Emanuela Tundo
13/03/2026
One Health dedica un approfondimento al benessere mentale, tema che emerge con forza dalla sfera privata per diventare questione pubblica.
Un argomento che viene affrontato attraverso un'intervista a Maria Antonietta Gulino, presidente del CNOP, per una riflessione sul momento attuale della psicologia italiana.
«Il tema dello psicologo di base è ormai entrato nel dibattito pubblico perché cresce la consapevolezza dell’importanza della salute psicologica. Tuttavia il quadro è ancora frammentato: alcune regioni hanno avviato sperimentazioni, ma manca una cornice nazionale uniforme. Per rendere questo servizio strutturale nel Servizio sanitario servono norme chiare, investimenti stabili e integrazione con medici di medicina generale e pediatri. Portare la psicologia vicino alle persone significa intercettare il disagio prima che diventi emergenza», spiega Maria Antonietta Gulino.
«Il Piano Nazionale per la Salute Mentale 2025–2030 rappresenta un passaggio strategico importante, al quale il CNOP ha contribuito con il proprio lavoro tecnico. Le priorità sono chiare: integrare stabilmente la salute psicologica nei servizi territoriali e investire nella prevenzione e nel contrasto allo stigma. È poi fondamentale garantire accesso equo alle cure su tutto il territorio nazionale. Nel Piano è previsto il servizio di psicologia di assistenza primaria nelle Case di Comunità e nei distretti sanitari. Per questo è importante arrivare presto a una legge nazionale che renda questo servizio strutturale», aggiunge la presidente del CNOP.
Per approfondire👇
https://onehealthfocus.it/salute-mentale-perche-non-e-piu-un-problema-privato-lintervista-alla-presidente-gulino/
19/06/2025
Il 16 e 17 giugno, 31 Paesi europei si sono riuniti a Parigi per una conferenza internazionale promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dal Ministero della Salute francese, condividendo un obiettivo comune: riconoscere la salute psicologica come responsabilità pubblica e componente trasversale di tutte le politiche.
Una presa di posizione resa urgente da un quadro allarmante: nella regione europea dell’OMS, una persona su sei convive con un disturbo mentale, e una su tre non riceve le cure necessarie. Tra i fattori che pesano di più: solitudine, mancanza di supporto e un uso problematico dei social media, soprattutto tra i più giovani.
La conferenza ha riunito non solo i ministri della Salute, ma anche i rappresentanti di settori chiave come istruzione, affari sociali, cultura, edilizia. Ne è emersa una consapevolezza condivisa: per affrontare una crisi che tocca ogni ambito della vita sociale, servono politiche coordinate e risorse integrate.
“Quando integriamo il benessere mentale in ogni decisione, in ogni settore, facciamo più che alleviare la sofferenza: accendiamo dignità, speranza e opportunità per tutti”, ha dichiarato Hans Henri P. Kluge, direttore regionale dell’OMS per l’Europa.
Il CNOP sostiene pienamente questa visione, fondata sulla cooperazione tra settori e sulla promozione del benessere psicologico come responsabilità pubblica, principio di equità e valore per l’intera collettività.
Per leggere la dichiarazione 👉 https://bit.ly/dichiarazioneparigi
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