Massimo Motta
18/02/2021
Titolo PUZZLE polittico fotografico composto da 12 pezzi Dimensioni 50x75 (sviluppo totale H 203 x L 227 cm)
Il sacchetto della spesa è il primo filo conduttore , il primo elemento comune , la metafora di tutte le cose che
facciamo in modo eguale,abitudinario,che dobbiamo fare per forza come fare la spesa . L'anonimato è un altro
elemento importante, le persone ritratte sono senza testa e senza particolari che facciano pensare a qualcuno:
anonime , prive di qualsiasi riferimento personale . Così siamo tutti noi in una città, in luoghi affollati comuni a
tutti. Qui in "Puzzle" le persone sono sole e riprese dall'alto, risultano con una prospettiva un po' schiacciata
ad indicare la fatica quotidiana; lo sfondo è una pavimentazione grigia che contribuisce a dare una
impressione di malinconia, di solitudine. Poi arrivano i colori giallo e blu che per brevi tratti si fondono a dare il
colore verde. I due colori rendono la singola foto una parte di un tutto,infatti il singolo scatto è parte di un
puzzle che assemblato disegna una spirale. Il pezzo singolo può evocare pensieri o sentimenti di solitudine,di
fatica e i segmenti colorati e circolari sono di difficile comprensione. Unendo i pezzi del puzzle risalta , a
scapito delle persone, la spirale gialla e blu. La spirale è una figura geometrica presente in tutte le culture ,è
movimento circolare che esce dal punto di origine; il suo significato si collega all'idea di
estensione,sviluppo,crescita, di ciclica continuità ed ancora si lega al concetto di creazione. Rappresenta il
continuo divenire che si evolve in maniera ordinata, equilibrata. Ogni cosa gira attorno ad un centro che sia il
mondo o il ventre materno, la persona. E' importante comprendere cosa siamo da soli e cosa possiamo
diventare sviluppando relazioni con gli altri, entrare nella spirale che porta con se sviluppi positivi.
Massimo Motta
Tecnica: fotografia ibridata stampa su carta cotone e pigmenti neutri.
Tiratura 5 pezzi
Certificato di autenticità dell’artista disponibile
13/01/2020
Ho provato a immaginare, a rappresentare come può apparire la strada, metafora dei nostri cammini, percorsa con paura, tristezza, rabbia e gioia.