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25/11/2022

Ormai è noto a tutti che il Mondiale del Qatar sarebbe dovuto essere Carbon Neutral ma che nella realtà è tutt'altro.
In questa "puntata" analizzeremo l'impatto ambientale delle infrastrutture costruite, in particolare degli stadi.
Sembrerebbe infatti che l'analisi della carbon footpint di questi ultimi sia stata sottovalutata o meglio, l'approccio contabile scelto ha prodotto dei risultati che vedono la costruzione di nuovi stadi permanenti con un volume molto ridotto di emissioni.
Parliamo di 206ktCO2e (chilotonnellate di anidride carbonica equivalente) che corrispondono a solo il 5,5% del totale delle emissioni del torneo.
Ma non è qui la cosa "buffa".
Volendo essere più precisi sono stati costruiti ben 7 nuovi stadi in occasione di questo evento mondiale. Uno di essi, secondo gli addetti ai lavori, è stato progettato in maniera da poter essere smontato e rimontato all'occorrenza.
Si potrebbe pensare: "carino, si risparmia la costruzione di un altro eco mostro". Il bello è qui.
Secondo i calcoli pubblicati dai promotori dell'evento, il solo stadio, chiamiamolo itinerante, dovrebbe avere un impatto di 438ktCO2e, mentre al totale dei rimanenti 6 stadi è stata assegnata una carbon footprint di soli 206ktCO2e.
Questi dati sugli Scope vengono analizzati più nel dettaglio in un paper sul tema prodotto da Carbon Market Watch.
Ora dicci la tua! Trovi che sia più una furbata da Green Washing oppure li trovi dei calcoli sensati?

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