Andrea Penna Pagina Autore
13/07/2025
Vi propongo una bellissima recensione di uno dei miei lettori:
Anche per Andrea Penne il 3° è il libro della "consacrazione".
Leggendolo si avverte l'evoluzione stilistica compiuta, le piccole incertezze sono superate e il racconto scorre fluente accogliendo i giusti tempi per le descrizioni dei luoghi e degli accadimenti.
"Arilli di sangue", titolo pieno di suspense, è un romanzo che strizza l'occhio ai canoni dei migliori gialli commedia americani degli anni '50.
Lo definirei scherzosamente un "giallo-rosa dal gusto un po' rétró" (come la mobilia a casa di Alice).😉
In questo tempo in cui tutto, anche i microsistemi individuali, è complesso e il bene e il male si intersecano in un groviglio che sembra impossibile dipanare, l'autore fa una precisa scelta di campo controcorrente.
Il Commissario Santini, che conosciamo già, è l'eroe positivo. Affascinante, sensibile all'avvenenza femminile, disinvolto, con un pizzico di "mascalzonaggine" (dalla quale però si riscatta per la sua connaturata moralità) e con un profondo senso di giustizia che lo porta testardamente a seguire le proprie intuizioni anche a rischio dell'incolumità personale.
Fedele ad alcuni punti fermi che hanno finora caratterizzato i suoi scritti, lo scrittore ambienta il romanzo in una Ancona raccontata nella sua interezza che da respiro alla storia. Meticolosamente descritta nei luoghi, in alcune figure caratteristiche e nelle abitudini degli abitanti, ne diviene parte imprescindibile, testimone di macabri crimini e custode dei segreti che li hanno generati.
Delitti compiuti con crudeltà punitiva, dietro cui si intuisce un dolore che viene da lontano.
Un dolore tramandato e preservato in quei succosi "arilli rosso sangue", presagio di vendetta.
Ma come nella migliore tradizione del genere quando tutto sembra ormai ineluttabile.......
Per non restare con il fiato sospeso occorrerà leggere il libro 🤗
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Ancona