ComputerLab - Chivasso
14/06/2026
Oggi al ComputerLab - Chivasso parliamo di un bellissimo giocattolo vintage, si tratta del Goldrake Jumbo del 1978, il robot giocattolo più famoso e desiderato da un'intera generazione. Prodotto dalla Mattel per la linea Sh**un Warriors, questo colosso di plastica alto ben 60 centimetri ha conquistato i bambini italiani subito dopo il debutto del cartone animato in televisione. Il suo corpo robusto è fatto di polietilene, una plastica pesante e quasi indistruttibile, mentre la testa è in vinile morbido e i dettagli colorati del petto sono realizzati con adesivi lucidi. Il robot non era solo grande, ma anche interattivo. Premendo un pulsante sul braccio poteva sparare piccoli missili rossi a molla. Sotto i piedi, sei rotelle permettevano di farlo sfrecciare sul pavimento durante i combattimenti ravvicinati. Oggi questo giocattolo è un vero tesoro per i collezionisti di tutto il mondo. Poiché i bambini dell'epoca perdevano facilmente i missili e i pugni, trovare un modello originale intatto e completo di accessori è abbastanza raro. Un esemplare ben conservato e dotato della sua scatola di cartone illustrata originale può valere oggi molte centinaia di euro. È rimasto il simbolo indiscusso della nostalgia degli anni '70, e quì al ComputerLab ne è arrivato uno in discrete condizioni. Qualche pezzo mancante ma nulla di irreparabile. Sarà sicuramente un'imponente presenza quando sarà esposto in collezione (NO VENDITA).
31/05/2026
L'International Amiga Day si celebra ogni anno il 31 maggio per onorare la memoria e l'eredità della storica famiglia di computer Commodore Amiga. La data è stata scelta per coincidere con la data di nascita di Jay Miner (31 maggio 1932), universalmente considerato il "Padre dell'Amiga" e la mente tecnica dietro lo sviluppo dei suoi rivoluzionari chip personalizzati.
L'iniziativa è nata nel 2014 all'interno della community retrocomputing di Facebook, guidata dall'appassionato ungherese Dragon "Gyu" György. Dopo la sua scomparsa nel 2015, i membri del gruppo Amiga Day su Facebook hanno continuato a portare avanti l'evento per mantenere viva "la fiamma dell'Amiga".
Ogni anno, la community invita tutti gli appassionati a compiere almeno una delle attività tradizionali dedicate alla piattaforma:
- Avviare almeno un vero computer Amiga (dal classico Amiga 500 ai modelli più avanzati come A1200 o A4000).
- Caricare ed eseguire un gioco Amiga originale (sono accettati anche gli emulatori come WinUAE o pacchetti come Amiga Forever).
- Dedicarsi allo "sbiancamento" (retrobrighting) delle plastiche ingiallite dal tempo.
- Portare un Amiga non funzionante da un tecnico per rimetterlo in sesto, oppure (per i tecnici) riparare un sistema per poi donarlo.
- Indossare una maglietta a tema o condividere sui social network una foto insieme al proprio computer usando l'hashtag ufficiale .
Buon International Amiga Day a tutti!
31/05/2026
Oggi al ComputerLab - Chivasso...ve lo ricordate...? Circa a metà degli anni Novanta, il mondo della comunicazione stava cambiando per sempre. In quel contesto di transizione, il Nokia 1610 è stato molto più di un semplice oggetto tecnologico. Questo dispositivo ha rappresentato il primo vero ponte tra la vecchia telefonia e la comunicazione di massa. Prima del suo arrivo, possedere un cellulare era un lusso riservato a pochi professionisti. Con il suo debutto nel 1996, Nokia ha scardinato questa barriera, trasformando il telefono portatile in uno strumento quotidiano, accessibile. Il successo del Nokia 1610 si deve ad una precisa strategia. L'azienda finlandese decise di cavalcare la nascita della nuova rete digitale GSM, concentrandosi esclusivamente sulle funzioni essenziali, una ricezione impeccabile e un prezzo competitivo. Il pubblico rispose con entusiasmo, decretando il successo immediato di questo modello in tutta Europa, e in particolare in Italia, dove divenne un vero e proprio status symbol. Dal punto di vista del design, il 1610 incarnava perfettamente l'estetica del suo tempo. Sebbene oggi le sue forme generose e squadrate possano farlo somigliare a un "mattone", all'epoca la sua scocca in plastica grigia ultra-resistente era sinonimo di modernità e solidità. Ogni dettaglio era studiato per la massima praticità, l'antenna esterna rigida garantiva un aggancio stabile al segnale, i grandi tasti in gomma retroilluminati facilitavano la digitazione anche al buio, e il piccolo display LCD monocromatico mostrava due righe di testo con estrema chiarezza. La vera forza del telefono risiedeva però nella sua semplicità hardware. Per farlo funzionare non bisognava ritagliare le schede come oggi, ma si inseriva la SIM intera, che aveva le dimensioni di una carta di credito. La batteria al nichel-metallo idruro offriva prestazioni che oggi sembrano fantascienza, permettendo al telefono di restare acceso in standby anche per un'intera settimana. Una curiosità storica affascinante riguarda la gestione dei messaggi. Nella sua primissima versione, il software del Nokia 1610 permetteva soltanto di ricevere gli SMS, ma non di spedirli. Per sbloccare l'invio dei messaggi, l'anno successivo fu introdotta una versione aggiornata, il Nokia 1611. L'eredità del Nokia 1610 resta fondamentale per la storia della tecnologia. Questo modello ha dimostrato che un cellulare poteva essere intuitivo, indistruttibile ed economico, spianando la strada ai successivi record planetari del marchio, come i mitici 3210 e 3310. È stato, a tutti gli effetti, l'apparecchio che ha insegnato al mondo a comunicare in mobilità.
Lo ricordo con affetto perché fu il mio primo telefono cellulare, che ho dato indietro quando acquistai il Motorola 8700...ma questa è un'altra storia.
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