D.A.Me - Donne in Rete

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Photos from D.A.Me - Donne in Rete's post 09/08/2025

In vacanza il tempo rallenta, e riesci ad ascoltarti di più.

A volte ci perdiamo negli amori che danno tutto..tranne spazio.

Le vacanze sono un invito a respirare, rallentare e tornare a sentire chi siamo, senza il rumore delle aspettative altrui.

In questo tempo lento, puoi chiederti:

💙 Cosa desidero davvero per me?
💙 Sto dando amore..anche a me stessa?

Raccontamelo nei commenti o in DM: come ti stai prendendo cura di te in questi giorni?

Photos from D.A.Me - Donne in Rete's post 26/07/2025

Dipendenza affettiva: 3 opere d’arte che la raccontano senza parole

- Lei svenuta, lui la sorregge.
È amore… o annullamento di sé?
Canova scolpisce un legame in cui Psiche si abbandona completamente a Eros.
La fusione sembra romantica, ma nasconde fragilità.

- Ofelia si lascia andare alla corrente.
Ha perso sé stessa per amore di Amleto.
Un’immagine poetica… ma anche tragica.
Quando l’altro diventa l’unico senso, ci si smarrisce.

- Due amanti si baciano, ma non si vedono.
Volti coperti, intimità impossibile.
È amore… o illusione?
La dipendenza affettiva a volte ci lega a chi non possiamo davvero conoscere.

Ti sei mai sentitə così?
In un amore che confonde, consuma o isola?

💬 Scrivilo nei commenti o condividi il carosello.
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Photos from D.A.Me - Donne in Rete's post 08/07/2025

🔥 Continui a controllare il profilo del tuo ex?
Non riesci a smettere di guardare le sue storie, cercare indizi, spiare chi frequenta? 👀
Forse non è solo nostalgia… ma qualcosa di più profondo.
Scopri perché non riesci a lasciar andare davvero — e come liberartene.
👉 Leggi il post completo!

Photos from D.A.Me - Donne in Rete's post 05/07/2025
02/07/2025

Spesso si pensa che restare in una relazione significhi semplicemente amare. Ma in molte storie, specialmente in quelle raccontate nel libro Donne che amano troppo di R. Norwood, si capisce che non sempre è l’amore a tenere unita una coppia. A volte, è la paura. La paura della solitudine. Questa paura può essere così profonda da spingere una persona ad accettare relazioni che, anziché nutrirla, la svuotano. Si resta accanto a chi ci ferisce, ci ignora o ci fa sentire sbagliate, pur di non affrontare il vuoto che si teme nel momento in cui si resta sole. È come se la compagnia, anche se tossica, fosse preferibile al silenzio e all’assenza. Ma a quale prezzo? Quando si ha paura della solitudine, si finisce per accettare compromessi dolorosi, si perdona l’imperdonabile, si giustifica l’ingiustificabile. Si perde sé stesse, pur di tenere l’altro accanto. Il timore di restare senza nessuno diventa più forte del desiderio di essere felici. Eppure, la solitudine non è il nemico. Anzi, può diventare un’occasione di rinascita. Solo restando sole – nel senso più profondo del termine – possiamo ascoltarci, conoscerci, imparare ad amarci. È in quel silenzio che nasce l’autostima. È lì che si capisce che si merita di più di una relazione che fa soffrire. Superare la paura della solitudine significa anche liberarsi da molte illusioni culturali: che una donna valga solo se ha un partner, che l’amore implichi sacrificio, che restare sia sempre una virtù. Non è così. A volte andarsene è l’atto più coraggioso e più pieno d’amore che si possa fare: per sé stesse.
Accettare la solitudine – e attraversarla – è l’unico modo per guarire. Per uscire dal bisogno e aprirsi all’amore vero: quello scelto, non temuto. Quello che non distrugge, ma costruisce.

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