Don Walter Insero

Don Walter Insero

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14/06/2026

Vangelo domenica 14 giugno 2026
Mt 9,36-10, 8

«Chiamati a sé i suoi discepoli… erano dodici. E li inviò ad annunciare il Regno di Dio» (Mt 9,36-10,8).

Prima li chiama per nome, poi li manda. È questo lo stile di Gesù.

I Dodici non erano eroi né persone perfette. Erano uomini con limiti, dubbi e fragilità, proprio come noi. Eppure Gesù si fida di loro e affida loro una missione: portare speranza, guarigione e la buona notizia dell’amore di Dio.

Che cosa significa per noi oggi?

Significa che nessuno è troppo piccolo o troppo fragile per essere chiamato dal Signore. Anche noi siamo invitati a stare con Lui, ad ascoltare la sua Parola e poi a diventare testimoni del suo Regno nel mondo.

E il Regno di Dio non è lontano: comincia da persone che si lasciano chiamare, che trovano il coraggio di rispondere e di mettersi al servizio degli altri.

Buona domenica!

10/06/2026

Sono felice di condividere qui con voi un rimando agli articoli che, ogni domenica a partire dal 31 maggio 2026, pubblico nella rubrica “Parliamone” sul quotidiano Il Giornale.

Questi contributi nascono spesso dalle domande, dalle riflessioni e dagli spunti che ricevo dai lettori e da voi che mi seguite sui social. Sono il tentativo di aprire uno spazio di confronto sui temi che riguardano la nostra vita, la fede, le nostre scelte e i nostri valori.

Ringrazio il direttore Tommaso Cerno per la proposta, per la fiducia e per la piena libertà con cui posso scegliere e affrontare gli argomenti trattati.

Ho accettato questa sfida come sacerdote e teologo, perché credo nell’importanza di creare occasioni di ascolto e di dialogo che vadano oltre le appartenenze politiche e ideologiche. “Parliamone” nasce proprio con questo spirito: privilegiare ciò che unisce anziché ciò che divide, valorizzando quei principi e quei valori umani che, al di là delle differenze di opinione, costituiscono un patrimonio condiviso.

Grazie a tutti voi che, con le vostre domande e i vostri commenti, continuate ad alimentare questa riflessione comune.

Buona lettura!

https://www.ilgiornale.it/news/vaticano/sono-qui-ascoltarvi-scrivete-e-intanto-meditiamo-2672264.html

Il Giornale Tommaso Cerno

07/06/2026

Vangelo di domenica 7 giugno 2026
Solennità del Corpo e Sangue del Signore
(Gv 6, 51-58)

«Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda» (Gv 6,55).

Nella Solennità del Corpo e Sangue del Signore, Dio non ci dona un simbolo, ma la sua presenza reale: nel pane e nel vino consacrati Egli si comunica totalmente a noi. L’Eucaristia è il cuore della vita cristiana, il luogo in cui Cristo continua a farsi vicino, nutrendo la nostra vita con la sua stessa vita.

Davanti all’altare non siamo spettatori di un rito, ma commensali invitati a incontrare il Signore vivo, a nutrirci e a rimanere in comunione con Lui.

Buona Solennità del Corpo e Sangue di Cristo!

31/05/2026

Vangelo di domenica 31 maggio 2026
Solennità della Santissima Trinità
(Gv 3,16-18)

Quando facciamo il segno della Croce, spesso velocemente e soprappensiero, siamo davvero consapevoli che si tratta già di una preghiera che coinvolge tutto il nostro corpo?

È anche una professione di fede in Dio Uno e Trino: il Padre che ama il Figlio, il Figlio che ricambia questo amore, e lo Spirito Santo, che è l’Amore del Padre e del Figlio donato anche a noi.

Appena ti svegli al mattino e la sera, quando ti metti a letto, fai il segno della Croce?

Buona solennità della Santissima Trinità!

24/05/2026

Vangelo di domenica 24 maggio 2026
Solennità della Pentecoste
(Gv 20,19-23)

La sera di Pasqua, mentre le porte erano chiuse per paura, Gesù Risorto venne e “stette in mezzo” ai suoi discepoli.
E disse: «Pace a voi». Poi compì un gesto sorprendente: soffiò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo» (Gv 20,19-23).

Il primo dono del Risorto è il suo Spirito.
Un soffio di vita nuova dentro la paura, oltre le porte chiuse, nei cuori feriti.

Anche oggi Cristo continua a comunicarci il suo Spirito. Lo fa nella Chiesa, nella Parola, nei sacramenti, e in modo sorprendente nell’Eucaristia.

In questa solennità lasciamoci raggiungere dal soffio dello Spirito di Dio.
Egli apre ciò che è chiuso, dona pace ai nostri cuori pieni di paure e rende nuova la nostra vita.

Vieni, Spirito Santo.
Soffia ancora su di noi.

Buona solennità della Pentecoste!

17/05/2026

Vangelo di domenica 17 maggio 2026
Mt 28, 16-20

«Essi però dubitarono» (Mt 28,17)

È una delle frasi più sorprendenti del Vangelo di questa domenica.
I discepoli hanno visto Gesù risorto.
Lo riconoscono.
Si prostrano davanti a Lui.
Eppure dubitano ancora.

Perché la fede non cancella improvvisamente le paure, le ferite e le domande.
Il dubbio non è sempre il contrario della fede: a volte è proprio il luogo in cui la fede può crescere.

Anche noi siamo così.
Ci sono giorni in cui sentiamo Dio vicino e altri in cui tutto appare confuso e incerto.
Momenti in cui preghiamo con fiducia e altri in cui ci chiediamo: «Signore, dove sei?».

Eppure Gesù non rimprovera i discepoli per i loro dubbi.
Non si allontana.
Al contrario, si avvicina ancora di più e affida proprio a loro la missione:
«Andate dunque… Io sono con voi tutti i giorni».

La fede non consiste nell’avere tutte le risposte.
È continuare a fidarsi della Sua presenza, anche in mezzo ai dubbi e alle nostre perplessità.

Buona domenica!

10/05/2026

Vangelo di domenica 10 maggio 2026
Gv 14, 15-21

Chi è il Paraclito?

Nel Vangelo di Giovanni, Gesù usa questa parola ricca di significato. È lo Spirito Santo, il Consolatore: colui che sta accanto, difende, guida e sostiene. Non una presenza distante, ma viva, interiore, fedele.

Prima della sua passione, Gesù rassicura i suoi discepoli:
“Pregherò il Padre ed Egli vi darà un altro Paraclito, perché rimanga con voi per sempre.”

Non è un addio, ma una trasformazione della Sua presenza. Gesù sa che la paura potrebbe prendere il sopravvento… e allora promette una presenza che non verrà mai meno.
“Non vi lascerò orfani.”
Queste parole attraversano il tempo e arrivano fino a noi, oggi, nelle nostre inquietudini.

Gesù non ci abbandona. Rimane. In modo nuovo, invisibile, ma reale.
E quando accogliamo lo Spirito, sperimenteremo che non siamo mai soli.

Buona domenica!

05/05/2026

“Dov’è Dio quando siamo rifiutati?” - BellaMa’ su Rai2
Puntata del 30/04/2026 - St 2025/26

Ci siamo chiesti: “Dov’è Dio quando siamo rifiutati?”

Nei momenti in cui tutto sembra chiudersi — una porta, una relazione, un sogno — la prima sensazione è il vuoto. Il rifiuto fa male, il fallimento pesa, l’ingiustizia amareggia. E spontaneamente pensiamo: qui Dio non c’è.

Eppure, è proprio lì che spesso si nasconde. E tu? Hai mai scoperto la mano della sua Provvidenza dentro un momento difficile?

“Dove si trova Dio?”
Un dialogo con Don Walter Insero
Tutti i giovedì su Rai2

Link alla puntata completa su

04/05/2026

“Dov’è Dio quando siamo rifiutati?” - BellaMa’ 30/04/2026

“Dove si trova Dio?" Un dialogo con Don Walter Insero. Tutti i giovedì su Rai2

Ci siamo chiesti: “Dov’è Dio quando siamo rifiutati?”

Nei momenti in cui tutto sembra chiudersi — una porta, una relazione, un sogno — la prima sensazione è il vuoto. Il rifiuto fa male, il fallimento pesa, l’ingiustizia amareggia. E spontaneamente pensiamo: qui Dio non c’è.

Eppure, è proprio lì che spesso si nasconde. E tu? Hai mai scoperto la mano della sua Provvidenza dentro un momento difficile?

Link alla puntata completa su RaiPlay:
https://www.raiplay.it/video/2026/04/BellaMa---Puntata-del-30042026-acc8e89a-dc1c-44c2-922b-10e6a20dfc18.html?wt_mc=2.app.share.raiplay_prg_BellaMa.

03/05/2026

Vangelo di domenica 3 maggio 2026
Gv 14, 1-12.

Nella sofferenza, nel fallimento, nella malattia, nell’ingiustizia… come può aiutarmi la fede? Mi risolve tutti questi problemi?

Nel Vangelo di Giovanni (14,1-12), Gesù nel discorso di addio ai suoi discepoli ci offre una risposta rassicurante: “Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me.”

La fede non cancella magicamente il dolore, non elimina ogni prova, non evita le questioni più difficili. Ma dona qualcosa di ancora più grande: la Sua presenza che sostiene, la Sua luce che guida, una speranza che non delude.

La fede non sempre cambia la situazione… ma cambia noi dentro quella situazione.

Buona domenica!

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