AscaStudio
Mi rivolgo ai neofiti dell'HTML:
Vi siete mai imbattuti in "Popover" e "Dialog" nella vostra programmazione??
In HTML, sia il Popover che il Dialog servono a mostrare contenuti che "galleggiano" sopra la pagina (come finestre, menu o avvisi). All'apparenza possono sembrare uguali, ma hanno uno scopo e un comportamento profondamente diversi.
La differenza fondamentale sta in una sola domanda: l'utente deve per forza interagire con questa finestra prima di fare altro?
In sintesi
Dialog (): È una vera e propria finestra di dialogo. Spesso è modale, il che significa che blocca tutto il resto della pagina. Finché non la chiudi, non puoi cliccare su nient'altro.
Popover (attributo popover): È un elemento a comparsa temporaneo. Non è modale. Se clicchi fuori, si chiude da solo e puoi continuare a navigare sul sito senza problemi.
Esempi pratici di utilizzo
Quando usare il Dialog?
Immagina di voler eliminare un file importante. Clicchi su "Elimina" e appare una finestra che ti chiede: "Sei sicuro di voler eliminare questo file?".
In questo caso usi : l'utente deve scegliere tra "Sì" o "No" prima di fare qualsiasi altra operazione sul sito.
Quando usare il Popover?
Immagina di avere un pulsante con scritto "Filtra per data". Al clic, si apre un piccolo menu sotto il pulsante con le varie date.
In questo caso usi popover: se l'utente ci ripensa e clicca in un punto qualsiasi della pagina, il menu scompare subito senza disturbare la navigazione.
In basso c'è un video piuttosto esplicativo sebbene breve. Come al solito serve solo a "stuzzicare" la vostra curiosità!!
09/07/2026
La **psicostoria**, la scienza fittizia creata da Isaac Asimov e portata sullo schermo nella serie *Foundation*, non è magia: è, a tutti gli effetti, l'estremizzazione concettuale di un **processo stocastico predittivo** applicato alla sociologia di massa.
Ma di cosa si tratta:
Il principio cardine è che se il comportamento del singolo individuo è fondamentalmente imprevedibile e caotico (regolato da una sorta di "moto browniano" decisionale), la dinamica di trilioni di individui converge verso leggi statistiche deterministiche. Attraverso l'uso di modelli matematici avanzati, la psicostoria tratta le popolazioni galattiche come un fluido termodinamico o un sistema di particelle, dove le variabili macroscopiche (guerre, crisi economiche, crolli istituzionali) emergono inevitabilmente dalle interazioni microscopiche.
Non si tratta di indovinare il futuro del singolo, ma di calcolare le **probabilità di transizione di stato** di un'intera civiltà lungo una linea temporale millenaria. Oggi, questo concetto fantascientifico trova un riflesso concreto nella nostra realtà attraverso la *cliodinamica*, i modelli predittivi dei Big Data e la fisica sociale, discipline che tentano — con i dovuti limiti — di mappare i trend delle masse umane. In sintesi, la psicostoria ci ricorda che, su scala cosmica, la storia non è fatta di eroi, ma di pura, inevitabile statistica.
06/07/2026
Siamo informatici, ma sempre un ingegneri... leggete un po' questo articolo:
Sviluppo di Infrastrutture Ipogee in Italia sulla base del Modello Singapore
1. Quadro Introduttivo e Obiettivi
Singapore ha dimostrato che la scarsità di suolo può essere compensata convertendo il sottosuolo in una risorsa strategica. Attraverso lo stoccaggio di idrocarburi (Jurong Rock Caverns), depositi militari sotterranei e reti logistiche spostate in profondità, la città-stato ha liberato spazio superficiale per parchi e residenze. In Italia, la transizione verso il "consumo di suolo zero" impone di valutare lo spazio ipogeo (sottosuolo) non solo per il trasporto (metropolitane), ma come vera e propria estensione urbanistica per la logistica, i data center e gli impianti di riciclo o depurazione.
2. Contesto Geologico Italiano vs. Singapore
Mentre il sottosuolo di Singapore è caratterizzato da formazioni rocciose stabili (come il granito di Bukit Timah), l'Italia presenta una delle geologie più giovani, attive e frammentate d'Europa. La fattibilità tecnica deve quindi scontrarsi con un quadro multi-rischio: sismico, idrogeologico, vulcanico e geomorfologico.
Analisi dei Vincoli Critici: Aree Carsiche e Vulcaniche
La fattibilità di scavi profondi in Italia deve fare i conti con due peculiarità del nostro territorio. Non si tratta di barriere insormontabili in assoluto, ma di condizioni che richiedono approcci ingegneristici radicalmente diversi.
Aree Carsiche (Es. Carso Triestino, Puglia, Appennino Centro-Meridionale)
Il carsismo è caratterizzato dalla dissoluzione chimica delle rocce calcaree da parte dell'acqua, che crea vuoti macroscopici, grotte e fiumi sotterranei non sempre mappati.
Rischi principali: Crollo delle volte di scavo, intercettazione di falde acquifere profonde (con conseguente svuotamento di sorgenti idriche potabili) e cedimenti differenziali in superficie.
Fattibilità: Molto bassa per infrastrutture civili diffuse. Lo scavo in ambiente carsico richiede campagne di micro-sismica e georadar a raggiera estremamente costose. Di fatto, l'edificazione ipogea in queste zone è sconsigliata per non alterare l'idrogeologia locale, risorsa vitale per l'approvvigionamento idrico superficiale.
Aree Vulcaniche
Attive e Quiescenti (Es. Campi Flegrei, Etna, Vesuvio, Lazio)Le aree vulcaniche presentano dinamiche termiche, chimiche e meccaniche uniche. Rischi principali: Gradiente geotermico elevato (la temperatura sale molto rapidamente a pochi metri di profondità, rendendo impossibile la permanenza umana o lo stoccaggio senza refrigerazione massiva); emissione di gas tossici o asfissianti (CO_2, H_2S, Radon); instabilità sismica e fenomeni di bradisismo. Fattibilità: Altamente sconsigliata
4. Conclusioni e Raccomandazioni Progettuali
Replicare il modello Singapore in Italia è tecnicamente possibile solo su scala locale e selettiva, abbandonando l'idea di un piano nazionale omogeneo.
Mentre Singapore progetta una transizione sotterranea simmetrica, l'Italia deve mappare il sottosuolo tramite un "Catasto Geotecnico Digitale 3D" (Digital Twin) concentrando gli sforzi ipogei esclusivamente nelle grandi aree metropolitane del nord e nelle zone alpine/prealpine, dove la stabilità tettonica e la natura delle rocce lo consentono. Nelle zone vulcaniche, la priorità rimarrà sempre il monitoraggio del rischio in superficie, mentre in quelle carsiche prevarrà la tutela del delicato ecosistema idrico sotterraneo.
Sebbene lo scavo in rocce vulcaniche stabili (come i tufi compatti) sia storicamente comune in Italia per piccoli ambienti (le cantine di Napoli o i sotterranei di Roma), lo sviluppo di un "master plan" sotterraneo profondo in queste zone è ostacolato dai costi proibitivi per la ventilazione, la sicurezza dei lavoratori e il rischio di risalita magmatica o idrotermale.
MA NOI NON CI ARRENDIAMO!!
Un altro piccolo esempio di come funziona Postman:
Nel video che segue, realizzato solo al fine di incuriosire il lettore, si parte da un esempio node.js dove vengono configurate delle API per poi essere testate su Postman.
Si ottiene in primo luogo il token che ci garantisce l'accesso, si incrementa tramite un file della collection il numero degli esiti json tramite una POST e poi si visualizza il risultato finale con una GET.
Capisco di essere stato alquanto stringato, ma sono disponibile per chiarimenti.
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