EyesOpen Magazine
27/01/2026
I giovanissimi talenti della fotografia premiati ai Sony World Photography Awards - EyesOpen! I Sony World Photography Awards annunciano oggi i finalisti dei concorsi Student e Youth 2026, che premiano i fotografi più promettenti nella fase iniziale della loro carriera. La shortlist Student mette in luce un’intensa serie di immagini ispirata al tema Together, mentre quella relativa .....
27/01/2026
Il toccate progetto di , che racconta le contraddizioni del Nagorno Karabakh, è pubblicato sul nostro sito
Link in bio
Emanuela Colombo
Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione allo IULM di Milano, Emanuela Colombo ha lavorato per quasi 10 anni nell’ufficio acquisti di grandi realtà aziendali lombarde. Nel 2007 frequenta il Master in “Photography and Visual design” presso Naba in collaborazione con lo spazio Forma di Milano e Contrasto e inizia a collaborare con alcune grandi ONG (come Cesvi, ActionAid, Save the Children, Fondazione Somaschi…) per la produzione di reportage/storie riguardanti le loro attività in Italia e all’estero. Pubblica i suoi lavori su importanti testate italiane ed estere come Panorama, Sette, DdiRepubblica, IoDonna, Stern, DieZeit e altre.
Vincitrice del premio TheFence2016 col lavoro “Chickens” espone a New York nel parco sottostanete il ponte di Brooklyn e in tutto il Nord America.
Vincitrice del premio Tabò 2017 col lavoro “The 2/th generation’s prophecy”, espone al Macro Testaccio a Roma. Dopo una residenza in Lituania espone il lavoro “Brazilka” al festival di Kaunas nel 2019. Nel 2023 espone a Phest – festival internazionale di fotografia di Monopoli – il lavoro “Beatles in the box”…etc,etc..
Le sue storie sono pubblicate in molti libri di fotografia tra cui citiamo: “Gallo canente spes redit” a cura di Vinicio Riganti pubblicato da Hopli, “Stiamo scomparendo, viaggio nell’Italia in minoranza” pubblicato da CTRL books, “The Village” pubblicato da Quirici Edizioni.
www.emanuelacolombo.com
25/01/2026
Anna Caterina Masotti. EDEN, il giardino dell'anima - EyesOpen! . Dopo Thea Maris. Risonanze del Mare, Anna Caterina Masotti torna a Bologna nell’ambito di ART CITY Bologna 2026 e ART CITY White Night, in occasione di Arte Fiera con un progetto inedito che si svilupperà negli spazi dello splendido Palazzo Tubertini, organizzato da Laura Frasca Art Manager del...
24/01/2026
EyesOpen! Magazine presents the featured talent of the day!
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23/01/2026
Fino al 27 febbraio 2026 nello spazio Corner del MAXXI – il Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma – è allestita la mostra Il paese della biodiversità. Il patrimonio naturale italiano di National Geographic Italia e del National Biodiversity Future Center (NBFC), il primo centro di ricerca italiano sulla biodiversità finanziato da PNRR-Next Generation EU.
Raccoglie una cinquantina di magnifici scatti di The Wild Line, il collettivo di fotografi naturalistici composto da Marco Colombo, Bruno D’Amicis e Ugo Mellone, selezionati da National Geographic Italia. Esplorano in modo altamente suggestivo il complesso rapporto tra l’uomo e l’ambiente, e l’impatto delle attività umane sulla biodiversità. La mostra risponde al desiderio di utilizzare la forza delle immagini per trasmettere a un pubblico intergenerazionale e multisociale, un messaggio importante: la biodiversità italiana e mediterranea va protetta con la forza del sapere, della scienza e dell’innovazione.
19/01/2026
Fino al 15 febbraio 2026 è aperta al la prima grande mostra in uno spazio istituzionale milanese dedicata a Elio Ciol (Casarsa della Delizia, Pordenone, 1929), tra i maggiori fotografi italiani contemporanei. L’esposizione, dal titolo “Sguardi e silenzi”, curata da Stefano Ciol, progettata e realizzata appositamente per il Museo Diocesano, presenta una selezione di 100 immagini, capaci di restituire la complessità della sua ricerca.
La mostra è realizzata con il patrocinio del Consiglio Regionale della Lombardia; con il sostegno di BPER, ICAM, SVS e Fondazione Grana Padano; con il contributo di Fondazione Cariplo; travel partner: Trenord.
Il percorso, suddiviso in undici sezioni, prende avvio dalle fotografie del periodo del Neorealismo, nelle quali Ciol entra in rapporto con la vita quotidiana, con il mondo del lavoro, con i bambini, con i volti degli anziani, sempre indagati con delicatezza e rispetto. Un capitolo a sé è la tragica vicenda del Vajont, nella quale l’empatia e la compartecipazione del fotografo permettono di far emergere un dolore composto e profondamente umano senza alcuna esibizione cronachistica.
Foto
Chiesetta votiva, Remanzacco, 1961 © Elio Ciol
Giovani a San Daniele del Friuli, 1957 © Elio Ciol
Domenica nella bassa milanese, 1963 © Elio Ciol