Visione Imprenditoriale
Da anni Corona fa una cosa che pochissimi brand riescono a fare davvero: trasformare il sole in uno strumento pubblicitario. Non come sfondo.
Non come semplice immagine da spot estivo.
Ma come parte fisica della pubblicità stessa.
Uno degli esempi più sorprendenti è il celebre billboard installato a Brighton, nel Regno Unito. A prima vista sembra soltanto un pannello giallo quasi vuoto. Ma per circa 15 minuti al giorno, al tramonto, la luce del sole attraversa una struttura nascosta e proietta l’ombra perfetta di una bottiglia Corona. Senza schermi, senza tecnologia digitale e senza animazioni: è il sole a completare la pubblicità.
Ed è proprio questa l’idea che ha reso Corona uno dei casi più studiati nel marketing contemporaneo. Negli ultimi anni il brand ha costruito un’intera identità attorno alla luce naturale, alle spiagge, al tramonto e alla vita all’aperto. In molte campagne il sole non viene semplicemente mostrato: diventa il mezzo creativo con cui il messaggio prende forma.
Per celebrare i suoi 100 anni, ad esempio, Corona ha lanciato la campagna “Made by the Sun”, realizzando fotografie create letteralmente dalla luce solare attraverso tecniche analogiche di pinhole photography. In pratica è stato il sole stesso a “scattare” le immagini della campagna.
In Brasile, invece, ha creato i “Sun Tables”: tavoli esposti al sole che rivelano QR code nascosti solo quando vengono colpiti dalla luce, trasformando l’irraggiamento solare in una promozione interattiva per i clienti.
La forza di Corona è che non vende semplicemente una birra. Vende una sensazione precisa: il tramonto, la spiaggia, il relax, il momento in cui finisce la giornata.
E il sole è diventato il simbolo perfetto di tutto questo. In un’epoca in cui la pubblicità è sempre più digitale, algoritmica e invasiva, Corona continua a distinguersi con un approccio quasi opposto: usare la natura come media.
30/05/2026
La storia di Michele Ferrero è considerata una delle più straordinarie vicende industriali italiane. Un esempio concreto di visione imprenditoriale, radici familiari solide e capacità di innovare con continuità.
Tutto ebbe inizio in un piccolo laboratorio nel cuore delle Langhe. Dopo la prematura scomparsa del padre Pietro, pasticcere di grande talento, Michele assunse la guida dell’attività di famiglia ad Alba insieme allo zio Giovanni.
La svolta arrivò con il successo internazionale della Nutella, che conquistò i mercati di tutto il mondo grazie a una formula unica e a un’intuizione semplice ma geniale. Da lì in poi, l’espansione non si fermò più.
Sotto la guida di Michele, l’azienda lanciò marchi destinati a diventare iconici: Mon Chéri nel 1956, Kinder nel 1968, Tic Tac nel 1969 e Ferrero Rocher nel 1982. Prodotti che hanno segnato intere generazioni.
La crescita del Gruppo Ferrero è stata costante, sempre fondata su qualità, innovazione e un attento controllo delle ricette, spesso mantenute segrete.
Michele Ferrero è sempre stato noto per la sua riservatezza, la profonda fede cattolica e uno stile imprenditoriale sobrio e concreto. Alla sua morte, nel 2015, la città di Alba gli ha dedicato una piazza in suo onore.
Oggi l’azienda è guidata dal figlio Giovanni, che ha proseguito con successo l’espansione mondiale.
27/05/2026
Ferrero riporta in vita l’universo di W***y Wonka.
Il gruppo italiano ha annunciato il lancio di una nuova linea globale di prodotti Wonka e una partnership esclusiva con Netflix per espandere il celebre marchio tra dolci, intrattenimento e contenuti dedicati.
Secondo quanto comunicato dall’azienda, arriveranno sul mercato dieci nuovi prodotti stagionali e in edizione limitata tra cioccolato, caramelle, gelati e cereali. I primi lanci sono previsti già dall’autunno negli Stati Uniti e in diversi mercati europei, tra cui anche l’Italia. Ferrero aveva acquisito i diritti del brand Wonka nel 2018 dopo anni di gestione da parte di Nestlé.
La collaborazione con Netflix punta invece a trasformare Wonka in un vero universo globale legato all’intrattenimento. La piattaforma sta infatti lavorando a nuovi progetti ispirati al mondo di Charlie e la Fabbrica di Cioccolato, tra cui “The Golden Ticket”, un reality show ambientato nell’universo della fabbrica di W***y Wonka previsto per il 2026.
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