Sabrina White

Sabrina White

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15/06/2022

Giugno è il mese del Pride. E' stato scelto per ricordare i moti di Stonewall del 28 Giugno 1969 che hanno dato inizio al moderno e attuale movimento LGBTQIA+.
Ma cosa vogliono dire queste sigle? Le conosciamo tutti? Conosciamo veramente il loro significato? Ci riconosciamo in una di queste splendide sfumature che compongono i colori della bandiera arcobaleno?

Lesbiche
La L rappresenta quelle donne che si sentono attratte e si innamorano di persone appartenenti al loro stesso genere.
Saffo era una poetessa greca dell'isola di L***o. Ha narrato in versi l'amore che provava per le donne. Ne ho parlato in un post precedente più approfondito. Proprio a lei si ispirano i termini lesbica e saffico.
Sempre più donne hanno trovato il coraggio di uscire allo scoperto oggi ma in passato?
Vediamone alcune: La regina Cristina nel '600; Eleanor Roosevelt; Gertude Stein; Virginia Woolf; Anna Lister e tante altre.

Gay
G. Il termine spesso viene usato in modo generico sia per le donne che per gli uomini ma è comunque rappresentativo per le persone di sesso maschile che sono attratti dal loro stesso genere.
La radice del termine è bellisima, g*i: “allegro, g*io, che dà gioia”. Il termine però nel tempo venne plasmato e storpiato per usi ben poco gioiosi ma noi siamo qui per le cose belle e non li scriverò.
La storia ci ha consegnato più nomi di uomini gay rispetto a quelli delle donne lesbiche. Per citarne alcuni: Oscar Wilde, Karl Heinrich Ulrichs, Heinrich Hossli, Leonardo Da Vinci, Rudolf Nureyev.
Sono veramente tanti i nomi e mi sento in colpa a non citarli tutti.

Bisex
Con questo termine si vogliono indicare quelle persone che provano attrazione per entrambi i generi ma non solo, si può provare attrazione anche per altre persone che non si identificano come donne o uomini.
Il termine è stato coniato da alcuni botanici per descrivere piante provviste di entrambi gli organi riproduttivi ma è stato in seguito riadattato al contesto dell'orientamento sessuale.

Trans, transgender
Le persone trans non si identificano con il genere di nascita. Possono essere sia donne che si riconoscono però come uomini, sia uomini che si riconoscono come donne.
Il termine trans identifica una transizione, non per forza con lo scopo di terminare il percorso raggiungendo un genere a discapito dell'altro.
Alcuni nomi: Einar Wegener, Sylvia Rivera, Michael Dillon, Chavalier d'Eon, Giò Stajano.

Q***r
Nasce come termine offensivo in inglese ma è stato preso e utilizzato dalle stesse persone che avrebbero dovuto sentirsi offese e invece lo hanno trasformato in un termine scherzoso che include tutte le categorie: non etero, non cis, non binarie.

Intersex
Il termine rappresenta quelle persone che alla nascita presentano caratteristiche genitali differenti dai generi maschio e femmina. Queste differenze possono essere interne o esterne, visibili o non visibili e possono riguardare variazioni cromosomiche, ormonali e relative all'apparato genitale e ai tratti fisici. In passato veniva usato il termine “ermafrodita” ma non è più accettato dalla comunità LGBTQIA+ e sono pronta a fare ammenda perché non lo sapevo.

Asessuali
Sono persone che non hanno alcuna preferenza e non provano attrazione per nessun genere. Viene definita in passato categoria X.

Giunti al +
Il più, vuole includere e abbracciare tutte le sfumature che compongono questo meraviglioso universo. Ad esempio: Genderfluid o Non Binario, questo termine spesso viene accomunato alla parola trans. Sono le persone che non si riconoscono come uomo o donna ma si trovano nel mezzo.
+ lascia anche aperta la porta ad ogni persona che non si riconosce in nessuna definizione e agli eterosessuali che abbracciano e affiancano le persone LGBTQIA+ nella lotta ai diritti.

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