono sentire, perchรฉ non sono mica stupidi.
Capiscono che se Gesรน parla con una donna, per giunta samaritana, significa che il suo Sguardo รจ diverso dal loro.
Lui vede qualcosa che loro ancora non vedono.
Allora stanno zitti, perchรฉ non vogliono sentirsi dire quello che giร  hanno intuito.
E stamattina รจ cosรฌ entusiasmante leggere che Gesรน chiede a delle donne, testimoni senza nessuna valenza giuridica, di andare ad annunciare la sua risurrezione!
Non ne voglio fare un semplice discorso di rivalsa storica al femminile.
Sarebbe troppo poco.
Vorrei andare oltre.
Dร  il via ad un rapporto tra innamorati.
Si lascia abbracciare, baciare, adorare, guardare, amareโ€ฆ
E lui darร  loro responsabilitร  e compiti.
Le cerca, le saluta e dice โ€œMi fido di voi!โ€
E per renderle forti, regala loro anche una gioia senza confini.
Come se in quel momento, tutti gli orologi del mondo si fossero fermati sulla gioia in punto.
Gioia inattesa, sconfinata perchรฉ cโ€™รจ sempre Dio al Principio di ogni felicitร  (che ne siamo consapevoli o meno).
Ed insieme mette nel loro cuore anche il timore per tutto quello che stavano vivendo.
Timore non come paura (ma chi di noi fa ancora questo equivoco?) ma come profonda consapevolezza che avevano a che fare con il Signore dellโ€™Universo.
E dalla consapevolezza, passare al rispetto, รจ un attimo!
Forse Gesรน capiva benissimo le donne, semplicemente perchรฉ Dio รจ maschile e femminile insieme.
E qui il discorso si fa talmente incantevole che non ci sono parole adatte.
Ci facciamo aiutare dallo sguardo che ebbe su Dio una delle piรน grandi mistiche della storia: Giuliana di Norwich.
Nata nel 1342 e morta nel 1416, eremita, di grandissima cultura (cosa rara a quei tempi) e sapienza, p***e la sua famiglia a causa di unโ€™epidemia.
Scrisse il primo libro conosciuto scritto in inglese da una donna: โ€œRivelazioni dellโ€™Amore Divinoโ€ (ora conosciuta come il โ€œTesto Breveโ€).
Poi scrisse il โ€œTesto lungoโ€, una riflessione teologica sul significato delle sue visioni.
Visse in unโ€™epoca agitata e piena di tumulti ma lei non smise mai di essere ottimista. Parlava di Dio sempre con la gioia e la compassione accanto a sรฉ.
E mentre tutti spiegavano la peste nera come un castigo di Dio, lei, libera come lโ€™aria ed amante di Dio, scriveva che la sofferenza non รจ mai una punizione divina. Ed ai suoi tempi questo era veramente un pensiero rivoluzionario.
Giuliana ci racconta un Dio misericordioso e desideroso, fino alle viscere, di salvare tutti!
Scrisse : ยซcomโ€™รจ vero che Dio รจ nostro Padre, cosรฌ รจ vero che Dio รจ nostra Madre.ยป
E ancora ยซSono io, la forza e la bontร  della paternitร ; sono io, la sapienza e la dolcezza della maternitร ; sono io, la luce e la grazia che รจ ogni amore benedetto; sono io, la Trinitร ; sono io, lโ€™Unitร ; sono io, la sovrana Bontร  di ogni specie di cosa; sono io che ti spingo ad amare; sono io che ti spingo a desiderare; sono io lโ€™infinito compimento di ogni vero desiderio.ยป
(Rivelazioni, cap. 59)
Poco tempo prima un altro mistico parlava di Dio come di un Amore paterno e materno.
Era nato ad Assisi.
Si chiamava Francesco.

M.C. ๐ŸŒป www.intemirifugio.it

L'intervista di Diego Bianchi al Cardinale Matteo Zuppi 17/11/2025

https://youtu.be/9Ww6xee1nvg?si=Iu7Sh6KJ3CY8dk6B

L'intervista di Diego Bianchi al Cardinale Matteo Zuppi Diego Bianchi ha intervistato il Cardinale Matteo Zuppi a Propaganda Live. PER RIVEDERE TUTTI I VIDEO DEL PROGRAMMA VAI SU https://www.la7.it/propagandalive

06/10/2025

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