Time4Dog
02/03/2026
Analizziamo una tragedia avvenuta a febbraio 2024, premettiamo che non è nostra intenzione giudicare nessuno, ma appunto cercare di analizzare le dinamiche di tragedie così ecclatanti.
"Paolo Pasqualini, il runner 39enne aggredito sbranato e ucciso nel bosco a Manziana da tre rottweiler fuggiti dalla loro abitazione. Nei giorni scorsi c'è stata la sentenza con la quale sono stati condannati a un anno di reclusione, con il beneficio della pena sospesa subordinata al pagamento di una provvisionale di 50mila euro, i proprietari dei cani. Secondo l’accusa, avrebbero agito con negligenza e imprudenza, non garantendo un’adeguata custodia degli animali che riuscirono a scappare, con il cancello - hanno riferito i familiari della vittima - “che venne trovato aperto”. Ai due imputati era contestato l’omicidio colposo."
Piccolo escursus sullo standard della razza; nella città di Rottweil questi cani vennero selezionati per condurre e proteggere il bestiame, difendere il denaro dei macellai (veniva legato al collare!), trainare piccoli carri, per questo era chiamato “Rottweiler Metzgerhund” (cane da macellaio di Rottweil). Il Rottweiler moderno deve essere; sicuro di sé, equilibrato, non aggressivo senza motivo, protettivo ma gestibile, ha bisogno di educazione coerente, stimolazione mentale, non è un cane “da lasciare in giardino” anche se erroneamente viene usato per la guardiania.
I problemi che personalmente, nostra opinione almeno, abbiamo riscontrato nella tragica storia sono:
▪️ i cani erano fuori dal loro "territorio" probabilmente:
▪️ la socializzazione è stata insufficiente
▪️ ha avuto esperienze negative
▪️ non è stato abituato a contesti vari
▪️ selezione e linee caratteriali sbagliate
▪️ soglia di attivazione bassa
▪️ scarso equilibrio nervoso
▪️ mancanza di sicurezza e stabilità ed aggressività gratuita
Un Rottweiler equilibrato non cerca il conflitto ma valuta e reagisce solo se necessario.
Altri problemi riscontrati riguardano il povero ragazzo:
si è trovato di fronte cani malgestiti, e torniamo al discorso del patentino
la malgestione degli animali rimane un problema sottovalutato
è stata colpevolizzata la vittima, gli americani chiamano questa pratica "Victim blaming", googlate così capite il significato.
13/01/2026
Sicuramente la domanda crea da decenni accesi dibattiti, ma come ci insegna il buon Dmitrij Beljaev se si alleva per mettere in risalto una o più caratteriste morfologiche "perderemo" alcune cartteristiche comportali, così come se andiamo a selezione alcune caratteriste caratteriali tralasceremo quelle morfologiche. La dicotomia bellezza/lavoro è un dato di fatto nel mondo cinofilo, argomento che abbiamo già trattato ma proviamo ad approfondire un altro po;
➡️ l'assunto di base che la bellezza è SEMPRE relativa alla funzionalità, in parole povere la bellezza del cane non nasca per essere decorativa ma come risultato diretto della sua funzione lavorativa
➡️ in natura vale il principio che la forma segue la funzione; struttura ossea, muscolatura, mantello, testa e dentatura
➡️ la bellezza smette di essere funzionale e la selezione si sposta solo sull’estetica, scollegandosi dal lavoro originale, qui la bellezza diventa artificiale, non più “naturale” o utile.
In conclusione, la "bellezza" di un cane èl a conseguenza della sua funzione.
05/01/2026
Visto il periodo, per fortuna agli sgoccioli, ci sembra opportuno confrontarci con i proprotari e nel caso come si sono organizzati e se hanno seguito i consigli di qualcuno, on line o di persona:
La domanda è "Ci sono che sono indifferentiai botti?"
Prmetto, io personalmente avevo due cani, il più grande sviluppò un disagio verso i 3 anni mentre con l'altro da cucciolo "lavorando" sugli stimoli riuscimmo a renderlo indifferente.
Non è possibile scrivere due righe semza tenerconto dell'età, del carattere, della gestione... potremmo solo dire:
▪️ da cucciolo è possibile impostando un percorso in base alle caratteristiche del cane
▪️ da adulto possiamo aiutarlo a gestire lo stress che il tutto comporta
Alcuni consigliano una sorta di desensibilizzazione usando dei CD, cosa inutile per ovvi motivi, altri consigliano l'immersione totale fino a che il cane si abitua. NON funziona così.
Ci piacerebbe sentire le vostre esperienze in merito.
13/12/2025
Cerchiamo di sfatare la convinzione, diffusissima, di confondere un nostro bias con la comunicazione non verbale relativo al momento di quando rientriamo a casa e troviamo, per esempio, un oggetto distrutto dal nostro cane. A noi appare “colpevole” perchè la sua postura potrebbe essere tipo; orecchie basse, sguardo sfuggente e corpo rigido, questo porta le persone a pensare “ha capito di aver sbagliato”, invece non prova senso di colpa ma paura o usa segnali di pacificazione
In realtà, come al solito non abbiamo capito nulla perchè non abbiamo voglia di capire come comunica il cane oppure abbiamo l'ego smisurato che ci fa credere che basta un nostro sguardo per intimidire un cane, senza contare che dietro quel gesto potrebbe nascondersi un problema.
➡️ Perché sembra che abbia capito lo sbaglio?
▪️ il cane legge il nostro stato emotivo, se al nostro rientro siamo arrabbiati, tesi o alziamo la voce, lui reagirà con segnali calmanti o "sottomisione" per evitare un conflitto, non collegherà il comportamento passato alla vostra postrura
➡️ Il "tempo"
▪️ se l’azione e la conseguenza non sono immediate, il collegamento non avverrà mai, il cane non associerà l'azione compiutà con il nostro comportamento
➡️ Dimentichiamo cose come dispetti, vendette o fantomatiche sfide; solitamente, senza approfondire per ora, le cause potrebbero essere
▪️ noia
▪️ stress o frustrazione
▪️ ansia da separazione
▪️ mancata attività fisica e mentale
In conclusione, questa credenza è dura a morire perchè tendiamo a umanizzare il cane, il suo linguaggio corporeo sembra “colpevole” e purtroppo, culturalmente, siamo abituati all’idea di colpa e punizione.
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