Angela Ruggiero
Lunedì in albis.
Un nome antico, quasi sussurrato dal tempo.
“In albis”: nelle vesti bianche.
Quelle che, nei primi secoli, i nuovi battezzati indossavano dopo la notte di Pasqua.
Bianche come l’inizio.
Bianche come la luce che non ha ancora conosciuto ombre.
Per giorni camminavano così, avvolti in quel segno visibile di una vita nuova.
Poi arrivava questo lunedì.
E le vesti venivano deposte.
Non perché la luce finisse,
ma perché doveva entrare dentro.
Lunedì in albis è questo passaggio silenzioso:
dalla festa al quotidiano,
dal segno esteriore alla verità interiore,
dalla celebrazione alla vita.
È il giorno in cui non ci sono più luci solenni,
ma resta una domanda:
quello che hai incontrato… ti ha cambiato davvero?
È il giorno dei passi semplici,
delle strade normali,
dei gesti senza applausi.
Eppure è proprio qui che tutto si decide.
Perché la rinascita non è un momento,
è un cammino.
Non è un’emozione,
è una scelta che ritorna ogni giorno.
Lunedì in albis ci ricorda che la luce non va indossata,
va vissuta.
Che il bianco non è un abito,
ma uno sguardo nuovo sulle cose, sugli altri, su se stessi.
È il giorno in cui la Pasqua smette di essere un evento
e diventa presenza.
E forse, in fondo,
è il più vero di tutti i giorni:
quando nessuno guarda,
quando tutto sembra normale,
quando sei chiamato semplicemente
a restare luce.
Signore mio,
oggi mi rivolgo a Te con il cuore aperto e le mani vuote,
non per chiedere, ma per ringraziare.
Grazie per la vita che mi attraversa ogni giorno,
anche quando non me ne accorgo.
Grazie per il respiro, per il tempo che mi doni,
per la forza silenziosa che mi sostiene nei momenti in cui mi sento fragile.
Grazie per le gioie che hanno illuminato il mio cammino
e per le prove che lo hanno reso più profondo.
Anche quando non capivo, anche quando dubitavo,
Tu eri lì, paziente, presente, fedele.
Grazie per le porte che si sono aperte
e per quelle che sono rimaste chiuse,
perché oggi so che nulla mi è stato tolto senza un motivo d’amore.
Grazie per le cadute che mi hanno insegnato l’umiltà
e per le risalite che mi hanno ricordato chi sono.
Grazie per le persone che hai messo nella mia vita:
per chi è rimasta, per chi è passata,
per ogni incontro che ha lasciato un segno
e per ogni addio che mi ha fatta crescere.
Grazie per la Tua pazienza quando mi allontano,
per il Tuo silenzio che parla,
per la Tua presenza che non fa rumore
ma non mi ha mai abbandonata.
Grazie per ciò che sono oggi,
con i miei limiti, le mie domande, i miei sogni ancora incompleti.
Grazie per ciò che sto diventando,
anche se il cammino non è sempre chiaro.
Non ho altro da offrirti se non questo grazie sincero,
che nasce dal profondo.
Resto qui, in ascolto,
con il cuore colmo di gratitudine.
Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.
Digitare
Contatta il personaggio pubblico
Telefono
Sito Web
Indirizzo
Avellino
83100