CPIA Agrigento
05/06/2026
Mercoledì 27 maggio, nell’ambito dell’evento “Il Goal necessario: la cultura fondamento dello sviluppo sostenibile” svoltosi a Roma, presso la sala Dante dell’Istituto Centrale per la Grafica, si è svolta la premiazione del concorso nazionale “Facciamo 17 goal”, indetto dall’ASVIS (Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile ETS) di concetto con il MIM (Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione). Il CPIA di Agrigento, rappresentato alla manifestazione dal Dirigente Scolastico Antonina Ausilia Uttilla e dalle docenti Dalfino Roberta e Manta Sabina, è risultato per il terzo anno consecutivo, tra le scuole vincitrici per la presentazione multimediale “Le sementi camminano con gli uomini”.
L’elaborato ha messo in evidenza attraverso una serie di attività svoltesi in diverse sedi del CPIA un percorso che sotto il profilo didattico e organizzativo, caratterizza l’offerta formativa della nostra scuola in termini di sostenibilità. Si tratta di un progetto di Service Learning che ha avuto inizio nell’anno scolastico 2022/2023 e che a tutt’oggi è ancora in corso. Il progetto è nato con l’obiettivo di “curvare” l’apprendimento curriculare nella direzione del servizio alla comunità nella quale la scuola è ubicata. Il progetto mette insieme: teoria, pratica e consapevolezza riflessiva, nato dall’esigenza di tenere pulito il terreno attiguo della scuola, lasciato per anni in stato di abbandono. In seguito grazie a un protocollo d’intesa stipulato con l’associazione Al Kharub cooperativa sociale di Agrigento, di concetto con il Comune di Agrigento, si è pensato di trasformare l’area interessata in un vero e proprio orto biologico sociale e interculturale dove le sementi diventano ponte tra culture diverse, dimostrazione che il cibo abbatte ogni confine. L’orto assume anche un importante funzione sociale, considerando che il quartiere dove la scuola è ubicata non ha momenti di aggregazione ma dà la possibilità a molti giovani, anziani e studenti delle Istituzioni Scolastiche presenti nello stesso quartiere di dare il loro contributo. L’attuazione del progetto di Service Learning nel nostro contesto scolastico costituito per lo più da studenti extracomunitari dà la possibilità di acquisire conoscenze, abilità e competenze importanti per la formazione didattica ma soprattutto, pernette di sviluppare competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica, lo sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, al concetto di biodiversità e sviluppo sostenibile nelle dimensioni sociali, economiche e ambientali.
Così facendo, lo studente non solo offre un proprio personale contributo al bene comune, ma sviluppa un apprendimento ancor più significativo, perché situato in un contesto reale, motivato dal valore sociale ed etico dell’azione realizzata, dall’acquisizione di comportamenti sostenibili promuovendo l’integrazione tra scuola e territorio, divulgando buone pratiche di contrasto al degrado ambientale.
Durante la consegna del premio, è stato messo in evidenza da una rappresentanza della giuria, la capacità che il nostro Istituto ha voluto mettere insieme, attraverso questo progetto, struttura e contenuto: “learning” attraverso la conoscenza degli obiettivi dell’Agenda 2030, “service” attraverso la realizzazione di attività al servizio della scuola e soprattutto del territorio in cui le varie sedi sono ubicate. Questo modus operandi, ha sottolineato la giuria, giustifica il motivo per il quale abbiamo vinto per tre anni consecutivi.
05/06/2026
Mercoledì 27 maggio, nell’ambito dell’evento “Il Goal necessario: la cultura fondamento dello sviluppo sostenibile” svoltosi a Roma, presso la sala Dante dell’Istituto Centrale per la Grafica, si è svolta la premiazione del concorso nazionale “Facciamo 17 goal”, indetto dall’ASVIS (Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile ETS) di concetto con il MIM (Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione). Il CPIA di Agrigento, rappresentato alla manifestazione dal Dirigente Scolastico Antonina Ausilia Uttilla e dalle docenti Dalfino Roberta e Manta Sabina, è risultato per il terzo anno consecutivo, tra le scuole vincitrici per la presentazione multimediale “Le sementi camminano con gli uomini”.
L’elaborato ha messo in evidenza attraverso una serie di attività svoltesi in diverse sedi del CPIA un percorso che sotto il profilo didattico e organizzativo, caratterizza l’offerta formativa della nostra scuola in termini di sostenibilità. Si tratta di un progetto di Service Learning che ha avuto inizio nell’anno scolastico 2022/2023 e che a tutt’oggi è ancora in corso. Il progetto è nato con l’obiettivo di “curvare” l’apprendimento curriculare nella direzione del servizio alla comunità nella quale la scuola è ubicata. Il progetto mette insieme: teoria, pratica e consapevolezza riflessiva, nato dall’esigenza di tenere pulito il terreno attiguo della scuola, lasciato per anni in stato di abbandono. In seguito grazie a un protocollo d’intesa stipulato con l’associazione Al Kharub cooperativa sociale di Agrigento, di concetto con il Comune di Agrigento, si è pensato di trasformare l’area interessata in un vero e proprio orto biologico sociale e interculturale dove le sementi diventano ponte tra culture diverse, dimostrazione che il cibo abbatte ogni confine. L’orto assume anche un importante funzione sociale, considerando che il quartiere dove la scuola è ubicata non ha momenti di aggregazione ma dà la possibilità a molti giovani, anziani e studenti delle Istituzioni Scolastiche presenti nello stesso quartiere di dare il loro contributo. L’attuazione del progetto di Service Learning nel nostro contesto scolastico costituito per lo più da studenti extracomunitari dà la possibilità di acquisire conoscenze, abilità e competenze importanti per la formazione didattica ma soprattutto, pernette di sviluppare competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica, lo sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, al concetto di biodiversità e sviluppo sostenibile nelle dimensioni sociali, economiche e ambientali.
Così facendo, lo studente non solo offre un proprio personale contributo al bene comune, ma sviluppa un apprendimento ancor più significativo, perché situato in un contesto reale, motivato dal valore sociale ed etico dell’azione realizzata, dall’acquisizione di comportamenti sostenibili promuovendo l’integrazione tra scuola e territorio, divulgando buone pratiche di contrasto al degrado ambientale.
Durante la consegna del premio, è stato messo in evidenza da una rappresentanza della giuria, la capacità che il nostro Istituto ha voluto mettere insieme, attraverso questo progetto, struttura e contenuto: “learning” attraverso la conoscenza degli obiettivi dell’Agenda 2030, “service” attraverso la realizzazione di attività al servizio della scuola e soprattutto del territorio in cui le varie sedi sono ubicate. Questo modus operandi, ha sottolineato la giuria, giustifica il motivo per il quale abbiamo vinto per tre anni consecutivi.
CPIA Agrigento formato digitale Le sementi camminano con gli uomini.pdf
28/05/2026
*Uscita didattica nel territorio di Casteltermini: arte, storia e creatività*
Nei giorni scorsi i corsisti hanno partecipato a una interessante uscita didattica nel territorio di Casteltermini, vivendo un’esperienza ricca di storia, cultura ed emozioni. Durante la visita sono stati esplorati alcuni dei luoghi più significativi del paese, tra cui l’Eremo di Santa Croce, la Chiesa di San Francesco e il suggestivo belvedere di San Vincenzo, da cui è stato possibile ammirare uno splendido panorama del territorio.
Al termine della giornata, l’insegnante Lombardo ha assegnato un compito speciale ai suoi corsisti: realizzare un disegno raffigurante il luogo o l’oggetto che più fosse rimasto impresso nella loro memoria durante la visita.
L’iniziativa ha suscitato grande entusiasmo e tutti i partecipanti si sono impegnati con creatività e passione. Per premiare il lavoro più bello, l’insegnante ha deciso di regalare la maglietta di Santa Croce all’autore del disegno vincitore.
Dopo aver osservato attentamente tutti gli elaborati, il premio è stato assegnato a Shein Mehedi, che ha realizzato un magnifico disegno raffigurante l’Eremo di Santa Croce. Il lavoro ha colpito tutti per la cura dei dettagli, l’originalità e la capacità di trasmettere la bellezza e la spiritualità del luogo visitato.
L’esperienza si è conclusa con grande soddisfazione da parte dei corsisti e dell’insegnante, confermando quanto le attività didattiche sul territorio possano rappresentare un’importante occasione di crescita culturale, artistica e personale.
27/05/2026
Gli studenti e le studentesse del CPIA di Agrigento, sede di Cammarata, diretto dal D.S. Prof.ssa A.A. Uttilla hanno ottenuto il terzo posto nella categoria multimediale alla XIV edizione del premio Damarete, da 2500 anni contro la violenza. Il video premiato “Il presente è senza confini, uniti contro la violenza” è un invito a legare esperienze molto diverse tra loro, un appello a superare i confini geografici e culturali e a trasformare la diversità in un ponte, perché nessuna donna dovrebbe mai sentirsi sola, perché chiedere aiuto è possibile e il rispetto e la dignità devono essere valori universali.
La premiazione del concorso, organizzato dall’associazione APS Luce C.A.V. Centro Antiviolenza Telefono Aiuto in collaborazione “ODV Focus Group” e “ODV Armonia Sociale” con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Agrigento, si è svolta il 26 maggio presso l’auditorium dell’IISS N. Gallo di Agrigento.
Con grande emozione, in rappresentanza della classe, hanno ritirato il premio le studentesse Robert Limonta Rosario e Pimentel Henriques Claudia Filipa, accompagnate dalle Prof.sse L. Danile e F. Vitello.
26/05/2026
Nel mese di maggio, nelle giornate del 4, dell’11 e del 25, il CPIA di Agrigento, diretto dal D. S. Antonina Ausilia Uttilla, ha ospitato Medici Senza Frontiere, per una formazione rivolta agli studenti delle sedi di Favara e Villaseta.
Gli incontri sono stati tre ed ognuno focalizzato su una tematica ben precisa: nel primo, il mediatore culturale di Medici Senza Frontiere ha cercato di puntare l’attenzione sull’importanza della lingua e sullo studio della stessa, fondamentale per permettere una vera e piena integrazione nel territorio di accoglienza; nel secondo, la psicologa ha focalizzato l’attenzione sull’importanza di saper riconoscere le proprie emozioni per gestirle al meglio nell’affrontare le difficoltà della vita quotidiana e sulla necessità di chiedere aiuto ad uno psicologo in caso di bisogno; nel terzo, due medici hanno mostrato l’iter da seguire in caso di emergenza e di primo intervento da fornire a chi si trova in stato di incoscienza. Dopo aver illustrato le prime fasi di pronto intervento e il numero da chiamare per chiedere aiuto, su dei manichini hanno mostrato come effettuare il massaggio cardiaco per la rianimazione, coinvolgendo i ragazzi a fare lo stesso. In seguito, hanno mostrato altre tecniche salvavita come la mossa di Heimlich per disostruire le vie respiratorie in caso di soffocamento.
Sono stati incontri costruttivi e altamente formativi, che hanno coinvolto gli studenti con attività pratiche utili a leggersi dentro e a capire le priorità della vita.
Hanno lasciato un segno su tutti i presenti e la consapevolezza che la formazione e lo studio aiutano ad essere cittadini liberi e preparati ad affrontare la vita!
22/05/2026
Una favola moderna
C’è una una bella storia al CPIA che parla di talento, di opportunità e di sogni che diventano realtà. È la storia di Seidi Suleimane. Originario della Guinea-Bissau, questo nostro studente di diciott’anni ha lasciato il proprio Paese per andare incontro al futuro con una forza che gli si legge nello sguardo. Oggi, quel futuro lo sta costruendo in Italia, giorno dopo giorno, dimostrando come talento, sport e cultura siano i più potenti acceleratori di integrazione e inclusione. Suleimane è un atleta straordinario che si distingue per la sua ecletticità: sul campo da calcio, disputando la storica Finale di Coppa Sicilia con la prima squadra del Cianciana Calcio e sulla pista di atletica, conquistando il podio a livello regionale con la ASD “Corri Serradifalco”. Ma la storia di Suleimane si sarebbe scritta solo con i tacchetti sul campo e con le scarpe da corsa della maratona, se il CPIA non fosse “entrato in gioco” offrendogli un'opportunità preziosa per completare il suo talento: frequentare, tra un allenamento e l'altro, dapprima il corso di Alfabetizzazione e poi il corso di Primo livello presso il CPIA di Ribera. Così, da due anni, Suleimane dopo le corse sui campi e sulle piste, mette da parte il borsone sportivo e stringe tra le spalle lo zaino dei libri. È felice, Suleimane: come nelle favole, quella pagina bianca della sua vita, che aspettava solo di essere scritta, sta finalmente trovando le parole più belle. Ora lo attende una sfida ancora più importante di quelle calcistiche e atletiche: l'esame di Stato per concludere il percorso formativo. Per l'occasione, il nostro giovane campione guiderà la sua commissione d'esame in un percorso interdisciplinare intitolato "Sport, salute e benessere": una tematica che non ha solo studiato sui libri, ma che vive sulla sua pelle ogni giorno, intrecciando in modo originale vissuto personale e impegno scolastico.
Il CPIA si conferma così uno spazio aperto e inclusivo, dove le passioni autentiche dei ragazzi si trasformano in percorsi didattici concreti, capaci di valorizzare l'unicità di ogni singolo studente, di accendere le sue potenzialità e di accompagnarlo con fiducia verso il domani. Perché se è vero che il talento ti fa vincere una partita sul campo, sono solo l'istruzione e la cultura che ti danno gli strumenti per conquistare la vita e diventare protagonista del proprio futuro.
A Suleimane va il tifo caloroso del Dirigente Scolastico, prof.ssa Antonina Ausilia Uttilla, dei docenti e di tutti i suoi compagni di classe.
Continua a correre forte, Suleimane!
Il CPIA corre insieme a te verso il tuo goal più bello!
Giuliana Bonacci
22/05/2026
Il 22 maggio un numeroso gruppo di studenti e studentesse del Cpia, accompagnati dal Dirigente Scolastico A. A. Uttilla e dai loro docenti, hanno assistito a uno spettacolo molto emozionante al Palacongressi di Agrigento. Lo spettacolo, organizzato dal Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei templi di Agrigento, scritto da D. Sferlazzo con la collaborazione di E. Mancuso, ha portato in scena la storia di un ragazzo tunisino: Ahmed di Redeyef. Ahmed vive nella regione delle miniere di Gafsa e lascia il suo paese dopo che il padre e il fratello sono stati arrestati per aver creato un movimento per i diritti dei lavoratori. Affronta il mare rischiando di morire ma poi riesce ad arrivare a Lampedusa. In Italia, però, non trova il futuro che aveva desiderato: è senza documenti e viene sfruttato per lavorare in campagna, così decide di tornare a casa per stare vicino alla madre e sostenere il movimento dei lavoratori.
La storia è stata narrata con la tecnica antica dei cantastorie siciliani e del teatro dei pupi, realizzati utilizzando legni e tessuti provenienti delle barche dei migranti e raccolti a Lampedusa dal collettivo Askavusa. Gli studenti sono stati molto coinvolti nella narrazione, che ha suscitato in loro sentimenti contrastanti: alcuni ricordi dolorosi, come quelli legati alla partenza o al viaggio, altri piacevoli, come quelli relativi alla loro terra natia e a colori e suoni familiari. Quando hanno sentito la canzone araba, ad esempio, per loro è stato un tuffo al cuore!
Si ringrazia la Dott.ssa Maria Concetta Parello per l’invito e per aver portato avanti questo bellissimo progetto.
Gli studenti sono stati accompagnati dai docenti: R. Marzullo, R. Dalfino, S. Manta, F. Vitello, L. Alonge della sede di Favara, D. Alessi della sede di Raffadali/Santa Elisabetta, L. Danile e F. Lombardo della sede di Cammarata/Casteltermini, M. Milanese della sede di Palma di Montechiaro, D. Galvano, A.M. Parla, A. Vetro, L. Fallea, M. Sorce, I. Caico della sede di Villaseta.
21/05/2026
Il 20 maggio, presso il Teatro Pirandello di Agrigento, gli studenti delle sedi di Favara, di Palma di Montechiaro e di Raffadali del CPIA di Agrigento, diretto dal D. S. Antonina Ausilia Uttilla, accompagnati dalle docenti Roberta Dalfino, Vicaria del D. S. e presente in sua vece, Sabina Manta, Liliana Alonge, Florinda Vitello - per la sede di Favara - Laura Danile, Margherita Milanese - per la sede di Palma di Montechiaro - e Diego Alessi - per la sede di Raffadali - insieme agli studenti di tutte le scuole della provincia di Agrigento, hanno preso parte alla Cerimonia conclusiva di premiazione della quarta edizione del concorso “Tante idee per costruire ponti di pace” indetto dalle suore della Comunità Porta Aperta di Agrigento.
Dopo un toccante discorso dell’Arcivescovo Mons. Alessandro Damiano sull’importanza del dialogo e della ricerca della pace in un periodo storico come quello che stiamo vivendo, si è proceduto alla premiazione delle scuole partecipanti.
Diverse le istituzioni presenti: il Prefetto di Agrigento, dott. Salvatore Caccamo; il Sindaco di Agrigento, dott. Francesco Micciché; l’Assessore del Comune di Agrigento, dott. Carmelo Cantone; in rappresentanza della Polizia di Stato, il Vice Questore Aggiunto dott.ssa Francesca Roberto; in rappresentanza dell’Arma dei Carabinieri, il Colonnello Nicola De Tullio; in rappresentanza della Chiesa Cattolica, oltre al già citato Arcivescovo, Don Calogero Manganello.
A vincere il terzo premio, un tablet, nella categoria delle scuole secondarie di primo grado gli studenti della sede di Favara con un video incentrato sulla costruzione dei ponti di pace attraverso la valorizzazione del dialogo, del confronto, dell’apertura e della fratellanza. Bisogna accettare la diversità e l’unicità di ognuno di noi perché è una grande ricchezza per la crescita personale e collettiva.
La pace è l’unica via per la felicità.
16/05/2026
Mercoledì 13 maggio, presso il punto di erogazione di Siculiana del CPIA di Agrigento – diretto dal Dirigente Scolastico Antonina Ausilia Uttilla – si è tenuto un importante incontro focalizzato sulla presentazione del servizio Help Desk Anticaporalato.
L’avvocato Stella Vetriolo, ospite dell'evento, ha approfondito il tema cruciale dei diritti dei lavoratori. Durante il suo intervento, ha spiegato con chiarezza come la mancanza di tutele possa spingere i lavoratori – in particolar modo i cittadini stranieri – nelle reti del lavoro nero e di organizzazioni che operano al di fuori della legalità.
Gli studenti, accompagnati dai docenti Morgana Marino, Valentina Greco, Enza Salvaggio e Renato Bosco, hanno partecipato con grandissimo interesse, animando il dibattito con domande puntuali sul funzionamento e sul supporto concreto offerto dal servizio Help Desk.
Una scuola che informa è una scuola che rende liberi!
15/05/2026
Il 12 maggio, presso il punto di erogazione di Sciacca, gli studenti del CPIA di
Agrigento, diretto dalla D. S. Antonina Ausilia Uttilla, hanno incontrato le autorità
civili e militari in occasione della II edizione dell’incontro “Vivi la legalità, scegli la
vita”.
Le tematiche al centro del dibattito in aula hanno riguardato le devianze e i disagi giovanili, la violenza nell’ambiente scolastico, le truffe online, il sapere accettare i “NO”, la moda dell’apparire diventata, ormai, più importante dell’essere, il fenomeno delle baby gang e la gestione delle proprie emozioni. L’incontro è stato moderato
dalla studentessa Sofia Raso che, con professionalità, ha dato la parola agli studenti, i
quali hanno avuto modo di esprimere le proprie riflessioni personali e rivolgere le loro domande agli ospiti presenti, tra cui: il Dirigente del Commissariato di Sciacca, Vice Questore aggiunto Chiara Sciarabba, il capitano dei Carabinieri Andrea D’Incerto e la dottoressa Alessia Gervasi, dell’ASP, che sono stati particolarmente coinvolti dalle domande loro rivoltegli.
E’ stato un momento di dialogo e di confronto riguardo a temi che hanno toccato profondamente la sensibilità degli alunni, ma anche dei docenti presenti, Prof.sse
Vittoria Russo, Rosalia Mendola, Paola Bono, Claudia Merlo, Simonetta Gerardi,
Francesca Arcuri, Giuliana Bonacci, Angela Ciaccio e il prof.re Giuseppe Bilello. Un
sentito ringraziamento va anche alla prof.ssa Lidia Riolo e alla Preside A. A. Uttilla
per avere voluto fortemente questo incontro che ha permesso di accendere gli animi
di ognuno, parlando di alcuni temi scottanti che fanno parte della nostra quotidianità
e che hanno sicuramente messo al centro quello che è stato l’argomento fondamentale
e cioè la Legalità, un faro che illumina le nostre vite.
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