Ad Personam Trainer

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Photos from Ad Personam Trainer's post 10/07/2026

💪 La forza della presa ti fa vivere più a lungo?

Negli ultimi anni questa affermazione è diventata virale. Ma la scienza dice qualcosa di diverso.
La forza della presa è uno dei migliori indicatori dello stato di salute generale, soprattutto nelle persone anziane. Chi presenta una presa più debole tende ad avere un rischio maggiore di fragilità, sarcopenia, cadute, malattie cardiovascolari e mortalità.
Ma attenzione: un indicatore non è una causa.
Allenare la presa è sicuramente utile per migliorare la performance, la funzionalità della mano e dell'avambraccio e, in alcuni sport, può fare la differenza. Tuttavia, non esiste alcuna evidenza che allenare esclusivamente la presa aumenti l'aspettativa di vita.
È lo stesso concetto che vale per altri test utilizzati in ambito clinico e sportivo.

📌 Una buona densità minerale ossea è associata a una migliore salute, ma non basta aumentarla da sola per vivere più a lungo.

📌 Anche il Chair Stand Test, utilizzato per valutare forza e autonomia negli anziani, è un predittore di salute e funzionalità, non la causa della longevità.
Questi sono marker, cioè strumenti che aiutano a descrivere lo stato dell'organismo.

La vera differenza continua a farla uno stile di vita costruito nel tempo:

✅ allenamento completo
🥗 alimentazione equilibrata
😴 sonno di qualità
🚶 movimento quotidiano
🧠 gestione dello stress
❤️ relazioni sociali

La scienza è spesso meno spettacolare degli slogan, ma è molto più utile.

Ricorda: la forza della presa può dirti come sta il tuo organismo oggi. Saranno invece le tue abitudini quotidiane a influenzare come starà tra 10, 20 o 30 anni.

👇 Avevi mai sentito dire che allenare la presa facesse vivere più a lungo? Scrivimi la tua opinione nei commenti.

Photos from Ad Personam Trainer's post 19/05/2026

Ma no… non è vero che solo all’estero sono avanti nella preparazione atletica 😜🤓
Anche in Italia esistono realtà straordinarie.
Il problema è che spesso dominano ancora certe mentalità e certe paure.
“Il bilanciere appesantisce.”
“Questi esercizi servono solo ai professionisti.”
“Nei settori giovanili non servono.”
“Prima la tecnica, poi forse la forza.”
Eppure oggi sappiamo che: la forza non rovina il gesto tecnico.
Lo sostiene.
Nei sistemi sportivi più evoluti la preparazione atletica non è un extra.
È parte dell’identità dell’atleta.
E infatti anche a livelli regionali o giovanili trovi:
squat;
sprint;
salti;
lavori di potenza;
derivati della pesistica;
programmazione vera.
Non perché tutti debbano diventare olimpionici.
Ma perché: un atleta più forte, coordinato e resiliente impara meglio, si rompe meno e performa di più.
La buona notizia?
Anche in Italia qualcosa sta cambiando.
Esistono realtà che investono davvero:
nella cultura della forza;
nella prevenzione;
nella crescita atletica a lungo termine;
nella formazione dei giovani.
E questo dimostra una cosa semplice:
non è questione di fortuna.
Non è questione di genetica.
Non è questione di “talento italiano”.
È questione di cultura, metodo e visione.
La forza non appartiene all’élite.
Appartiene a chi vuole costruire atleti migliori.
E tu cosa ne pensi?
Nel tuo sport si lavora davvero sulla preparazione atletica?
Hai vissuto differenze tra Italia ed estero?
Parliamone 👇
basket calcio

Photos from Ad Personam Trainer's post 16/05/2026

Fisioterapia vs Preparazione Atletica (click bait totale 😜)

"Una riabilitazione troppo diversa dal normale allenamento non è una buona cosa."

Allenamento della Forza e Coordinazione. Mai sentito?

Il punto centrale? Molti protocolli riabilitativi rischiano di rimanere troppo a lungo in una dimensione:

lenta,

controllata,

isolata,

a basso carico.

Ma lo sport reale non funziona così.

Sprint, salti, cambi di direzione, accelerazioni e decelerazioni richiedono:

co-contrazioni rapide,

stiffness,

coordinazione intermuscolare,

controllo feedforward,

capacità di gestire forze elevate in tempi brevissimi.

Il corpo non si stabilizza grazie a piccoli muscoli “magici” attivati in isolamento, ma attraverso l’organizzazione dell’intero sistema motorio.

Per questo il classico approccio:
➡️ core stability
➡️ tavolette propriocettive
➡️ esercizi lenti e controllati

può avere senso nelle fasi iniziali… ma non basta per preparare un atleta al ritorno reale alla performance.

La riabilitazione efficace dovrebbe convergere il prima possibile verso:

gesti sportivi,

dinamiche reali,

controllo monopodalico,

elasticità,

impatto,

velocità,

coordinazione globale.

Non significa “bruciare le tappe”. Significa capire che:
👉 la funzione protegge il tessuto.
👉 il corpo deve imparare a tollerare di nuovo le forze reali.

Il confine tra fisioterapia e preparazione atletica oggi dovrebbe essere sempre più integrato.

Non due mondi separati. Ma un continuum.

Dove finisce la fisioterapia e dove comincia la preparazione atletica???

Tu lavori la stabilità nei tuoi atleti???

corestability sportperformance riabilitazione strengthtraining athleticperformance

11/05/2026

MANI SOPRA LA TESTA!🏃‍♂️💥
Quando?
Nella partenza del broad jump (salto in lungo da fermo).
Perché è importante?
Le braccia hanno un ruolo enorme nella distanza del salto.
Uno swing esplosivo in avanti aiuta a trasferire il momentum generato da anche e gambe.
Per ottenere il massimo: ✔️ parti con le mani sopra la testa
✔️ esegui un forte caricamento all’indietro
✔️ mantieni anche e ginocchia estese prima della fase di spinta
Una buona partenza spesso crea un ottimo salto.
Altri tips fondamentali per saltare più lontano .

1️⃣ Carica come una molla
Il caricamento deve essere rapido ed elastico.
Troppa pausa = perdita di energia.

2️⃣ Spingi il terreno dietro di te
Non pensare solo a saltare “in alto”.
La vera potenza nasce dalla proiezione orizzontale.

3️⃣ Tripla estensione
Anca, ginocchio e caviglia devono estendersi in modo esplosivo e coordinato.

4️⃣ Core stabile
Un tronco rigido trasferisce meglio la forza.
Core debole = dispersione di energia.

5️⃣ Atterraggio efficiente
Molti centimetri si perdono qui: ✔️ piedi avanti
✔️ busto attivo
✔️ evita di cadere indietro

6️⃣ Stiffness e reattività
Caviglie reattive migliorano:
trasmissione della forza
elasticità
rapidità di contatto
Pliometria, pogo jumps e balzi sono fondamentali.

7️⃣ La forza conta
Più forza massima = più potenza esprimibile.
Squat, trap bar deadlift, hip thrust e jump squat restano esercizi chiave.

8️⃣ Coordina braccia e gambe
Le braccia non sono un dettaglio: aumentano momentum, timing ed equilibrio.

Nel salto, ogni centimetro nasce dalla qualità della forza… ma soprattutto da COME la trasferisci. 🔥

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