KIDesignLab
19/08/2025
🇮🇹 In Giappone ho imparato che il contatto con la natura è un atto di presenza.
Camminare nel muschio, ascoltare l’acqua, toccare il legno millenario di un tempio, osservare un bambino attraversare con il corpo uno spazio sacro.
Questa esperienza a Kyoto mi ha ricordato che progettare per l’infanzia significa offrire ambienti vivi, che si toccano, si ascoltano, si respirano.
🌱 Il paesaggio giapponese educa al rispetto e alla meraviglia.
🇬🇧 In Japan, I learned that being in nature is an act of awareness.
Walking on moss, listening to flowing water, touching the ancient wood of a temple, watching a child crawl through a sacred space—
This experience in Kyoto reminded me that designing for childhood means creating living environments: ones you can touch, hear, breathe.
🌱 The Japanese landscape teaches respect and wonder.
22/04/2025
🇮🇹 Dopo quasi due anni di silenzio, torno a scrivere qui. Con lentezza, con pudore, ma anche con una nuova forza.
La mia assenza da questo spazio è stata il riflesso di uno stravolgimento profondo: la perdita improvvisa di mio marito ha cambiato ogni cosa.
Fisicamente, emotivamente, come mamma e come donna.
Un tempo lungo, necessario, per attraversare il dolore, per ritrovarci, io e mio figlio, e imparare a convivere con un vuoto che non si riempie, ma si trasforma.
💬 In questi due anni abbiamo tagliato rami vecchi. Abbiamo seminato, spesso al buio. Ora iniziamo a vedere qualche germoglio.
Un figlio che cresce, autonomo e curioso del mondo.
Una mamma che torna a credere nei propri talenti, e in quelli degli altri bambini.
Grazie a persone preziose, ho capito che posso ancora costruire, per lui e per altri, nuove prospettive.
🌱 A 55+ anni ho deciso di tornare a studiare.
Un Master in “Design for Kids and Toys” al Politecnico di Milano – la stessa facoltà dove mi sono laureata – per rimettere KIDesignLAB al centro del mio fare architettura: per e con i bambini.
🐦 E proprio mentre prendevo questa decisione, un segno forte e simbolico è arrivato da un luogo speciale: la casa di famiglia in Ostfriesland.
Per la prima volta da quando esiste, una coppia di cicogne ha scelto la cima dell’abete più alto per costruire il nido.
Durante il weekend di Pasqua, con tutta la famiglia riunita e serena.
Un segno di rinascita, di fortuna, di nuovo inizio.
Questo post è per dirvi che sono tornata.
Con uno sguardo nuovo, con il cuore aperto, e con il mondo dell’infanzia ancora e sempre al centro.
Un passo alla volta.
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