Marco Merlino
18/06/2026
Molti imprenditori mi dicono: "Marco, ho costruito la mia azienda."
E ogni tanto, parlando con loro, mi accorgo che in realtà non hanno costruito un'azienda, hanno costruito un lavoro.
Un lavoro che li chiama quando sono in ferie, che si blocca quando stanno male e che dipende da loro per ogni decisione importante.
Attenzione non c'è niente di sbagliato, all'inizio è normale.
Il problema è quando passano gli anni e la situazione è ancora la stessa, perché a quel punto non sei più tu che possiedi l'azienda, è l'azienda che possiede te.
C'è una domanda che ogni imprenditore dovrebbe farsi almeno una volta:
Se domani sparissi per un mese, cosa succederebbe?
La risposta racconta molto più del fatturato, del numero di dipendenti o delle dimensioni dell'impresa.
15/06/2026
Ci sono momenti in cui l'azienda cresce, le vendite aumentano e tutto sembra andare nella direzione giusta.
Ed è proprio in quei momenti che molti imprenditori iniziano ad abbassare la guardia.
Un po' come nel Titanic, quando le cose vanno bene è facile sentirsi invincibili. Pensare che la crescita continuerà da sola, che i problemi siano lontani e che basti continuare a fare quello che si è sempre fatto.
Il problema è che gli iceberg raramente mandano segnali evidenti, margini che si riducono, costi che aumentano, performance che rallentano, clienti che cambiano abitudini.
Piccoli indicatori che spesso vengono ignorati perché il fatturato continua a salire, ma un imprenditore non dovrebbe guardare solo dove sta andando la nave.
Dovrebbe guardare anche ciò che potrebbe trovarsi davanti, per questo il controllo di gestione non serve quando le cose vanno male, serve soprattutto quando vanno bene.
Perché spesso il problema non è l'iceberg, è accorgersene troppo tardi.
Scrivi "CONTROLLO" e ti spiegherò quali sono i numeri che ogni imprenditore dovrebbe monitorare con costanza.
11/06/2026
Uno degli errori più costosi che vedo nelle aziende è cercare il collaboratore perfetto.
Quello che ha esperienza, competenze, iniziativa, problem solving, leadership, precisione, autonomia, disponibilità e magari costa anche poco.
Il problema è che questa persona, nella maggior parte dei casi, non esiste.. e quando si cerca la perfezione si finisce spesso per non assumere nessuno, oppure per scartare persone che avrebbero potuto dare un grande contributo all'azienda.
Le aziende migliori non cercano persone perfette, ma persone compatibili con il ruolo, con il team e con la cultura aziendale. Persone che abbiano il potenziale per crescere e la volontà di farlo.
Una buona assunzione non nasce dall'assenza di difetti, ma dalla presenza delle qualità giuste.
07/06/2026
Molti imprenditori pensano che il problema siano le persone, spesso, invece, il problema nasce molto prima: durante la selezione.
Assumere qualcuno perché serve urgentemente, perché "ha fatto una buona impressione" o perché il curriculum sembra interessante può trasformarsi in un errore molto costoso.
Le persone giuste esistono, la vera sfida è avere un metodo per riconoscerle prima di inserirle in azienda.
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