Giovanna Ricci
Contiamo infiniti cadaveri. Siamo l’ultima specie umana.
Siamo il ca****re che flotta putrefatto su della sua passione!
La calma non mi nutriva il sol-leone era il mio desiderio.
Il mio pio desiderio era di vincere la battaglia, il male,
la tristezza, le fandonie, l’incoscienza, la pluralità
dei mali le fandonie, le incoscienze le somministrazioni
d’ogni male, d’ogni bene, d’ogni battaglia, d’ogni dovere
d’ogni fandonia: la crudeltà a parte il gioco riposto
attraverso il filtro dell’incoscienza. Amore amore che
cadi e giaci supino la tua stella è la mia dimora.
Caduta sulla linea di battaglia. La bontà era un ritornello
che non mi fregava ma ero fregata da essa! La linea di
demarcazione tra poveri e ricchi.
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