Strade - Travel Blog

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Photos from Strade - Travel Blog's post 07/05/2026

Valparaiso è caos.
Arte, povertà, musica, rabbia e politica mischiate insieme.

Una città ribelle dove senti ancora addosso il peso della dittatura, delle proteste sociali e delle disuguaglianze.
Costa quasi come vivere in Europa ma gli stipendi sono bassissimi.

Di notte è abbastanza pesante.
Ma pure di giorno a volte non ti senti tranquillissimo.

Però Valpo ha qualcosa.
Non è bella in modo normale.
Ti prende perché è viva. Lo senti. Lo vedi. Anche se ti diranno di non andarci.

Di giorno murales ovunque.
Di notte musica, bar pieni e gente in strada.
Ogni angolo ha una vibe diversa.

Le case colorate?
Usavano la vernice avanzata delle navi del porto.

E gli autobus sono folli:
gli autisti affittano il mezzo e guadagnano in base ai passeggeri caricati.
Quindi sfrecciano su e giù per queste salite assurde cercando di prendere più gente possibile.

Dopo il golpe del 1973 e la dittatura di Pinochet, il Cile diventò il laboratorio del neoliberismo in Sudamerica.
Con l’appoggio degli USA e l’Operazione Condor vennero repressi oppositori, movimenti sociali e sinistra politica.
E ancora oggi questa tensione la senti nei muri della città.

Un ex carcere della dittatura oggi è uno spazio artistico occupato dagli artisti della città.
Circo, musica, attività per bambini.
Valpo trasforma tutto in arte.

A casa di Pablo Neruda il Pacifico sembra uscire dalla finestra.

E nei quartieri pieni di murales senti ancora la gente incazzata.
Forse è proprio questo il bello di Valparaiso.

Photos from Strade - Travel Blog's post 06/04/2026

Taipei è una delle città più sicure al mondo, con uno dei tassi di criminalità più bassi in assoluto 🚔

A livello economico non è il leader mondiale nei microchip perché costa poco produrli qui. Lo è perché è incredibilmente brava a farli bene.
In questo settore contano la qualità, la precisione e la capacità produttiva avanzata, non il risparmio sui salari aldila di quanto pensiamo in occidente. 📖

Negli anni ’70 e ’80 il governo taiwanese ha investito massicciamente in tecnologia e istruzione tecnica, creando le basi per l’industria dei semiconduttori.🎓

La TSMC (Taiwan Semiconductor Manufacturing Company) è oggi il più grande produttore di chip al mondo e leader assoluto nei semiconduttori più avanzati e più piccoli. Dobbiamo ringraziarw Taiwan se siamo in grado di avere AI e auto a guida autonoma. 👨‍💻

Taiwan ha sviluppato una forza lavoro altamente qualificata ed è considerata, anche per la sua posizione geopolitica rispetto alla Cina, un partner affidabile per le aziende occidentali, che preferiscono produrre qui piuttosto che in Paesi dove la proprietà intellettuale potrebbe non essere protetta.🦸‍♂️

Una cosa che non centra nulla con tutto ciò e che mi va di consigliarti per un viaggio in Taiwan è cosa non dovresti mai fare prima di andare a un night market: fare la doccia 😂

Taipei è una città sensazionale. Unisce caos urbano e oasi di tranquillità, è una meta imperdibile in Asia per la sua ospitalità e varietà e ti servirà per capire che dell'Asia non hai mai capito nulla. ✌️

Vi lascio tra le foto nel carousel quella di un signore che passeggia col suo maiale. Epico. 🐖

Photos from Strade - Travel Blog's post 29/10/2025

Camminando fra le strade della Città Imperiale di Hue.

Ho alternato un "Uè uè" alla napoletana ad ogni passo mentre un tifone si stava per abbattere su Hue e su tutta la costa centrale del Vietnam.

Le scarpe non erano zuppe d'acqua: di più.

Una grandissima cinta muraria alta 6 metri e lunga 2,5 km protegge la Città Imperiale e la fa diventare una sorta di “città nella città”, che oltre alla residenza dell’imperatore, comprendeva diversi templi e palazzi.

Ho fatto foto sceme ad ogni angolo, ma ve le risparmio 🤣

☔️

Photos from Strade - Travel Blog's post 02/10/2025

"C’era un ragazzo che come me" cantava Gianni Morandi durante la Guerra del Vietnam.

Tre milioni furono le vittime vietnamite causate dagli americani in vent’anni di guerra, eppure tornarono a casa sconfitti. L’obiettivo era contenere l’espansione comunista in Asia durante la Guerra Fredda, ma per farlo usarono sui civili il na**lm e sulle foreste l’agente Orange, con l’intento di desertificare le zone in cui si nascondevano i Viet Cong. Ne nacquero solo conseguenze devastanti: malformazioni nei neonati, contaminazioni ambientali, ferite che ancora oggi non si sono chiuse.

Fu la dimostrazione che una grande potenza non può imporsi su chi non la vuole. Fu l’ultima volta che provarono a imporsi militarmente in Asia orientale.

Il Vietnam aveva tutte le caratteristiche per diventare un mito. E lo è stato, soprattutto per quella generazione degli anni Settanta che vi si specchiò vedendo un Paese piccolo e povero sconfiggere il colosso occidentale.

Oggi il Vietnam resta specchio di altre sfide. Da Da Lat penso a quando, due anni fa, dall’Ecuador vi raccontavo del prezzo del cacao destinato a salire per via del cambiamento climatico. Quest’anno accadrà lo stesso per il caffè. In Vietnam non è piovuto per tre mesi e adesso piogge torrenziali hanno messo in difficoltà le piante, compromettendo la produzione. Se il caffè che beviamo non diventerà molto più caro, vorrà dire solo due cose: o sarà mischiato con caffè industriale di bassa qualità, oppure da qualche parte nel mondo qualcuno verrà sfruttato per il piacere del palato occidentale. Ah, il caffè vietnamita è uno dei più buoni al mondo, specialmente quello che caga quell'animaletto che vedete in foto. 

Ricordo l’emozione e la paura dei primi giorni, entrando in un Paese comunista. Può sembrare ingenuo,ma quando cresci in una cultura che dipinge il comunismo come il male assoluto, trovarsi circondati da bandiere rosse con falce e martello e dalla polizia vietnamita fa un certo effetto.

Ad Ho Chi Minh capisci che il Vietnam non è solo la ferita di una guerra, ma anche la resilienza e la bellezza di un popolo che non ha mai smesso di resistere.

Photos from Strade - Travel Blog's post 11/09/2025

L'immenso Angkor Wat 🛕💆

Era una vita che ne sentivo parlare dai viaggiatori che erano stati in Cambogia e wow. Che cosa gigantesca.

Angkor Wat non è solo il più grande monumento religioso del mondo: con i suoi 160 ettari, è quattro volte più grande di San Pietro a Roma.

Sulle pareti ci sono incisioni che raccontano epiche battaglie e miti dell’induismo, c'è un vero libro di pietra lungo centinaia di metri.

Fu prima costruito nel XII secolo come tempio induista dedicato a Vishnu, poi trasformato in luogo di culto buddhista, che ancora oggi attira monaci e pellegrini.

Camminare qui significa attraversare 900 anni di storia. È veramente pazzesco.

Per visitarlo potete prendere un tuk tuk da Siem Reap. Non c'è bisogno di prenotare nulla in anticipo. Costano una decina d'euro e ti aspettano fuori ogni monumento. Tenete presente che l'intera area non racchiude solo Angkor Wat ma altri templi meno famosi e altrettanto stupendi che vi mostrerò nei prossimi post. Wat significat tempio e Angkor è la zona archeologica della vecchia città.

Molti lo visitano al tramonto o all'alba ma io sono specialista nel visitare qualcoda quando si muore di caldo.

Il profilo di Angkor Wat comunque è così iconico da essere diventato il simbolo della bandiera cambogiana.

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