Marcello Nicodemo - libri
02/05/2026
Sei stato e continuerai ad essere un'eccezionale fonte d'ispirazione per tante persone, me compreso. Grazie Alex. ❤️
11/02/2026
Penso che il referendum sulla giustizia sia un’occasione epocale, da non perdere, per cambiare in meglio questo paese. Pur non essendo un giurista, illustrerò molto sinteticamente e semplicemente a chi mi segue su Fb perché secondo me è importante votare SI’. La riforma è incentrata sull’IMPARZIALITA’ e sulla RESPONSABILITA’ della magistratura, non sull’efficienza, come ha dichiarato anche il Ministro Nordio: per quella occorreranno molte assunzioni ed altri provvedimenti. Mi pare una vergognosa bugia quella messa in circolazione (anche dalla magistratura, ahimè) che la separazione delle carriere sottoponga i PM al governo di turno. Non si capisce bene come questo dovrebbe avvenire, visto che l’autonomia dei magistrati continua ad essere sancita dalla legge e salvaguardata dalla Costituzione e che i membri dei CSM e dell’ALTA CORTE DISCIPLINARE indicati dal Parlamento sarebbero in netta minoranza. Tutti e tre i cambiamenti messi in campo vanno nella direzione che ho su indicata. La SEPARAZIONE DELLE CARRIERE di PM e GIUDICI va ad eliminare ogni possibile contiguità (anche correntizia) tra l’accusa e il magistrato giudicante in un processo. Come ha spiegato l’avvocato ed Onorevole Giulia Bongiorno in Parlamento, si vuole evitare che ci siano interessi a non scontentare colleghi appartenenti alla stessa corrente, che potrebbero influire “politicamente” sulla carriera l’uno dell’altro (il libro “IL SISTEMA” - ed. Rizzoli, di Alessandro Sallusti che intervista l’ex Presidente dell’ANM Luca Palamara è illuminante su queste dinamiche). Il secondo caposaldo della riforma è l’istituzione di un DOPPIO CSM (uno per i PM e uno per i giudici) i cui membri non saranno più scelti dalle CORRENTI dei magistrati, veri e propri piccoli partiti politici, talvolta allacciati ai partiti più grandi della politica nazionale, ma individuati per SORTEGGIO. Questo meccanismo libererà per sempre la magistratura dal potere delle correnti e dalla politicizzazione dell’azione giudiziaria, evidente in molte decisioni, inchieste e processi degli ultimi decenni. Così la politica ritroverà la propria indipendenza. E’ questo il punto: non si vuole minare l’indipendenza della magistratura, ma evitare che la magistratura “politicante” limiti l’indipendenza della politica, come avviene oggi. Il terzo elemento di novità è l’istituzione dell’ALTA CORTE DISCIPLINARE, anch’essa costituita per la maggioranza tramite SORTEGGIO tra i magistrati, che andrà finalmente a sanzionare chi commette gravi errori giudiziari, visto che ad oggi l’esame per attribuire eventuali sanzioni disciplinari è affidato ad una sezione apposita del CSM lottizzato dalle correnti e quasi mai chi sbaglia viene messo davanti alle proprie responsabilità, anzi, se iscritto alle correnti maggioritarie, continua anche tranquillamente ad ottenere avanzamenti di carriera. Spero fortemente che il SI’ vinca. Se ciò non avverrà, la responsabilità di chi avrà impedito ancora una volta il bene dell’Italia per il proprio tornaconto partitico e personale sarà, ai miei occhi, gravissima.
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