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20/12/2025

𝗪𝗵𝗶𝘀𝘁𝗹𝗲𝗯𝗹𝗼𝘄𝗶𝗻𝗴: 𝗔𝗡𝗔𝗖 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗿𝗶𝘃𝗲 𝗹𝗲 𝗿𝗲𝗴𝗼𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗠𝗼𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝟮𝟯𝟭

Il whistleblowing acquisisce sempre più un peso specifico.
Oggi non è più un semplice “canale di segnalazione” ma un pilastro dei sistemi di prevenzione aziendale.

Con le nuove Linee guida (478 e 479/2025), l'Autorità Nazionale Anticorruzione entra stabilmente nel cuore del Modello 231 e nei codici di comportamento di imprese e PA cambiando tutto: responsabilità, ruoli, governance.

Ecco le novità che pesano di più per chi deve adeguarsi:
𝙐𝙣 𝙘𝙖𝙣𝙖𝙡𝙚 𝙙𝙞 𝙨𝙚𝙜𝙣𝙖𝙡𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙣𝙤𝙣 𝙗𝙖𝙨𝙩𝙖 𝙥𝙞𝙪̀.
Serve un sistema completo: riservatezza reale, procedure aggiornate, gestione verificabile.
𝙎𝙩𝙤𝙥 𝙖𝙡𝙡𝙚 𝙧𝙞𝙩𝙤𝙧𝙨𝙞𝙤𝙣𝙞.
ANAC chiede di prevenire non solo le ritorsioni, ma qualsiasi ostacolo alla segnalazione.
𝙄𝙡 𝙜𝙚𝙨𝙩𝙤𝙧𝙚 𝙙𝙚𝙡 𝙘𝙖𝙣𝙖𝙡𝙚 𝙙𝙚𝙫𝙚 𝙚𝙨𝙨𝙚𝙧𝙚 𝙞𝙣𝙙𝙞𝙥𝙚𝙣𝙙𝙚𝙣𝙩𝙚.
Non è consigliato affidare il ruolo al DPO: troppo rischio di conflitti e sovrapposizioni.
𝙄𝙡 𝙈𝙤𝙙𝙚𝙡𝙡𝙤 231 𝙫𝙖 𝙖𝙜𝙜𝙞𝙤𝙧𝙣𝙖𝙩𝙤.
Il whistleblowing diventa parte integrante della prevenzione dei reati: governance, disciplina, raccordo con l’OdV.
𝙋𝘼 𝙚 𝙞𝙢𝙥𝙧𝙚𝙨𝙚 𝙙𝙚𝙫𝙤𝙣𝙤 𝙖𝙜𝙜𝙞𝙤𝙧𝙣𝙖𝙧𝙚 𝙞 𝙘𝙤𝙙𝙞𝙘𝙞 𝙙𝙞 𝙘𝙤𝙢𝙥𝙤𝙧𝙩𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤.
Segnalazioni, obblighi, tutele: tutto va inserito nelle regole interne.

In questo scenario, il Modello 231 diviene quindi un vero e proprio test di maturità organizzativa: dice, infatti, quanto un ente è capace di proteggere chi segnala e di prevenire davvero i rischi.

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