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Photos from TrattoPunto's post 06/06/2026

Oggi è il 6 giugno e, quasi senza accorgercene, manca soltanto una settimana alla preview del Ferrania Film Festival in programma sabato 13 giugno tra Cengio e Ferrania, nel cuore di quei luoghi che hanno visto nascere una delle più importanti storie industriali italiane.

Questa anteprima rappresenta per noi molto più di un appuntamento che precede il festival di settembre. Sarà soprattutto una giornata di incontro, di condivisione e di comunità. Un'occasione per ritrovarsi tra appassionati, fotografi, collezionisti, studiosi, curiosi e amici che condividono un amore comune per la fotografia analogica, per la pellicola e per tutto quel patrimonio di conoscenze, gesti e storie che ancora oggi continua a vivere attorno a questo mondo.

Il Ferrania Film Festival nasce nel 2025 dall'incontro tra un percorso di formazione dedicato alla progettazione culturale e un'esperienza maturata nel corso di molti anni di studio, ricerca e lavoro sul territorio. La profonda conoscenza della storia di Ferrania e della Val Bormida, unita alla costruzione di una solida rete di relazioni con istituzioni, associazioni, imprese, archivi, musei e comunità locali, ha reso possibile la nascita di un progetto condiviso, capace di mettere in dialogo realtà diverse attorno a una storia che appartiene non soltanto a Ferrania, ma all'intero territorio.

Il 2026 segna inoltre un importante traguardo per il nostro percorso: il Ferrania Film Festival è entrato ufficialmente a far parte dell'International Photography Festivals Association (IPFA), la rete internazionale che riunisce festival a tema fotografia analogica da tutto il mondo. Nata con l'obiettivo di favorire la collaborazione e lo scambio tra i festival fotografici internazionali, l'IPFA lavora per creare connessioni tra territori, istituzioni e operatori culturali, promuovendo la fotografia come strumento di dialogo, ricerca e sviluppo culturale. Per una realtà giovane come la nostra, profondamente legata alla storia della pellicola Ferrania e al patrimonio industriale della Val Bormida, entrare a far parte di questa rete rappresenta un riconoscimento importante e un'opportunità di confronto con esperienze provenienti da tutto il mondo.

Inoltre siamo particolarmente felici che la Preview sia stata inserita tra gli eventi satellite del New European Bauhaus Festival, la manifestazione promossa dalla Commissione Europea che dal 9 al 13 giugno trasformerà Bruxelles in un grande laboratorio di idee dedicato ai temi della sostenibilità, della bellezza, dell'inclusione e della rigenerazione dei territori. Essere parte di questa rete internazionale rappresenta un ulteriore riconoscimento per il lavoro che stiamo portando avanti in Val Bormida e per il valore culturale che il patrimonio industriale può assumere nel presente.

Ma prima ancora dei riconoscimenti istituzionali, ciò che ci rende felici è l'idea di poter costruire una giornata semplice e autentica. Una giornata in cui incontrarsi dal vivo, parlare di fotografia, scambiarsi esperienze, racconti e progetti, osservare insieme immagini e materiali che fanno parte della storia della pellicola e, soprattutto, ritrovare quel senso di appartenenza che lega una comunità di persone accomunate dalla stessa passione.

In un'epoca in cui tutto corre veloce e le immagini vengono consumate in pochi secondi, l'analogico continua a insegnarci il valore dell'attesa, della cura e del tempo. Per questo il 13 giugno non sarà soltanto una preview, ma un momento di festa e di condivisione dedicato a tutti coloro che credono ancora nella forza della fotografia come esperienza, come memoria e come strumento di relazione.

Desideriamo inoltre rivolgere un sincero ringraziamento a Regione Liguria, che crede nel progetto e a tutte le istituzioni che hanno concesso il loro patrocinio, la loro collaborazione e i luoghi che ospiteranno gli eventi della giornata, rendendo possibile la realizzazione di questa iniziativa. Un grazie ai Comuni coinvolti, agli enti partner e a tutte le realtà che hanno scelto di accompagnarci in questo percorso. La valorizzazione del patrimonio industriale, culturale e fotografico è sempre il risultato di un lavoro collettivo, fatto di relazioni, competenze condivise e visioni comuni.

È grazie a queste collaborazioni che luoghi carichi di storia possono continuare a vivere, generare cultura e costruire nuove opportunità per il territorio e per le comunità che lo abitano.

Vi aspettiamo a Cengio e Ferrania per trascorrere insieme una giornata conviviale, tra fotografia, cinema, archeologia industriale, paesaggio e storie di pellicola. Un'occasione per ritrovarsi, conoscersi, condividere esperienze e celebrare una passione che continua a unire generazioni diverse attorno al fascino dell'analogico.

Perché il Ferrania Film Festival nasce dai luoghi, ma soprattutto dalle persone che continuano ad amarli, raccontarli e immaginarne il futuro.

Photos from TrattoPunto's post 27/05/2026

Il 13 giugno 2026 la Val Bormida ospiterà la preview ufficiale del Ferrania Film Festival, una giornata interamente dedicata alla cultura della pellicola cinematografica e fotografica analogica, tra memoria industriale, fotografia, cinema e territorio.

L’iniziativa si svolgerà tra Palazzo Rosso a Cengio e il borgo di Ferrania, luoghi simbolo della nascita della storica Ferrania, una delle più importanti realtà europee nella produzione di pellicole cinematografiche e fotografiche.

La preview rappresenta il primo momento pubblico del festival, in programma a settembre, e nasce con l’obiettivo di costruire una vera e propria “comunità della pellicola”, capace di mettere in relazione appassionati, fotografi, filmmaker, studiosi e nuove generazioni: il festival nasce da chi vive da sempre l’analogico, per chi vive l’analogico.

Il Ferrania Film Festival entra inoltre nella rete internazionale dei Satellite Events del New European Bauhaus, il programma promosso dalla Commissione Europea dedicato ai temi di cultura, sostenibilità e innovazione, rafforzando così il dialogo tra la dimensione locale della Val Bormida e una visione culturale europea contemporanea.

Importante anche il recente ingresso del festival nella Photography Festivals Association, rete internazionale che riunisce festival e organizzazioni dedicate alla fotografia contemporanea e alla cultura dell’immagine.

Durante la mattinata interverranno amministrazioni locali, associazioni culturali, ricercatori, professionisti dell’audiovisivo e realtà impegnate nella valorizzazione della memoria industriale della valle. Particolare attenzione sarà dedicata ai progetti sviluppati con le scuole della Val Bormida e alle attività audiovisive realizzate con gli studenti dell’IIS Federico Patetta di Cairo Montenotte, tra cui “Ferrania a Memoria” ed “EcoValbormida”.

Nel pomeriggio, a partire dalle ore 15:00, il borgo di Ferrania ospiterà “Ritorno all’analogico”, un photowalk guidato dal fotografo e ricercatore visivo Emiliano Cribari, dedicato all’esplorazione del territorio attraverso la fotografia su pellicola. I partecipanti utilizzeranno pellicole FILM Ferrania attraversando paesaggi, archeologia industriale e luoghi simbolici della memoria produttiva della valle.

La giornata comprenderà inoltre il primo raduno di macchine fotografiche analogiche della Val Bormida, momenti dimostrativi dedicati allo sviluppo della pellicola e incontri con Gerardo Bonomo e Felix Bielser sulla storia e sul ritorno contemporaneo della fotografia analogica.

L’iniziativa, gratuita e aperta al pubblico, è promossa dall’Associazione Ferrania Film APS insieme a TrattoPunto – Italian Industrial Tourism Network, Punto Foto Group e numerose realtà culturali del territorio, con il patrocinio di Regione Liguria, Università degli Studi di Genova, Provincia di Savona, Unione Industriali di Savona e Comune di Cengio.

Invitate i vostri amici, vi aspettiamo!

https://www.ferraniafilmfestival.eu

07/05/2026

Negli ultimi anni il turismo è stato raccontato soprattutto attraverso dati e statistiche: aumento degli arrivi, crescita delle presenze, numeri sempre più alti considerati sinonimo di sviluppo e successo. Oggi, però, sta emergendo con forza una consapevolezza diversa: il tema centrale non è più soltanto quanti visitatori raggiungono un luogo, ma quale impatto generano sulle comunità che quel territorio lo vivono ogni giorno.

Il fenomeno dell’overtourism mostra chiaramente i limiti di un modello che, in molti casi, ha privilegiato la quantità rispetto alla qualità delle relazioni con i territori. Alcune città e destinazioni rischiano di trasformarsi in spazi costruiti quasi esclusivamente per il visitatore, perdendo progressivamente autenticità, equilibrio sociale e identità locale. I centri storici diventano scenari attraversati rapidamente, mentre la dimensione quotidiana di chi li abita viene spesso messa in secondo piano.

Esiste però anche la situazione opposta, meno discussa ma altrettanto significativa: quella dell’undertourism. Molti piccoli borghi, aree interne e territori ricchi di patrimonio culturale e umano restano esclusi dai grandi circuiti turistici. Sono luoghi che possiedono storie, paesaggi e competenze straordinarie, ma che faticano a emergere perché privi di visibilità, infrastrutture o narrazioni contemporanee capaci di renderli riconoscibili.

Probabilmente la vera sfida del futuro sarà proprio trovare un nuovo equilibrio. Non si tratta di attirare visitatori ovunque senza limiti, né di continuare a sovraccaricare sempre le stesse mete. Si tratta piuttosto di ripensare il turismo come una relazione più rispettosa tra persone e territori, in cui il viaggio torni a essere occasione di conoscenza, ascolto e scambio reciproco.

È da questa idea che nasce anche la risposta alla domanda “Come sarà il turismo del futuro?”. Il cambiamento non dipenderà tanto dalle nuove destinazioni di moda, quanto dalla capacità di costruire un modo diverso di vivere i luoghi: più attento, più sostenibile e più umano. Un approccio che coinvolga sia chi viaggia sia chi quei territori li custodisce quotidianamente, mantenendone viva l’identità e il valore nel tempo.

Turismo Industriale con Trattopunto | Network Italiano Turismo Industriale 06/05/2026

TrattoPunto Industrial Tourism nasce dall’idea che i territori industriali non siano soltanto luoghi della produzione, ma spazi vivi di memoria, cultura, paesaggio e identità collettiva. È un network che lavora dal 2016 sulla valorizzazione del patrimonio industriale attraverso progetti culturali, ricerca, turismo esperienziale, archivi, percorsi narrativi e attività di divulgazione legate ai luoghi del lavoro e dell’industria.

L’obiettivo di TrattoPunto è costruire nuove forme di racconto del territorio, mettendo in relazione fabbriche, archivi d’impresa, comunità locali, musei, paesaggi produttivi, memorie operaie e produzioni contemporanee. Un lavoro che unisce turismo culturale, progettazione territoriale e valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale, cercando di trasformare luoghi spesso marginali o dimenticati in occasioni di conoscenza, esperienza e sviluppo sostenibile.

Negli anni TrattoPunto ha sviluppato attività di ricerca, mappature territoriali, visite guidate, collaborazioni con enti pubblici, istituzioni culturali, università e realtà associative, lavorando sul concetto di turismo industriale come strumento di rigenerazione culturale e consapevolezza territoriale.

Una parte importante del lavoro si è concentrata sulla Val Bormida e in particolare sull’area di Ferrania, storico polo industriale ligure legato alla produzione fotografica e cinematografica. Attraverso ricerche, attività archivistiche, percorsi di visita, progettazione culturale e collaborazioni con il Ferrania Film Museum, TrattoPunto ha contribuito in questi anni a raccontare la memoria industriale del territorio, valorizzando non solo la storia produttiva della fabbrica, ma anche il patrimonio sociale, umano e paesaggistico che da essa si è sviluppato.

Turismo Industriale con Trattopunto | Network Italiano Turismo Industriale Il primo network italiano per il turismo industriale. Si occupa di organizzare percorsi di visita all'interno di realtà legate all'industria e ...

03/05/2026

Siamo felici di condividere, aiutando a diffondere, questo bel ciclo di appuntamenti e di ringraziare il Comune di Altare (SV), per l’invito che accogliamo con piacere 🌿

Ad Altare, negli spazi del Cinema Roma Vallechiara, prende forma “Radici e identità: essere italiani, essere argentini”, un percorso ricco e articolato che attraversa storie, linguaggi e culture, mettendo in dialogo due mondi profondamente legati da migrazioni, memorie e tradizioni condivise.

Si comincia giovedì 7 maggio con una serata dedicata ai mestieri, alle missioni e all’identità: il docu-film “Il tempo al di là dell’oceano” di Alessandro Beltrame racconta il viaggio straordinario di un orologio da torre dall’Italia alla Patagonia — una storia simbolica di tempo, comunità e radici. A seguire, la presentazione della graphic novel “Don Patagonia” di Roberto Albertini, che restituisce il fascino e la complessità della presenza salesiana alla “fin del mundo”.

Il 22 maggio sarà invece il momento di riflettere su lingue, dialetti e identità, con il documentario “La lingua delle radici” di Simona De Simone e Sofia Quercetti, un racconto intenso sull’italianità come dimensione culturale e affettiva che attraversa generazioni e continenti. La serata sarà arricchita anche dalla presentazione di un progetto di scambio tra scuole italiane e argentine, testimonianza concreta di un dialogo che continua nel presente.

Il ciclo si chiude venerdì 29 maggio con la musica: il concerto “Folk Argentango” del Duo Acosta ci porterà dentro le sonorità popolari dell’Argentina — tra tango, milonga e chacarera — in un viaggio emozionante tra tradizione e identità.

✨ Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero

Un’occasione preziosa per ritrovarsi, ascoltare storie e riscoprire quanto le nostre radici siano vive, in movimento, e capaci di attraversare l’oceano.

Visit Altare Museo dell'Orologio da Torre G.B.Bergallo ProLocoAltare Fondazione De Mari Regione Liguria

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Indirizzo

Piazza Po 3
Milan
20144