Orgoglio Centese
05/04/2026
05/04/2026
Buona Pasqua a tutti voi!
11/11/2025
Durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale del 30 ottobre abbiamo mantenuto la nostra consueta coerenza. Abbiamo scelto di sollevare dubbi e porre questioni serie soprattutto su atti che ci hanno lasciato più di una perplessità. Lavoriamo con rigore, memoria amministrativa e rispetto per i cittadini, non con automatismi o slogan.
Sul tema della rinegoziazione dei mutui ci siamo astenuti. Chi ha vissuto da vicino la sofferenza del bilancio comunale conosce bene il peso di certe scelte delle passate amministrazioni e sa che non si vota alla cieca. Questa volta, pur riconoscendo la bontà dell'operazione, mancavano elementi chiari sull’impatto delle rate e pertanto abbiamo preferito non votare questa delibera. Prudenza però non significa frenare, ma significa avere cura dei soldi pubblici.
Stessa linea sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio e sugli atti collegati. La serietà amministrativa non si indossa a giorni alterni. Controllare ogni numero e ogni conseguenza è un dovere verso la comunità, perché il bilancio è un pilastro, non un esercizio retorico.
Siamo intervenuti sull’ordine del giorno dedicato alla stampa locale. Nei giorni scorsi è circolata una voce infondata sulla chiusura dell’Istituto comprensivo di Corporeno, smentita subito dalla dirigente scolastica e dal sindaco. Alcune testate non hanno pubblicato la smentita, contribuendo così a diffondere ulteriore allarmismo. Il sindaco ha richiamato legittimamente alla correttezza informativa. Da lì qualcuno ha voluto interpretare tutto come un attacco alla libertà di stampa, per poi presentare questo documento. Chi invoca oggi la libertà non lo ha fatto quando giornalisti locali venivano insultati come “giornalai che per soldi scrivono idiozie”. Nessun ordine del giorno, nessuna indignazione in quel caso. Curioso vedere che l’attenzione si accende solo in certi momenti quando invece dovrebbe avvenire sempre. Nel documento veniva proposto un sostegno alla stampa che però a nostro avviso aveva molti elementi di dubbia sostenibilità.
In passato abbiamo già visto contributi assegnati senza regole chiare, e questo non lo possiamo tollerare perché il rischio è che venga percepito come una forma di gratitudine.
Se si vogliono erogare risorse pubbliche, si segue la strada trasparente dei bandi, ma non altre logiche perchè la libertà di stampa non è un mantello da indossare quando fa comodo a qualcuno.
Vale per tutti oppure non vale.
La nostra posizione è stata netta: rigore sui conti, rispetto per i fatti, difesa dei principi senza ipocrisia e rifiuto di ogni tentativo di strumentalizzare i temi sensibili, che siano la sicurezza, l’informazione o altro. La città merita serietà, non paura costruita e non vestiti cuciti su misura pochi senza regole chiare ma con i soldi di tutti.
Continueremo a lavorare così, senza interessi di parte e senza cercare applausi facili.
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