LINLI ART SPACE
01/06/2026
LAMI DAHER - ONE HUNDRED WORKS
curated by Ottavia Molatore
“One Hundred Works” is a solo exhibition by Lami Daher, curated by Ottavia Molatore, opening on 2 June 2026.
The exhibition runs until 30 June 2026, open daily from 10:00 AM to 10:00 PM. For the first time, it brings together a significant body of one hundred works by the Lebanese artist, created between 2020 and 2026.
Like a visual diary, the paintings – born from a nocturnal, irrepressible impulse – capture fragments of news, emotions gathered on the streets, and anthropological studies of passers-by that become universal. Lami Daher, a lifelong nomad between art and nature, turns each canvas into a living document of his dissent against conflicts, hypocrisy, rampant globalism, and environmental destruction. Nature – mysterious, sublime, a fertile mother – is the thread running through the works, in symbiosis with the earth and the primordial darkness from which light is born.
The one hundred works on display – made with acrylic, varnish, tempera, oil, and unconventional materials on canvas, board, and paper – invite viewers to explore the abysses of the human soul and rise towards a new, slow, passionate grace.
27/04/2026
HERO PAVEL - GENER(AI)TION: 100 VISIONI, 100 DONI a cura di Paolo Fraternali “Gener(AI)tion: 100 Visioni, 100 Doni” è la personale di HERO PAVEL (Yang Yibin), a cura di Paolo Fraternali che aprirà il 1° maggio al LINLI Art Space.
L’esposizione, che sarà visitabile fino al 31 maggio, riunisce per la prima volta i tre cicli fondamentali della sua ricerca visiva e filosofica “L’era della crescente entropia”, “Rispetto dell’esistenza” e “Breve storia dell’umanità”. Dal 1° all’8 maggio sarà possibile visitare la mostra e scegliere una delle opere esposte. Venerdì 9 maggio alle 17.00 l’artista accoglierà i visitatori, firmando e donando a ciascuno le opere prescelte.
Gener(AI)tion: 100 Visioni, 100 Doni non è una semplice mostra personale, ma un atto rivoluzionario contro il sistema e i valori precostituiti dell’arte contemporanea. Le regole sono semplici e radicali: 100 opere create con intelligenza artificiale, numerate e firmate, distribuite gratuitamente al pubblico. Quando il costo della creazione tende a zero, resta solo la vera missione dell’arte: esprimere e condividere. L’AI non è uno strumento, ma un vettore che racchiude la conoscenza umana. Non ottimizza l’arte contemporanea: la sovverte, spezzando l’illusione che lo stile sia identità e crollando il mercato fondato sulla tecnica e sulla rarità. Se il Rinascimento mise l’uomo al centro, Hero Pavel a Venezia reinventa l’anima artistica. Con la gratuità abbatte il mercato, con l’AI elimina la tecnica, con la condivisione annulla il collezionismo e l’idea stessa di artista. L’opera diventa dato informatico, il cui valore è nella diffusione immediata, non nel possesso. Come afferma Pavel nel suo Manifesto: “L’arte? All’AI non importa, e nemmeno a me! Bisogna azzerare le possibilità dell’arte attraverso la negazione.”
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