Dissipatio - Una cellula mediatica

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Il lungo inverno demografico di Russia e Ucraina 06/07/2026

Mentre le forze russe avanzano lentamente, le stime attribuiscono a Mosca perdite assolute superiori a quelle ucraine: l’apparente contraddizione, l’attaccante che guadagna terreno pagandolo più caro del difensore, risponde a un’aritmetica dell’assalto nota da sempre, ed è la chiave per leggere le cifre.

🖋 Lo scenario di Michele Ferretti

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Il lungo inverno demografico di Russia e Ucraina Mosca ha oscurato i propri dati demografici dalla primavera del 2025, mentre Kiev scende sotto un figlio per donna e conta tre morti ogni nato vivo. Da entrambe le parti le perdite militari si sommano a un declino che precede la guerra e che quest'ultima ha solo accelerato.

La strada madre 06/07/2026

Ogni motel, ogni distributore di benzina, ogni insegna al neon, ogni diner raccontano una storia di prosperità, declino e rinascita. L’autore sa che l’America migliore non coincide sempre con quella più potente, ma più spesso con quella che conserva le proprie cicatrici. Fisiche o immateriali, non fa differenza.

🖋 La recensione a cura di Alberto Scuderi

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La strada madre Più che una semplice striscia d'asfalto, la Route 66 è il dispositivo narrativo che ha plasmato l’epica e il sogno americano. Nel suo libro "Route 66. Cent'anni on the road" (Odoya, 2026), il giornalista Claudio Castellacci si fa archeologo del mito, attraversando in punta di piedi un'arteria ca...

Idropolitica africana 04/07/2026

La geopolitica delle dighe evidenzia un punto di faglia tra il nord globale che punta a solare ed eolico, ed il sud, che ritiene gli invasi quali unici strumenti a lungo termine utili allo sviluppo. Un accordo sostenibile richiederebbe ai governi etiope, egiziano e sudanese un cambio di prospettiva, passando ad una cooperazione integrata nei settori agricolo, energetico e idrico; ma mentre è possibile trovare un compromesso sui volumi d’acqua da spartirsi, molto più arduo è negoziare un progetto politico troppo intriso dell’essenza di significati ideologici inconciliabili.

🖋 L'analisi di Gino Lanzara

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Idropolitica africana Lo scorso settembre l'Etiopia ha inaugurato la "Grande diga del Rinascimento etiope", il più grande impianto idroelettrico del continente africano. Per Addis Abeba è il simbolo di un riscatto storico, paragonato nei discorsi ufficiali alla vittoria di Adua del 1896. Per l'Egitto è una minaccia es...

29/06/2026

La tutela del racconto prevale sulla tutela delle vittime. Queste ultime diventano danno collaterale della narrazione. La loro sofferenza viene attenuata, privatizzata, pur di non offrire argomenti a chi contesta il sistema. Citizen Vigilante colpisce proprio perché rompe questo meccanismo. Espone la violenza di istituzioni che falliscono nel proteggere e pretendono poi il silenzio dei cittadini, affinché la realtà non contraddica la dottrina con cui giustificano il proprio fallimento.

🖋 Il racconto di Marcello Poletti

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https://www.dissipatio.it/citizen-vigilante-contro-tutti/

Da Ceccano la sfida italiana per le terre rare 26/06/2026

Ogni hard disk dismesso, ogni motore elettrico giunto a fine vita, ogni vecchio elettrodomestico custodisce infatti piccole quantità di elementi che fino a ieri venivano semplicemente disperse. Sommate tra loro, queste concentrazioni costituiscono una sorta di giacimento urbano distribuito, invisibile ma enorme. È il principio dell’urban mining, una politica che negli ultimi anni ha attirato crescente attenzione tra economisti e decisori. Se l’industria mineraria tradizionale estrae risorse dal sottosuolo, quella del futuro potrebbe ricavarle dalle città.

🖋 L'approfondimento a cura di Francesco Iasevoli

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Da Ceccano la sfida italiana per le terre rare A Ceccano (provincia di Frosinone) nasce uno dei primi impianti europei dedicati al recupero delle terre rare dai rifiuti elettronici, trasformando magneti dismessi e RAEE in una risorsa strategica per l’industria continentale. Dietro una notizia apparentemente locale s'intravede una questione glo...

Effetto Sigonella 23/06/2026

Quando Roma prova a distinguere il proprio interesse nazionale da quello americano, dal perno imperiale arrivano le ritorsioni. È il classico linguaggio dei vincitori: ricordare al vinto del 1945 che la capitolazione non ha scadenza, che chi ha perso deve continuare a obbedire anche ottant’anni dopo. Ma la realtà ha rovesciato i ruoli. Ora a capitolare è proprio chi continua a presentarsi come vincitore.

🖋 L'analisi di Riccardo Ficicchia

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Effetto Sigonella Il non-accordo su Hormuz e l’alterco tra Meloni e Trump sono due manifestazioni, su scale diverse, della medesima crisi dell’egemonia americana. Il primo mostra l’incapacità di Washington di ristabilire l’ordine che pretende di garantire; il secondo certifica che gli Stati Uniti non intendo...