Galleria Allegra Ravizza

Galleria Allegra Ravizza

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24/03/2026

Audaci sperimentatori e anticonformisti, Bruno Contenotte (1922-1992) e Renato Volpini (1934-2017) non permettono di essere etichettati o incasellati in alcun movimento artistico, fluttuando tra l’astrattismo e il naturalismo.
Dal lavoro di entrambi gli artisti emerge infatti una visione cosmico-spaziale rielaborata attraverso un’intenzionalità non banalmente riproduttrice ma innovatrice e trasfiguratrice, lontana da uno sperimentalismo fine a se stesso.

Fino al 24 luglio, Galleria Allegra Ravizza ospiterà nella sede di Lugano (piazza Cioccaro 11, II piano) la mostra FLUSSO COSMOLOGICO, a cura di Beatrice Zanello in collaborazione con Archivio Renato Volpini.

Photos from Galleria Allegra Ravizza's post 09/01/2026

Galleria Allegra Ravizza riapre al pubblico con la mostra “Tra le Soglie del Vivente”, una collettiva di tre artisti visitabile fino al 6 febbraio 2026 nello spazio di Lugano (Piazza Cioccaro 11) e di Milano (via Gorani 8).

In foto, due lavori di Günter Weseler della serie “Amazzonia”: tappeti di vegetazione selvatica che nascono nell’inverno del 1990 e si compongono di uno spesso manto di muschio steso sopra una superficie di vetro. Attraverso il naturale processo di essicazione, il tappeto erboso si frantuma in piccoli frammenti e il colore blu traspare creando una fotografia aerea di un paesaggio forestale attraversato da uno specchio d’acqua. Emerge così un paesaggio frattale, simile alle immagini satellitari delle regioni tropicali in cui predominano foreste e giungle. In questi lavori l’elemento dell’acqua diventa centrale grazie alla sua natura specchiante e riflettente che gli conferisce struttura e tridimensionalità spaziale. L’acqua diventa per Weseler simbolo di conoscenza e della profondità dell’inconscio originando un nuovo livello intangibile, una nuova realtà: “Vorrei chiamarlo “livello energetico” in contrapposizione alla realtà tattile che si trova di fronte alla superficie riflettente” . In questo modo si generano dunque tre realtà: un primo livello percepibile e tattile; un secondo livello creato dalla capacità riflettente del vetro che incorpora nell’opera la realtà retrostante lo spettatore; infine, un terzo livello di realtà sita dietro il vetro, l’ambiente dell’inconscio, del sospettato e dell’intuito che traspare dalla profondità.

Mostra a cura di Beatrice Zanello, in collaborazione con

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